Con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore della PSD3, prevista entro il 2027, il mercato finanziario europeo si prepara a una trasformazione profonda. Non si tratta solo di un aggiornamento tecnico della PSD2, ma di un passo deciso verso mercati più aperti, sicuri e trasparenti. L’obiettivo è unificare le regole tra i Paesi membri, rafforzare la prevenzione delle frodi e rendere le transazioni digitali più accessibili, favorendo nuovi operatori e servizi innovativi.
Indice degli argomenti
Democratizzazione dei pagamenti grazie all’Open Finance
Uno dei pilastri della PSD3 è l’Open Finance, che consente ai nuovi attori fintech di accedere ai servizi di iniziazione dei pagamenti e di informazione sui conti. Le banche tradizionali non potranno più negare l’accesso, generando una concorrenza reale. Per le aziende significa ridurre le commissioni bancarie, con vantaggi concreti sia per i venditori sia per i consumatori.
L’automotive come banco di prova
Il settore automobilistico, con la complessità dei suoi flussi finanziari, è un caso studio ideale. I concessionari gestiscono acconti, saldi finali, finanziamenti e servizi accessori, richiedendo processi più fluidi. Secondo un’indagine Aufinity, il 64% dei clienti considera fondamentale poter usufruire di pagamenti flessibili e rateizzabili direttamente in concessionaria, spingendo i dealer verso sistemi che semplificano la gestione delle transazioni.
Il ruolo strategico della finanza autonoma
Soluzioni di Autonomous Finance come quelle di Aufinity Group trasformano l’obbligo normativo in opportunità di innovazione digitale. La tecnologia centralizza le operazioni, aumenta la tracciabilità e semplifica la contabilità, liberando tempo per lo staff e migliorando l’esperienza del cliente.
Paolo Procacci, regional sales manager Southern Europe di Aufinity, sottolinea come la PSD3 renda i servizi finanziari più accessibili, sicuri e competitivi.

Pagamenti come motore di crescita
Attraverso digitalizzazione e automazione dei flussi di cassa, Aufinity supporta oggi oltre 2mila concessionari in Europa, trasformando oneri amministrativi in driver strategici di efficienza. L’obiettivo è rendere i pagamenti non un semplice passaggio contabile, ma un motore di crescita, liberando risorse da reinvestire nello sviluppo del core business del settore automotive.






