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SIA, l’obiettivo è acquisire una dimensione europea

Gianluigi Torchiani
Nicola Cordone, amministratore delegato di SIA

Crescita e diversificazione del modello di business, con l’ambizione di diventare uno dei leader a livello europeo nel mercato dei pagamenti digitali: la strategia di SIA per il prossimo triennio è chiara, ed è stata tracciata dall’amministratore delegato Nicola Cordone, in occasione della presentazione del piano strategico triennale della società. Che sta vivendo un momento indubbiamente positivo: nel 2018 SIA ha superato i 600 milioni di euro di ricavi, ottenendo utili e distribuendo dividendi ai suoi azionisti, con una dimensione che ormai va ben oltre i  confini nazionali. Basti pensare che il 33% del fatturato arriva dall’estero, con clienti assistiti in oltre 50 nazioni, mentre il numero dei dipendenti è salito a quota 3500 unità, di cui 500 assunti nel corso dell’ultimo triennio.

Un mercato dinamico

Il merito riconosce Cordone, è anche di un settore, quello dei pagamenti elettronici, che sta vivendo una fase positiva nel suo complesso: il mercato europeo nel 2017 ha raggiunto gli 80 miliardi di euro di ricavi, con un progresso tendenziale del +3-5%. L’Italia, d’altra parte, sconta ancora un innamoramento del contante superiore rispetto alla media europea, anche se le previsioni di SIA sono quelle di un progressivo miglioramento della situazione, per via della sempre maggiore diffusione delle soluzioni contactless e dell’affermazione di PagoPA per i pagamenti con la pubblica amministrazione. Indubbiamente, però, SIA si trova a operare in un contesto particolarmente in evoluzione, caratterizzato dalla presenza di nuovi operatori estranei al mondo dei servizi finanziari (Amazon ma anche gli attori del Fintech), così come da nuove normative (a partire dalla PSD2).

Una payment company europea

Tutto questo incentiva anche un operatore come SIA all’evoluzione non solo tecnologica ma anche del proprio modello di business, come messo nero su bianco nel Piano Strategico 2019-2021. I vertici di SIA sono consapevoli di essere ben posizionati come Processing Player sul mercato, con competenze e soluzioni affermate in monetica, pagamenti, capital markets e infrastruttura tecnologica. Ma i clienti, ormai, si aspettano anche qualcosa di più: fermo restando l’importanza del processing, l’intenzione di SIA è quella di evolvere in una payment company a tutto tondo, capace di fornire una serie di servizi innovativi e tecnologici, acquisendo una dimensione continentale. In quest’ottica la strategia di SIA si muoverà nei prossimi anni lungo cinque diverse direzioni: consolidamento del core business, ambizione di diventare tech player di riferimento dei pagamenti digitali, crescita internazionale, supporto alle iniziative di sistema, efficientamento della macchina operativa.

Attenzione alle nuove tecnologie

Per quanto riguarda il secondo punto, SIA punta a rafforzare le sue piattaforme sugli instant payments e sulla smart mobility, ma anche a proporsi sempre di più con soluzioni avanzate di artificial intelligence, Big Data & IoT e Blockchain. In ottica internazionale, SIA punta a cavalcare il processo di consolidamento del mercato internazionale dei sistemi di pagamento, dunque nei prossimi anni saranno messe sul piatto nuove acquisizioni, dopo quelle recenti di Ubis e First Data.

Lo sbarco in Nord America

Il raggio di azione non sarà limitato soltanto al Vecchio Continente: vincendo la concorrenza di numerosi big del settore, SIA è stata scelta in questi giorni da Payments Canada per realizzare il nuovo sistema nazionale per i pagamenti di importo rilevante denominato Lynx. La nuova infrastruttura, che si baserà sullo standard globale di messaggistica ISO 20022, andrà a sostituire l’attuale sistema per pagamenti di importo rilevante del Canada.  Sul versante della modernizzazione interna, l’obiettivo di SIA è quello di sposare tecnologie come cloud e robotica, in modo da aumentare la qualità del lavoro e ottimizzare la qualità del software prodotto. Il gruppo poi punta poi all’assunzione di 1.000 persone entro il prossimo triennio, con particolare attenzione alle nuove competenze in materia digitale.

La possibile quotazione in Borsa

Questa strategia complessiva dovrebbe permettere a SIA di traguardare quota 800 milioni di euro di fatturato entro il 2021, ma l’AD si è detto convinto che i numeri finali saranno persino migliori. Cordone ha poi rilevato come la quotazione di SIA in Borsa sia qualcosa di più di una semplice opzione, tanto che il Consiglio di amministrazione prenderà una decisione definitiva in tal senso entro l’estate. Per quanto riguarda i rumors su un possibile interesse all’acquisizione di Nexi, Cordone ha specificato che al momento non esiste un piano del gruppo a proposito.

 

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