Dal Mobile POS ai prestiti: nasce Square Capital

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Ivano Asaro

Square ha deciso di muovere i primi passi nel business dei prestiti. A solo un paio di mesi dalle indiscrezioni che parlavano di perdite per oltre 100 milioni di dollari registrate nel 2013, la società di Jack Dorsey lancia infatti Square Capital, un servizio dedicato alle piccole imprese che stanno affrontando un momento difficile e che fanno fatica a ottenere capitali dagli istituti di credito. Square offre quindi ai propri clienti una più facile possibilità di ottenere un prestito di denaro.

Il servizio è rivolto solo ai commercianti che utilizzano Square Register, il registratore di cassa di Square, e questo permette all’azienda statunitense di prendere decisioni su se e quanto prestare ai merchant basandosi sui dati storici di vendita del negozio. Dati che danno una buona visibilità della reale situazione dell’attività dell’esercente e che riducono quindi per Square il rischio di non “rientro” dal prestito.

I merchant ricevono il denaro entro 24 ore e il prestito viene ripagato automaticamente, con una fee flat applicata quotidianamente sugli acquisti pagati con carta. Square si aspetta di rientrare dal prestito mediamente in 10 mesi, ma non sono previste sanzioni qualora si andasse oltre quel termine. Grazie alla rete di piccoli esercenti creata con il Mobile POS, che resta comunque il suo core business, Square ha trovato il modo di aprirsi una nuova strada proprio tra quelli che sono già suoi clienti e che, trattandosi di piccoli esercizi commerciali, spesso sono anche quelli che trovano più difficoltà ad ottenere del credito.

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Strada che, visto il difficile momento economico e la sempre più alta richiesta di micro-prestiti, potrebbe davvero diventare un business particolarmente redditizio per Square.

 

 

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