P2P lending: cos’è, come investire e come funziona

Si tratta di una forma di prestito che utilizza le reti “peer-to-peer”, “da pari a pari” per le transazioni di denaro “person-to-person”, da persona a persona. [...]
Josephine Condemi

giornalista

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Cos’è il P2P lending

Il P2P lending è, letteralmente, il “prestito Peer-to-Peer”, ma viene tradotto in italiano come “prestito tra privati”. Si tratta di una forma di prestito che utilizza le reti “peer-to-peer, “da pari a pari” per le transazioni di denaro “person-to-person”, da persona a persona.

L’architettura di una rete informatica peer-to-peer è distribuita: tutti i nodi si scambiano le informazioni in modo paritario e condividono parte delle loro risorse, come la potenza di calcolo, senza bisogno di un server, ovvero di un nodo centrale, che li controlli o gestisca. Il peer-to-peer, diventato famoso per il file sharing, è oggi utilizzato anche per lo scambio istantaneo di denaro tramite cellulare e piattaforme digitali da persona a persona, prestiti compresi: i prestatori e i richiedenti vengono messi in contatto da specifiche piattaforme che sostituiscono gli intermediari tradizionali.

Il P2P lending viene anche detto social lending perché il tasso di interesse applicato è generalmente più basso di quello applicato dalle banche. Un singolo prestito può essere suddiviso in parti, e finanziato quindi da più agenti. A seconda se il richiedente sia persona fisica o giuridica, si parla di P2P Consumer o P2P Business Lending.

Come funziona il P2P lending

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P2P Lending classico

Il P2P lending classico mette in contatto richiedente e prestatari(o) tramite piattaforma.

Il richiedente invia una domanda di finanziamento con tutti i documenti che servono per assegnargli un rating, una valutazione sulla propria solvibilità con il relativo rischio: se l’assegnazione viene accettata dal richiedente, la domanda viene pubblicata all’interno della piattaforma e può essere finanziata. I prestatori registrati sulla piattaforma decidono se e quanto finanziare.

Quando la cifra verrà raggiunta, verrà erogato il prestito e il richiedente restituirà a rate il prestito ricevuto, con interessi contenuti ma proporzionali al livello di rischio assegnato al momento di accettazione della domanda. L’identità di richiedente e prestatari è gestita dalla piattaforma. In caso di ritardi o interruzioni nei rimborsi, la piattaforma svolge anche ruolo recupero crediti.

P2P Lending con Loan Originator

Questa modalità di prestito P2P utilizza i “Loan Originator” ovvero i creatori di prestito, istituzioni finanziarie non bancarie che si occupano di acquisire richiedenti per le loro condizioni di prestito, stipulando accordi con le piattaforme, cui “garantiscono” un flusso di richiedenti.

Ad esempio, sul finanziamento per la spesa di una lavatrice, il creatore di prestito chiede un tasso dell’8%, poi sulla piattaforma offre ad un prestatario di comprarlo e guadagnarci il 5%. E, se il rischio di insolvenza è alto, offre anche una Garanzia di Riacquisto del prestito (Buy Back Guarantee) entro un determinato periodo in caso di mancato pagamento. Se il prestatario accetta, il creatore di prestito avrà come margine la differenza (in questo caso il 3%), da dividere con la piattaforma P2P per le commissioni. In questo modello di P2P Lending, i prestiti vengono quindi generati fuori dalla piattaforma, proprio dai “creatori di prestito”.

P2P Lending finanziati dalle banche

Il P2P lending finanziato dalla banca funziona similmente al P2P classico ma, al raggiungimento della cifra richiesta, il prestito viene generato dalla banca. Il richiedente firmerà le cambiali con le condizioni del prestito alla banca, che lo venderà alla piattaforma che a sua volta lo acquisterà con il denaro investito dai diversi finanziatori. In questo modo, la piattaforma diventerà proprietaria del prestito e riceverà dal richiedente i rimborsi che verranno girati ai finanziatori. Il modello prevede quindi che la banca che la piattaforma siano entrambe intermediarie ma senza rischio di credito, quindi di risarcimento dei prestatori in caso di mancati rimborsi.

P2P Lending a bilancio

Il P2P Lending a bilancio è simile al credito bancario tradizionale. Le piattaforme originano il prestito e lo mantengono nel loro bilancio, come fosse una loro attività, assumendosi il rischio e incassando commissioni e interessi sul credito.

Come investire nel P2P lending

 

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Il P2P Lending è un investimento rischioso: è di buon senso non investire in questa attività tutti i propri risparmi.

Oltre al rischio di credito, cioè il mancato pagamento da parte del richiedente, il P2P Lending è esposto anche ai rischi di mercato come variazioni del tasso di interesse, di disoccupazione, oscillazione dei prezzi, variazione di normative e svalutazione della moneta in paesi diversi nonché a quelli relativi alle piattaforme di intermediazione, come i potenziali rischi di insolvenza, di violazione e di frode.

Per questo è buona norma, prima di investire, analizzare il contesto, controllare lo storico e i volumi della piattaforma, i modelli di rating e di business, le garanzie offerte e la trasparenza verso richiedenti e prestatori.

Si consiglia di diversificare: investire piccole quote su tanti richiedenti, non su un’unica piattaforma né su una sola area geografica.

A livello pratico, occorre registrarsi sulle diverse piattaforme con dati personali e bancari per configurare il proprio account, quindi fare un primo versamento sul conto di pagamento dell’account stesso, vagliare le diverse richieste presenti e definire la propria offerta di finanziamento selezionandola dalla piattaforma stessa o compilandola manualmente.

Gli interessi percepiti sono tassati in Italia con una ritenuta del 26%.

Le principali piattaforme di P2P lending

Mintos

Invest in loans and earn money | Mintos Marketplace

Mintos, fondata nel 2015 in Lettonia da Martins Sulte e Martins Valters, è una delle più grandi piattaforme di P2P lending nel mondo, la prima in Europa. Dopo 5 anni, ha finanziato più di 30 milioni di prestiti per una cifra complessiva che supera i 5 miliardi e 800 milioni. Conta al suo interno oltre 350.000 prestatori da 63 paesi diversi, di cui 67 sono società di credito provenienti da 33 paesi differenti.

Mintos funziona infatti con i “Loan Originator”: ad ogni originator viene associato un rating. Il finanziamento minimo per un prestatore è di 10 euro. Offre garanzie di payback e strategie di investimenti pre-configurate, manuali o automatizzate (basta inserire l’importo complessivo da allocare). Ha un mercato secondario che consente l’uscita anticipata da un investimento. Non prevede commissioni per il prestatore.

Video Mintos (in inglese)

Twino

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Twino è stata fondata in Lettonia nel 2009 ed è considerata una delle maggiori piattaforme europee di P2P lending classico. Ogni giorno emette circa un milione di euro di prestiti, che vanno a cittadini e imprese in Polonia, Russia, Georgia, Danimarca, Spagna e Kazakistan. Dalla fondazione, ha erogato prestiti per oltre un miliardo. Conta oltre 23.000 investitori attivi.

È possibile investire manualmente o in modo automatico. Ha un mercato secondario. Offre sia garanzie di payback che la “payment guarantee”, con cui la piattaforma si sostituisce al debitore nel pagamento dei rimborsi.

Video: Twino – Intervista a Robert Lasovskis, fondatore (in inglese)

BorsadelCredito.it

BorsadelCredito.it è una società fintech nata nel 2013, primo operatore italiano di P2P lending per le PMI. A novembre 2019, aveva erogato 824 prestiti per oltre 73 milioni di euro. È autorizzata e vigilata da Banca d’Italia e iscritta all’albo degli Istituti di Pagamento.

BorsadelCredito.it è gestita da una holding, la Business Innovation Lab, che controlla ART SGR Spa (vigilata da Banca d’Italia e Consob) e Mo.Net Spa, società del gruppo autorizzata a svolgere i servizi del marketplace lending.

La valutazione della richiesta di prestito avviene entro 24 ore e, se approvata, l’erogazione del credito entro 3 giorni. Per i prestatori, nessun costo iniziale e una commissione di gestione dell’1%.

Video: Borsa del Credito

 

Prestiamoci

Prestiti tra privati - Prestiti Online - Peer to Peer Lending - Prestiamoci

Prestiamoci spa è una società costituita nel 2008 e lanciata a luglio 2009, autorizzata e vigilata da Banca d’Italia. Società finanziaria, partecipa ai prestiti insieme agli altri investitori. Ha una capacità di erogazione di 3 milioni di euro al mese e conta oltre 5000 clienti.

L’esito della richiesta di prestito è garantito in 24 ore. Se approvato, il tempo di copertura è previsto in 7-15 giorni. Se entro 30 giorni non viene raggiunto l’importo, la piattaforma propone un finanziamento parziale rispetto alla copertura raggiunta. Prestiamoci.it si rivolge a persone fisiche, dai 18 ai 75 anni, che non abbiano protesti o pregiudizievoli, che abbiano un conto corrente da almeno 6 mesi e un’anzianità lavorativa di 24 mesi per i lavoratori autonomi e 6 per i dipendenti. La commissione sul prestito varia dallo 0,54 al 7,56%, con una spesa di bollo di 16 euro.

Per i prestatori, la commissione è dell’1% sul capitale. I prestatori possono scegliere di investire manualmente o automaticamente la somma che viene suddivisa in quote di 50 euro: nel caso dell’investimento automatizzato, la scelta è tra tre profili pre-configurati (base, medio, alto). La piattaforma è dotata di mercato secondario.

Video: Prestiamoci

 

Smartika

Smartika spa nasce in Italia nel 2012. È diretta da Banca Sella Holding SpA ed è un Istituto di Pagamento regolamentato e vigilato da Banca d’Italia. La piattaforma eroga finanziamenti a persone, da 1000 a 15.000 euro.

Per i prestatori, la base di investimento è 100 euro, con una durata di investimento dai 12 ai 48 mesi e la scelta del ritorno di investimento rapportata al rischio di credito: la somma caricata sul conto di pagamento viene automaticamente divisa in 50 parti e può essere gestita dall’area riservata. La piattaforma consente il ri-prestito automatico e il rientro anticipato. La commissione annuale è dell’1%.

Video: Smartika

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