“Salvadanè” vince il Cashless Milano Hack: il resto diventa smart - Pagamenti Digitali
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“Salvadanè” vince il Cashless Milano Hack: il resto diventa smart

Antonello Salerno
i vincitori

Accreditare attraverso lo smartphone i resti degli acquisti, in modo da poterli spendere in un secondo “round” di shopping. E’ Salvadanè, il progetto del team Coinbusters che si è aggiudicato il Cashless hack Milano, organizzato da Nexi in collaborazione con Cariplo Factory e Codemotion.

Ai vincitori, spiega Nexi in una nota, e stato consegnato un premio di 8mila euro, a cui se ne aggiungeranno altri 8mila per realizzare uno studio di fattibilità approfondito per poter consegnare il progetto al Comune di Milano. Questo passaggio servirà per capire se sia concretamente possibile realizzare il progetto, stimolando l’utilizzo dei pagamenti digitali in città: già oggi Milano rappresentano il 43,4% del totale, più del doppio rispetto alla media nazionale che è ferma al 20%, e oltre il dato medio europeo (40%).

La soluzione ideata dai Coinbuster, in concreto, offre la possibilità a chi effettua un acquisto di ricevere il resto non più in cash, ma con un veloce accredito su una carta virtualizzata all’interno dello smartphone, unendo così il mondo fisico a quello virtuale, oltre che aiutando a risolvere il problema degli esercenti di dover avere troppa moneta in cassa per la gestione dei resti.

Nell’edizione 2018 l’hackaton, inaugurato sabato 17 marzo da Roberta Cocco, Assessore alle trasformazioni digitali e ai servizi civici di Milano, si è svolto simbolicamente durante la Milano Digital Week, l’iniziativa promossa dal Comune di Milano dedicata alla conoscenza e all’innovazione della città attraverso il digitale.

Hanno preso in parte alla gara più di 80 persone, con 21 team che per 26 ore sono stati impegnati a ideare progetti innovativi sui pagamenti cashless applicati alla mobilità, ai servizi al cittadino e al tempo libero.

Al secondo posto, per un premio di 5mila euro, si sono classificati i Rules con un progetto per l’identità digitale e la gestione delle spese che ruotano intorno alla casa in modalità “oneclick”. Ai terzi, i 1958, che hanno pensato a una soluzione di pagamento tramite chatbot, sono andati 2.500 euro.

“Tutti i progetti presentati dai team che hanno partecipato erano contraddistinti da un alto grado di innovazione e di creatività, quindi non è stato semplice determinare i vincitori – afferma Enrico Trovati, merchant services director di Nexi – Questa è una conferma di come la creatività e le competenze delle nuove generazioni siano preziose in un settore ormai determinante per lo sviluppo del Paese: quello dei pagamenti digitali. Come Nexi intendiamo continuare a proporre soluzioni innovative per la diffusione dei digital payments, da mettere a disposizione delle istituzioni e delle nostre banche partner: iniziative come l’hackathon vanno anche in quella direzione”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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