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ACI Worldwide e Ovum: Banche e Fintech guidano l’innovazione dei pagamenti digitali

Claudia Costa

Il settore del Retail e del Corporate Banking assieme alle società Fintech sono gli attori principali in termini di innovazione nei pagamenti digitali con il real-time che costituisce il motore abilitante e con la capitalizzazione del potenziale degli open payment che fa la differenza a livello competitivo. Al contrario, esercenti ed aziende sembrano avere meno spinta nell’equilibrare i driver culturali, organizzativi e tecnologici per realizzare la trasformazione digitale con un focus sulle nuove opzioni di pagamento (soprattutto mobile), mantenendo la sicurezza dei pagamenti come priorità. Inoltre, i pionieri di tutti i settori prevedono di spostare attività mission critical su infrastrutture di cloud pubblico, già a partire da quest’anno ed ancor di più nel 2020.

Lo rivela il nuovo studio “Global Culture of Innovation” realizzato da ACI Worldwide, società che fornisce e gestisce soluzioni per le banche e pagamenti elettronici in real-time per più di 5100 organizzazioni in tutto il mondo, e Ovum, società di ricerca specializzata nei settori delle telecomunicazioni, dei media e della tecnologia. Un’indagine globale basata su interviste a dirigenti di quasi 1.200 imprese, che esplora l’approccio all’innovazione e alla trasformazione del business nei settori bancario, dell’intermediazione, del commercio e delle imprese a livello globale, classificati in Ritardatari, Emergenti, Tech-led (Guidate dalla tecnologia), all’Avanguardia o Pionieri. Inoltre, lo studio fornisce uno strumento interattivo di autovalutazione per confrontare ogni organizzazione con i propri omologhi e competitor.


“Il ritmo del cambiamento nell’ecosistema dei pagamenti continua ad essere incessante” ha dichiarato Mike Braatz, Chief Marketing & Product Officer di ACI Worldwide. “Oggi più che mai, l’innovazione è un fattore determinante per il successo aziendale. Mentre la tecnologia è una parte importante dell’offerta, sono le persone che cambiano veramente le organizzazioni. Le aziende che allineano il cambiamento culturale con la leadership tecnologica si collocano nella migliore posizione per prosperare in futuro.”

 

Banche e Intermediari: real-time, cloud e open payment

Il 96% delle banche retail, il 94% delle banche Corporate e il 92% degli intermediari a livello globale ha dichiarato che nel 2019/20 si dedicheranno a servizi nuovi e innovativi da sviluppare sulle piattaforme di Pagamento Real Time. L’82% delle banche Corporate, il 74% delle banche Retail e il 79% degli intermediari (84% delle società Fintech) prevedono di trasferire attività mission-critical nelle infrastrutture cloud pubbliche nel 2019/2020. Il 91% afferma che il passaggio all’open banking ha contribuito a cambiare il modo in cui ci si approccia alla fornitura di nuovi prodotti e servizi, mentre l’89% si dedica attivamente ad una strategia basata sulla piattaforma.

Merchant: differenze regionali con il cliente al centro

I settori degli esercenti (telecomunicazioni, vendita al dettaglio, beni digitali e hospitality) sono distribuiti tra le categorie Ritardatari, Emergenti e Tech-led e si posizionano un passo indietro rispetto alle società Fintech, Retail e Corporate Banking nella classifica generale.

Il 35% di tutti gli esercenti europei viene classificato come Ritardatario, rispetto al 30% a livello globale. Gli esercenti asiatici sono concentrati sugli investimenti in tecnologia:  il 32% rientra nel gruppo Tech-led, il 26% nella categoria Avanguardia e solo il 19% è considerato in ritardo rispetto al settore. Negli Stati Uniti sono polarizzati, con il 34% che si classifica tra i ritardatari e il 16% nella categoria Pionieri, riflettendo il crescente divario tra i commercianti più tradizionali e le innovative imprese digitali.

L’innovazione nei pagamenti si concentra su aree che migliorano l’esperienza del cliente offrendo nuove opzioni di pagamento, soprattutto sui dispositivi mobile. Iniziative di sicurezza come la PSD2 e la SCA stanno conducendo verso una maggiore necessità di innovazione tecnologica al fine di bilanciare la prevenzione delle frodi con la massimizzazione dei tassi di conversione.

Corporate: sicurezza e servizi a valore aggiunto

Nel segmento delle corporate (finanziamenti al consumo, pubblica amministrazione, sanità, istruzione di più alto livello, assicurazioni e servizi di pubblica utilità), il 18% rientra nella categoria Avanguardia e il 4% si qualifica come Pioniere, mentre il 33% appartiene alla categoria dei Ritardatari. A livello settoriale, l’istruzione di più alto livello è tra i leader, con il 29% delle organizzazioni rientrante nella categoria delle realtà all’Avanguardia.

La sicurezza rimane una delle principali preoccupazioni per le aziende con il 50% che subisce il furto dei dati di pagamento (rispetto al 22% nello studio dell’anno scorso) e si insiste sugli investimenti in servizi a valore aggiunto come la fatturazione ottimizzata per dispositivi mobile e l’esperienza digitale dei clienti che miglioreranno la fidelizzazione dei consumatori. Il 60% delle aziende all’Avanguardia e Pioniere offre già fatturazione ottimizzata per i dispositivi mobile ed il 57% offre comunicazioni personalizzate per recuperare i crediti.

 

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