Con l’accordo Banca Sella-Workinvoice, un passo avanti verso l’Embedded Finance

Una collaborazione, quella tra la Banca italiana e la FinTech, abilitata dal paradigma dell’Open banking che consente alle PMI di finanziare il circolante grazie a servizi finanziari digitali end-to-end come factoring as a service e reverse factoring [...]
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La nuova partnership siglata tra Banca Sella e Workinvoice metterà a disposizione delle Piccole e medie imprese le migliori soluzioni digitali per finanziare il proprio circolante, con prodotti digitali integrati dalla Fintech di servizi a valore aggiunto pioniera nello scambio di crediti commerciali nel sistema della banca italiana attiva nell’Open banking dal 2017.

Uno dei primi servizi ad essere lanciato sarà quello di factoring as a service che permetterà alle aziende di liberare liquidità dal ciclo incassi e pagamenti e di non doversi più occupare della gestione dei crediti commerciali. Nei prossimi mesi verrà implementato anche il servizio di reverse factoring, anch’esso interamente digitale e che si distingue dalle soluzioni tradizionali per la maggiore trasparenza e flessibilità sia all’azienda capofiliera, anche di medie dimensioni solitamente escluse, che alle imprese fornitrici che cederanno le fatture.

L’Open Banking alimenta la collaborazione tra Banca e Fintech

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Questa collaborazione è resa possibile dalla flessibilità della tecnologia di Workinvoice, che ha sviluppato un sistema basato sulle API, le interfacce di programmazione delle applicazioni, che permette un dialogo costante con la piattaforma di API messa a disposizione da Banca Sella, al fine di offrire ai clienti la possibilità usufruire di servizi rapidi, totalmente digitali, attraverso un’esperienza semplice e intuitiva.

Matteo Tarroni, CEO e co-founder di Workinvoice

“L’accordo con un attore importante nel panorama finanziario italiano rappresenta un ulteriore passo nel nostro processo di sviluppo dell’embedded finance, ovvero l’integrazione dei servizi fintech nell’offerta degli istituti finanziari tradizionali, spinta in Italia dalla PSD2 (la direttiva europea sui pagamenti digitali), dalla fatturazione elettronica obbligatoria e dall’open banking” commenta Matteo Tarroni, CEO e co-founder di Workinvoice che continua “Crediamo molto in questa integrazione, già in atto nel mondo da qualche anno e di cui finalmente, grazie anche a questa operazione, vediamo i primi esempi in Italia. Non a caso la nostra tecnologia è stata sviluppata appositamente per essere ibridata in maniera trasparente all’interno di qualsiasi tipo di struttura”.

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