Il 2025 ha segnato un salto decisivo nell’evoluzione delle truffe online, con tecniche sempre più iperrealistiche rese possibili dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Come sottolinea la ricerca condotta da CRIF, SDA Bocconi e Assofin, i criminali digitali sfruttano strumenti come deepfake vocali e chatbot ingannevoli, rendendo estremamente difficile per gli utenti distinguere una comunicazione autentica da un tentativo di truffa. Queste operazioni minano la fiducia nei servizi finanziari attraverso attacchi sofisticati di “phishing”, “vishing” e “social engineering”.
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Educazione finanziaria e frodi digitali: oltre la metà degli italiani è ancora vulnerabile
Una ricerca di CRIF, SDA Bocconi e Assofin rivela un quadro preoccupante: “il 54% degli intervistati presenta carenze nel riconoscere le truffe online e rimane vulnerabile”. L’uso crescente dell’Intelligenza Artificiale rende le frodi più sofisticate, mentre la resilienza aumenta tra chi ha “un’istruzione più elevata o un reddito maggiore”. Servono formazione e tecnologia avanzata

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