Cetif, Sia e Reply su fideiussioni digitali, entro 2021 il lancio

Secondo i dati forniti dai partecipanti, l’utilizzo della blockchain può portare ad una riduzione delle frodi di circa il 30% e dei costi operativi dal 10% a oltre il 50%

Pubblicato il 11 Mag 2021

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Al fianco di CeTIF e Reply, il colosso europeo dei pagamenti, SIA, ha presentato i risultati della fase di test sulle fideiussioni digitali basate sulla blockchain. Si è ormai concluso con successo il progetto, a cui hanno preso parte anche Banca d’Italia, Ivass e Guardia di Finanza con lo scopo di digitalizzare il processo di gestione delle fideiussioni utilizzando la “catena di blocchi”. La fase pilota ha visto la gestone digitale di oltre 350 fideiussioni con somme garantite comprese tra i 10 mila euro e 1,4 milioni di euro e un importo medio di 275 mila euro.

Diversi i benefici che gli oltre 50 operatori dei comparti bancario, assicurativo e finanziario, della PA e delle imprese che hanno aderito alla sperimentazione hanno constatato: dalla riduzione delle frodi e dei costi operativi; all’incremento della trasparenza e della certezza informativa; dalla maggiore efficienza nella gestione dello svincolo della fideiussione e alla disponibilità in tempi ridotti di linee di credito da destinare alla partecipazione a nuovi bandi di gara. Ulteriori attività di perfezionamento tecnologico, funzionale e regolatorio renderanno la piattaforma pienamente operativa e disponibile sul mercato nel secondo semestre 2021.

Immagine fornita da Shutterstock

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