L'indagine

Mastercard: è l’ora del sorpasso delle carte sui contanti

Come preferenza assoluta, mentre in termini di propensione all’uso a medio termine, i pagamenti mobili sono al primo posto come strumento di pagamento per le Pmi, seguiti dalle carte di pagamento e dai pagamenti via app. Ecco i dati dell’indagine di Mastercard

Pubblicato il 14 Giu 2023

A Mastercard Innovation Forum 2023 certifica il sorpasso delle carte sui contanti

In occasione del Mastercard Innovation Forum 2023, per la prima volta si certifica il sorpasso delle carte sui contanti in termini di preferenza assoluta.

Ecco il fenomeno di consolidamento dei pagamenti digitali in cifre.

Mastercard Innovation Forum 2023: il livello di digitalizzazione delle Pmi

Per la prima volta le carte superano i contanti in termini di preferenza assoluta come futuro strumento di pagamento. Sono le cifre che emergono dalla ricerca “Step into the Next Economy: il digitale come leva strategica per il futuro delle Pmi”, realizzata da Mastercard in collaborazione con AstraRicerche.

Secondo il report, il 43,4% di Pmi ed esercenti è molto vicino ai temi di digitalizzazione e innovazione. Il 36,6% sente l’esigenza di accelerare la trasformazione digitale, per stare al passo con i tempi e ragioni di competizione. Il il 37,9%, che si sorprende sempre positivamente davanti a nuove proposte e idee tecnologiche.

Ma, valutando il proprio grado di digitalizzazione della propria attività, il 24,5% degli intervistati si considera digitalmente arretrato.

In termini di digital readiness, le donne (46%) e i più giovani Under35 (45%) giocano un ruolo chiave essenziale per promuovere la digitalizzazione.

“Il digitale può offrire alle PMI e agli esercenti italiani, spina dorsale dell’economia del nostro Paese, una grande spinta per crescere e colpisce positivamente il ruolo delle generazioni più giovani e delle donne, che si fanno promotori del cambiamento per quanto riguarda l’innovazione e sostenibilità”, commenta Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard: “Siamo dunque nella giusta direzione per raggiungere gli obiettivi di digitalizzazione previsti nel PNRR e siamo chiamati a continuare a lavorare con il massimo impegno per favorire questo processo come sistema Paese, promuovendo le competenze digitali di cittadini ed imprese e lavorando all’accessibilità ai servizi pubblici”.

Pagamenti digitali: il sorpasso delle carte sui contanti

A Mastercard Innovation Forum 2023 emerge che le transazioni in contanti costituiscono ancora le principali modalità di pagamento: 3,54 pagamenti su 10. Tuttavia seguono a ruota le carte di pagamento (3,02).

Tuttavia, in base alle dimensioni delle imprese, il digitale è già realtà. Al crescere del numero di dipendenti, sale anche l’uso delle carte rispetto al denaro contante.

I pagamenti con le carte non sono solo una realtà consolidata, bensì in rapida espansione nel futuro immediato. Dovendo scegliere un unico strumento di pagamento in assoluto, si preferiscono le carte, che per la prima volta superano i contanti piazzandosi al primo posto (27,9%).

Il denaro contante invece totalizza il 23,3%, seguito dal 20,7% dal pagamenti mobile (mPayments) via smartphone o wearable device.

In termini di propensione all’uso a medio termine, i pagamenti mobili sono al primo posto delle Pmi come strumento di pagamento (con una prospettiva a 3 anni per il 48,4%) e a lungo termine (a 10 anni per il 44,2%). Seguono le carte di pagamento nella preferenza a 3 anni (45,7%) e a 10 anni (37,7%) e, infine, il pagamento tramite piattaforme web (o via app collegabili direttamente al conto corrente), rispettivamente 33,6% e 36,1%.

Il consolidamento del digitale: sfide nel B2B

Le Pmi e gli esercenti desiderano avviare per il proprio business quella trasformazione digitale e smart, anche sostenibile. Infatti ormai percepisce l’innovazione nel mondo dei pagamenti come un elemento di successo.

I pagamenti B2B affrontano opportunità e sfide, sempre più contaminati dalle abitudini B2C. L’indagine evidenzia come lo strumento più diffuso sia il bonifico bancario (55,1%), seguito subito dopo dalla carta di pagamento (30,4%), dai contanti (29,6%) e da SEPA Debit / RID (27,7%).

Smartphone o dispositivi wearable (come smartwatch ed altri indossabili) si attestano al 16,8%, con punte del 21% tra gli under 35%. Invece le piattaforme web o via app (collegabili direttamente al conto corrente) raggiungono il 16,5%.

Le carte business sono fondamentali, ma si aspettano offerte e agevolazioni negli acquisti (49,6%), strumenti per digitalizzare l’attività (41,3%) e supporto e formazione per sviluppare competenze con cui migliorare il proprio business (22,1%).

Cybersecurity

Un intervistato su 3 (34,1%) denuncia raggiri e truffe, a testimonianza che la sicurezza è al primo posto.

Come accelerare il business

Oltre la metà degli intervistati (59%) vuole conoscere meglio le diverse soluzioni digitali disponibili sul mercato, focalizzandosi su siti web ed eCommerce evoluti (68,5%), soluzioni di sicurezza informatica (68%), soluzioni digitali (64,4%), analisi dei dati (58%) e intelligenza artificiale generativa (51,7%).

Il sito web e l’eCommerce evoluto catalizzano la maggior attenzione per il futuro: prima per un intervistato su 3 (32,5%) e fra le prime tre più interessanti per il 69,8% dei rispondenti.

Mastercard Innovation Forum 2023 incorona l’eCommerce

L’eCommerce è sempre più diffuso tra gli intervistati. La metà del campione (50,4%) lo utilizza per la vendita dei propri prodotti/servizi, optando per i siti proprietari (35,1%) rispetto a marketplace di terzi (15,3%, un dato che sale al 20% nel settore HoReCa), e lo ritiene una leva strategica per la propria attività (65,7%).

Il 32,1% degli intervistati, pur non ricorrendo oggi all’eCommerce, non lo esclude in futuro.

Nel dettaglio degli ordini a distanza, la modalità più diffusa è via sito web (73,3%), seguita da WhatsApp/Telegram (32,8%), telefono (25,9%) e SMS (17%).

Per la consegna dei prodotti ci si affida a un servizio di delivery esterno (46,9%), seguita dal ritiro da parte del cliente nel punto vendita (41,5%) a conferma dell’affermazione del phygital e, infine, dalla consegna diretta da parte del retailer (39%).

Le donne in prima linea nel business sostenibile

La sostenibilità è un pillar cruciale per 7 imprenditori su 10. Per il 70,5% degli intervistati, infatti, è fondamentale l’impatto positivo che la propria attività genera su persone, comunità e territorio, sensibile ai temi ambientali, importante per il 75% di PMI ed esercenti.

La sensibilità delle donne è spiccata soprattutto nelle realtà a guida e/o a prevalenza femminile. Oltre la metà del campione ritiene la sostenibilità un valore aggiunto per il proprio business. Vale sia per l’impegno ambientale (per il 64,9%) che per quello sociale (per il 60,9%).

PMI ed esercenti svolgono lo smaltimento sostenibile dei rifiuti (47,5%), utilizzano in maniera efficiente l’energia per ridurre gli sprechi (41,5%), adottano un comportamento responsabile nei confronti dei propri dipendenti (39,8%), usano packaging in materiale riciclato, riciclabile e/o biodegradabile (37,9%), riducono le emissioni di CO2 (25,5%) e promuovono iniziative culturali legate a progetti sostenibili (24,6%).

Solo il 2% dei rispondenti rifiuta azioni in tal senso. Una sparuta minoranza, insomma.

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