Il 2026 rappresenta un passaggio chiave per la fiscalità digitale italiana. Con il Decreto legislativo 1/2024 (art. 24) si apre la strada a soluzioni interamente software per la gestione dei corrispettivi, mentre la Legge di Bilancio 2025 imporrà dal 1° gennaio 2026 l’integrazione tra POS e registratori telematici. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (Prot. n. 111204/2025) consente infatti di utilizzare “soluzioni software certificate in alternativa ai sistemi hardware tradizionali”.
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Sette aziende su dieci pronte al cloud fiscale, ma il mercato resta poco informato
La spinta arriva dal nuovo quadro normativo che dal 2026 consentirà soluzioni software certificate al posto dell’hardware tradizionale. Ma la conoscenza resta limitata: solo il 30% è informato sulle novità e il 91% usa ancora registratori telematici, frenato da costi percepiti, complessità e scarsa chiarezza normativa

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