A Genova la corsa in taxi si paga contactless - Pagamenti Digitali
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A Genova la corsa in taxi si paga contactless

Domenico Aliperto

Potrebbe essere letta quasi come una risposta alla sentenza del giudice di pace di Genova, che poco più di un mese fa ha predisposto la restituzione della patente e del veicolo a un autista di Uber definendo il servizio “non abusivo”, in quanto “condivisione volontaria della propria auto per esigenze di mobilità privata all’interno di un social network”. Si è trattato del primo pronunciamento in Italia a favore del colosso americano della sharing economy e di sicuro obbliga i tassisti genovesi a prendere contromisure diverse dal semplice incrociare le braccia per protesta o denunciare ai vigili i “colleghi” sprovvisti di licenza. Quindi, anche per fronteggiare sul piano della facilità d’uso la nuova concorrenza, la Cooperative Radio Taxi, che già a novembre aveva dato il via – primo in Italia – al servizio di chiamata tramite Whatsapp, ha annunciato l’introduzione dei pagamenti per le corse attraverso lo smartphone.

La nuova funzionalità nasce da un accordo siglato con Poste Italiane che metterà a disposizione degli autisti liguri il lettore Mobile Pos di Payleven, sfruttabile (oltre che per i tradizionali pagamenti con carta) per i mobile payment sui circuiti Mastercard, Maestro, VISA, VISA Electron e VPAY. L’hardware sarà dotato di terminale NFC, grazie al quale i possessori di un contratto e di una SIM PosteMobile potranno effettuare il pagamento in modalità contactless, semplicemente avvicinando il telefono al POS. Se la Cooperativa Radio Taxi non ha ancora stabilito con esattezza la data in cui sarà varato il servizio, pare d’altra parte che dopo Genova, la novità potrebbe essere estesa alle città di Imperia e Savona.

Una funzionalità analoga è già stata attivata a Roma dove, nel corso degli ultimi 12 mesi, dovrebbe essere stata progressivamente installata sulle 3700 auto bianche di Radio Taxi 3570, che rappresentano poco meno della metà dell’intera flotta capitolina. Ma mentre Radio Taxi 3570 fa perno anche per altri tipi di pagamenti e servizi sulla app It Taxi, sviluppata insieme con Uritaxi (l’associazione nazionale di categoria) disponibile anche in molte altre città (Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Cervia, Ferrara, Firenze, Fiumicino, Forlì, L’Aquila, Merano, Milano, Modena e Carpi, Monza, Napoli, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Ravenna, Riccione, Rimini, Roma, Ronchi dei Legionari, Taranto, Torino, Trento, Trieste, Udine, Val Vibrata) la Cooperativa ligure ha temporaneamente sospeso l’utilizzo del software per valutare altri possibili sviluppi.

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