Sette tecnologie per il futuro dello shopping

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Alessandro Longo

A quanto è stato possibile vedere al Big Show di gennaio, la fiera annuale organizzata a New York dalla National Retail Federation; l’obiettivo di fondo è migliorare l’esperienza di acquisto e di pagamento, da una parte semplificandola e dall’altra arricchendola.

Vediamo le sette tecnologie più interessanti, tra quelle mostrate alla fiera.

 

Toshiba TCxAmplify

Man mano che mettiamo i prodotti nel carrello, al supermercato, li passiamo a un cellulare attraverso un’apposita App. Quando arriviamo alla cassa, basta avvicinare il cellulare a un lettore e sul display appariranno tutti i prodotti messi nel carrello. 

In automatico verranno applicati gli sconti previsti sulla propria carta fedeltà, se l’abbiamo associata all’App, e vi verranno caricati i punti della spesa. Possiamo pagare con carta di credito fisica o direttamente con un sistema integrato nel cellulare.

Funziona così una tecnologia Toshiba che è entrata in alcuni negozi di alimentari (Shop-Rite) americani e ha dimostrato di riuscire ad accelerare il processo di acquisto, senza gli inconvenienti tipici delle casse self.

TCx Amplify va integrata nelle casse e nelle App dei supermercati e ovviamente utilizza l’Nfc in fase di pagamento; la scansione avviene invece tramite lettura dei codici a barre sui prodotti.

 

Panasonic tablet-pos all in one e Powershelf

Panasonic ha presentato due prodotti. Uno è un mobile Pos Tablet “all in one”, con tecnologia di pagamenti Emv (e Windows 8.1): il Toughpad Fz-R1

Il pagamento e i servizi per la gestione della vendita (tramite App) sono quindi uniti in uno stesso dispositivo, che sul display può mostrare anche l’history degli acquisti del cliente o aiutarlo nella scelta dei colore e della taglia giusti.

Il Powershelf è un tappetino che rende intelligente gli scaffali. Grazie a un sensore di pressione, si accorge se un prodotto è finito e manda un avviso a un addetto, per farlo rimpiazzarle.

Include etichette di prezzo digitali, che il venditore può cambiare in tempo reale e all’instante. Per alimentarsi non utilizza la batteria ma l’induzione elettrica wireless. 

Al momento, Powershelf è in uso presso 40 Whole Foods Markets, in California.

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Il braccialetto Nymi

Ci fa pagare nei negozi riconoscendoci dal nostro personale battito cardiaco.

Si tratta insomma di autenticazione biometrica, con un cardio frequenzimetro.

A novembre Nymi è entrato in un test della Royal Bank of Canada (RBC), con MasterCard e altre banche canadesi.

 

 

 

Tecnologia PIlots Beacon di Kohl

La catena Kohl sta testando in 22 negozi americani un’evoluzione di Beacon.

Questa tecnologia su onde radio è già abbastanza comune negli Usa ma viene usata ancora soltanto per fare push di messaggi ai dispositivi degli utenti, con sconti o avvisi.

Kohl sta cercando di utilizzare Beacon per creare un’esperienza di acquisto personalizzato, riconoscendo i clienti e quindi trattandoli in modo diverso.

Diventa insomma l’equivalente del commesso che ci riconosce all’ingresso e ci dice che cosa potremmo trovare di interessante per noi nel negozio in quel momento.

 

Etichette Powa

Inquadriamo a distanza un’etichetta su un vestito, con la fotocamera del cellulare, e lo acquistiamo in pochi secondi. Sono le etichette intelligenti PowaTag, di Powa.

Samsung l’ha certificata nel programma Solutions Exchange, che raccoglie le migliori tecnologie mobile per il business.

PowaTag è parte della piattaforma PowaPos, che include anche una stampante termica con cui i negozi possono stampare le proprie etichette.

 

Shelfbucks

Avviciniamo il cellulare allo scaffale e sul suo display ci appaiono in automatico le caratteristiche del prodotto e varie recensioni, prese da internet.

Shelfbucks è una tecnologia Beacon che si può aggiungere agli scaffali ed è utilizzata al momento in alcuni negozi di videogame Gamestop nel Texas.

L’idea di fondo è assecondare un’abitudine ormai consolidata tra i consumatori: informarsi online su un prodotto durante lo stesso shopping.

 

Il chiosco Microsoft per il self ordering al fast food

Da un grande schermo touch possiamo ordinare un panino, personalizzarlo e quindi pagarlo.

È un prodotto Microsoft, già utilizzato da alcuni fast food Hardee’s.

Pare che i clienti apprezzino la possibilità di fare tutto da soli.

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Il chiosco si è dimostrato anche un valido strumento di upselling, riuscendo in molti casi a convincere i clienti ad arrotondare il conto con altri acquisti (“ti mancano due dollari a fare 20 dollari esatti: vuoi anche un muffin per accompagnare il panino? Clicca qui”).

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