SisalPay, dai digital payment alla digital factory - Pagamenti Digitali
FacebookTwitterLinkedIn

SisalPay, dai digital payment alla digital factory

È passata da 1,4 miliardi di euro transati nel 2008 a 9 miliardi nel 2017.
SisalPay è, all’interno della realtà del Gruppo Sisal, la conferma di quanto la decisione di investire – e investire in misura importante – nell’area dei servizi di pagamento si sia rivelata una scelta vincente.

SisalPay rappresenta infatti oltre il 50 per cento del fatturato complessivo della società, che dovrebbe consolidarsi a 17 miliardi di euro in chiusura d’esercizio, ed è oggi una realtà ben riconosciuta nel mondo dei pagamenti digitali e gestisce attraverso la propria rete di tabaccherie, edicole e cartolerie il pagamento di bolli, bollette, tasse, abbonamenti Tv, ticket sanitari, trasporti, ricariche telefoniche e carte prepagate.

Intervistato dal Corriere della Sera, Emilio Petrone, che dal 2008 ricopre il ruolo di amministratore delegato del Gruppo Sisal, ha dichiarato che il punto di forza sul quale SisalPay ha saputo capitalizzare è la presenza capillare sul territorio: sono oltre 40.000 i punti vendita, sui quali transitano 13 milioni di clienti per 200 milioni di transazioni gestite ogni anno.
Non solo. Oggi il Gruppo Sisal si attesta come gruppo italiano leader nei sistemi di pagamento e si conferma tra gli operatori italiani più innovativi del mercato.

“Investire nel digitale per guidare il settore dei pagamenti digitali

Su SisalPay il Gruppo Sisal ha investito in misura importante a supporto dell’infrastruttura tecnologica: ai 20 milioni di euro già spesi per il rinnovamento dei terminali, se ne aggiungeranno altrettanto nel corso di questo 2018 per potenziare il canale digitale.
Tra gli obiettivi di SisalPay c’è anche la crescita del segmento degli e-payment, che la società sta perseguendo con il lancio di una App attraverso la quale è possibile effettuare pagamenti o ricariche semplicemente fotografando la bolletta o inquadrando un QR Code.
La App è stata sviluppata con precisi obiettivi di semplicità e usabilità, tanto che è prevista per l’utente la possibilità di archiviare per cinque anni le certificazioni di avvenuto pagamento.

Verso la digital factory con nuove competenze a bordo

Pur convinto che in Italia ci sia spazio per le fintech e per i nuovi player del mondo dei pagamenti digitali, Petrone guarda proprio all’innovazione tecnologica come alla leva con la quale mantenere un vantaggio competitivo: oltre alla collaborazione attiva con il Team per la Trasformazione Digitale guidato da Diego Piacentini, in particolare per tutto quanto riguarda l’avvio dell’iniziativa PagoPA, nel corso degli ultimi 12 mesi la società ha portato a bordo 40 nuove figure professionali con l’obiettivo di accelerare la digital transformation, mentre ulteriori 60 ingressi sono previsti nel corso del prossimo anno, con preferenza per startupper ed esperti di digitale: “Vogliamo diventare una digital factory”, spiega il manager.

FacebookTwitterLinkedIn
FacebookTwitterLinkedIn

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi