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Axerve si unisce a Fabrick: al centro l’esperienza del cliente



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L’incorporazione della società, specializzata nell’accettazione dei pagamenti su canali fisici e digitali, da parte della realtà dell’Open Finance punta a innovare la client experience, introducendo nuove categorie di servizi

Pubblicato il 22 feb 2024



Axerve si unisce a Fabrick

La fusione di Axerve con Fabrick punta a innovare l’esperienza del cliente, introducendo nuove categorie di servizi.

La fusione di Axerve da parte di Fabrick: i vantaggi

La realtà dell’Open Finance ha incorporato l’azienda che si distingue per la sua competenza nell’accettazione dei pagamenti attraverso canali sia fisici che digitali,

La fusione, resa fattibile grazie all’approccio della piattaforma aperta sostenuto da Fabrick, offre l’opportunità di aggiornare completamente l’esperienza del cliente e di lanciare nuove categorie di servizi.

La robustezza del percorso strategico intrapreso trova conferma anche nei dati emersi dallo studio di Forrester Consulting, dal titolo “Embrace Embedded Finance For Seamless Payment Success: A Spotlight On Europe”.

Questa ricerca, condotta da Forrester Consulting su incarico di Fabrick e Mastercard, ha lo scopo di delineare il panorama attuale dell’Embedded Finance coinvolgendo 600 figure decisionali.

Dall’indagine emerge infatti come il 76% dei decision maker ritenga fondamentale la capacità di gestire l’intero ciclo di pagamento (end-to-end), posizionandola come secondo fattore più importante nella scelta di un fornitore di soluzioni di pagamento/Embedded Finance, subito dopo la qualità del portafoglio API.

Combinando le funzionalità Open Payments di Axerve (come per esempio accettazione cross-border, opzioni di Payment Orchestra, smart routing eccetera) con l’Open Banking di Fabrick, la fusione soddisfa in maniera coerente tutte queste necessità con un approccio congiunto end-to-end.

I risultati finanziari di Fabrick

Il 2024 segna anche un incremento nel numero dei clienti collegati alla piattaforma. Sfiora i 500 dipendenti la realtà specializzata nell’Open Finance che ha messo a segno ricavi netti complessivi per 54,7 milioni di euro, in aumento del 14,5% rispetto al 2022.

Fabrick, con le sue controllate, ha archiviato il 2023 con un incremento dei ricavi a doppia cifra. Le controllate sono Axerve (ora incorporata), Codd&Date, dpixel, Fabrick Solutions Spain, Alternative Payment (operativa con il marchio Judopay) e con la gestione della community del Fintech District.

Le entità connesse salgono a 450 alla fine dello scorso anno, rispetto alle 400 registrate nel 2022. La tendenza positiva si riflette in un aumento considerevole delle API call, che superano la soglia dei 490 milioni al mese. Un dato indicativo del volume di servizi forniti al mercato.

La strategia di Fabrick, nel periodo 2024/2026, si focalizzerà inoltre su analisi e operazioni in Germania e Francia, oltre a Spagna e Uk dove è già presente con società controllate.

Fabrick mira infine a guadagnare nuove fette del crescente mercato dell’Embedded Finance, anche accelerando l’internazionalizzazione. Oltre a impegnarsi in una crescita organica e per linee esterne mediante acquisizioni in grado di generare sinergie guardando a operatori emergenti, sviluppatori di soluzioni innovative verticali.

Paolo Zaccardi, CEO e co-founder di Fabrick
Paolo Zaccardi, CEO e co-founder di Fabrick

“L’evoluzione del mercato impone la centralità del pagamento quale elemento cruciale per la definizione di nuovi servizi finanziari digitali, la fusione con Axerve è quindi altamente strategica perché ci permette di coprire tutta la catena del valore e di conseguenza soddisfare meglio i bisogni della nostra clientela, commenta Paolo Zaccardi, CEO di Fabrick.

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