Digital shift dei servizi bancari: in Italia è realtà

La rapida digitalizzazione delle nostre vite durante l’emergenza da Covid-19 ha promosso un maggiore interesse da parte dei cittadini italiani ed europei verso le app e le soluzioni di digital banking. Lo dimostrano due recenti ricerche di Mastercard [...]
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Per il risparmio di tempo (57%), la semplicità di utilizzo (45%), la semplificazione in chiave smart del proprio stile di vita e la minimizzazione del rischio contagio da Coronavirus (entrambi al terzo posto con un valore di 31%), il 46% degli italiani nel New Normal ha espresso un forte interesse verso le soluzioni di digital banking. Un interesse che si è tradotto nel quotidiano, con più di 2 italiani su 5 (41%) che hanno eseguito operazioni finanziarie online e tramite app più frequentemente rispetto al periodo pre-pandemia, considerando comunque importante valutare prima, la sicurezza (49%), la convenienza (40%) e la possibilità di controllo delle proprie finanze (28%). Le app bancarie sono state le più usate dagli italiani (52%), seguite da app dei social media (48%), app per i viaggi (27%) e app di banking digitale fornite da banche esclusivamente digitali (26%). Ma la propensione verso i pagamenti digitali cresce anche tra PMI e esercenti: il 76% è molto interessato a favorire la crescita dei pagamenti digitali nei prossimi 12 mesi e circa la metà vorrebbe provare nuove opzioni di pagamento digitale.

Questo è quanto emerge dalla ricerca 2020 European Evolution of Banking di Mastercardche analizzando le tendenze del Digital banking in 12 mercati europei nel settembre 2020, ha evidenziato una delle dirette conseguenze delle restrizioni imposte dalla pandemia nel nostro Paese: il forte slancio alla digitalizzazione che, oltre ad un aumento dell’attività online, ha generato un’adozione diffusa dei servizi bancari digitali per poter gestire le proprie finanze in modo sicuro, semplice e veloce da remoto. La propensione al digitale da parte di italiani e più in generale nel mondo trova conferma anche in un’altra ricerca recentemente commissionata da Mastercard, il report State of Pay che ha analizzato i dati di 14 paesi nel mondo, inclusa l’Italia.

“Il fenomeno del digital shift che stiamo osservando non può prescindere dalla crescente aspettativa degli italiani per servizi bancari e di pagamento digitali semplici e sicuri. Il nostro focus è innovare per migliorare le esperienze bancarie e di pagamento dei consumatori. Lavorando insieme ai nostri partner, ci impegniamo costantemente per fornire interazioni digitali semplici, veloci e sicure che agevolino la vita di tutti i giorni degli italiani” afferma Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard.

Gli italiani cercano nuovi servizi digitali, resta però la fiducia nelle banche

Nonostante l’ampia gamma di servizi di digital banking attualmente disponibili, gli italiani sono alla ricerca di ulteriori novità che promettono di semplificare la loro quotidianità. Ad esempio, il 33% degli intervistati desidererebbe visualizzare all’interno di un’unica app tutte le proprie finanze indipendentemente dall’istituto in cui queste sono depositate. Altri, vorrebbero usufruire di un servizio in grado di supportarli nella gestione del denaro e nella previsione dei modelli di spesa (31%), un dato che nella fascia 18-24 anni sale al 38%. Mentre il 29% degli italiani vorrebbe ricevere prodotti e soluzioni finanziari personalizzati. Ciò a ulteriore conferma di quanto gli italiani siano pronti ad abbracciare il processo di digitalizzazione in corso.

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Nonostante ciò, il 61% degli italiani non si ricrede sulla propria banca che continua a considerare come il punto di riferimento più importante per la gestione delle proprie finanze e l’88%, al di sopra della media europea, è convinto che le filiali degli istituti finanziari continueranno ad esistere nel prossimo decennio, perché capaci di adattarsi al cambiamento e offrire sempre più soluzioni digitali, con conseguente fidelizzazione dei propri clienti. Solo un quarto degli intervistati passerebbe con certezza dalla banca tradizionale ad una esclusivamente digitale nei prossimi 12 mesi (26% degli italiani, contro un 23% degli europei).

 

 

Immagine fornita da Shutterstock.

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