Linux Foundation Europe

Open Wallet Foundation: i portafogli digitali diventano open source

Trenta organizzazioni partner sono già entrate nella fondazione europea per lo sviluppo di software aperti, dedicati a pagamenti e identità digitale. Grazie a Gnu/Linux, il focus è l’interoperabilità. Per evitare anche problemi di lock-in dei vendor, cybersecurity, limitate opzioni

Pubblicato il 06 Mar 2023

Open Wallet Foundation: i portafogli digitali diventano open source
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Nasce Open Wallet Foundation, la fondazione europea per lo sviluppo di programmi open source. Basati su Linux, i software aperti sono dedicati ai digital wallet per molteplici utilizzi. E per evitare problemi di lock-in dei vendor, cybersecurity, limitate opzioni e mancanza di interoperabilità.

Parole d’ordine sono infatti: interoperabilità e privacy delle piattaforme, usate per i pagamenti digitali e identità. Ecco chi sono i partner dell’iniziativa.

Debutta Open Wallet Foundation: partnership a 360 gradi

Linux Foundation Europe ha annunciato la nascita di Open Wallet Foundation. La nuova organizzazione raccoglie già 30 organizzazioni fra aziende e società no profit. Le imprese globali appartengono al settore tecnologico, accademico e finanziario.

L’obiettivo è rendere le piattaforme interoperabili, su scala europea,
per pagare con i portafogli digitali, fruire dell’archivio di credenziali (in ambito istruzione, occupazione, posizione finanziaria) e gestire i documenti di identità. Attraverso lo sviluppo di programmi open source.

I portafogli digitali, usati nell’eCommerce e nella vendita retail nei negozi fisici, valgono 15.900 miliardi di dollari a livello globale.

Partner della fondazione sono principalmente Accenture,Futurewei, Gen e Visa. Ma assicurano sostegno alla fondazione anche aziende del calibro di American Express, Swisscom, Deutsche Telekom / T-Systems, Hopae, esatus AG, Fynbos, Iamx, IDnow, IndyKite, SmartMedia Technologies, Spruce, gruppo Intesi e Ping Identity.

partnership “così importanti e diversificati”, spiega l’Open Wallet Foundation, per offrire “una base open source” in grado di “supportare una molteplicità di wallet digitali e garantire congruenza, interoperabilità e portabilità, proteggendo al contempo la privacy dei consumatori”.

Open source: software aperti per i portafogli digitali

L’Open Wallet Foundation ha l’obiettivo di sviluppare programmi open source, in grado di supportare lo sviluppo dei portafogli digitali interoperabili. Dunque, non punta a creare un suo digital wallet, ma permettere ad altri player lo sviluppo dei propri portafogli digitali.

I software, basati su Linux, consentiranno dunque di garantire funzionalità del livello dei migliori wallet digitali. Ma assicureranno anche l’interoperabilità con il Digital Identity Wallet europeo. Il Digital Identity Wallet della Ue è infatti un progetto globale a favore dei portafogli digitali interoperabili.

“I wallet sono un’infrastruttura fondamentale per pagamenti, identità ed accessi sicuri“, commenta Daniel Goldscheider, fondatore della Open Wallet Foundation: “L’open source, stimolato dalla collaborazione tra aziende grandi e piccole, organizzazioni non profit e leader governativi, è un ottimo modello di riferimento per un’infrastruttura che è cruciale per le aziende digitali ed è a beneficio di tutti. Con l’open source alla base dei wallet, così come lo è per i browser, chiunque può sviluppare un wallet digitale compatibile e che dia ai consumatori la libertà di mantenere la propria identità e le proprie credenziali verificabili e di condividere i propri dati quando, dove e con chi vogliono”.

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