Arriva il POS virtuale di SOLO

  1. Home
  2. Payment Innovation
  3. Arriva il POS virtuale di SOLO

redazione

Il POS virtuale proposto da SOLO, la startup coltivata (e posseduta al 35%) dall’incubatore Digital Magics, si era distinto poco meno di un anno fa all’Innovaction Lab 2014, classificandosi in prima posizione nel concorso patrocinato da J.P. Morgan Chase. Oggi la soluzione è un prodotto commerciale che si affaccia sul mondo degli esercenti e dei professionisti a cui l’obbligo del POS non è andato giù.

WHITEPAPER
10 passi per gestire al meglio le spese di trasferta dei dipendenti
Pagamenti Digitali
Digital Payment

Senza spese fisse, canoni, abbonamenti applicazioni da scaricare e tanto meno hardware (fatta eccezione per un device connesso a Internet), SOLO si propone infatti come intermediario per le transazioni effettuate con carte di credito e di debito attraverso la semplice attivazione di uno username univoco sul portale www.solo.sh. Nel momento in cui il merchant fornisce un documento e il conto corrente su cui si desidera vengano accreditati i pagamenti, il sistema dà vita a un’interfaccia a cui il pagatore accede semplicemente collegandosi a un URL appositamente creato. Giusto per fare un esempio, se il conto per una cena alla Pizzeria Margherita è di 30 euro, basterà collegarsi all’URL www.solo.sh/pizzeriamargherita/30.

Chi paga non sostiene alcuna spesa, mentre il merchant cede a SOLO (con cui, va precisato, si impegna a un rapporto esclusivo) un fee del 2,5% sull’importo ricevuto più un fisso di 0,25 euro a transazione. Il link può essere anche inviato ai clienti direttamente dal proprio profilo tramite posta elettronica, SMS, messaggio sui social network, QR code o tag NFC1, senza mai venire in contatto con i dati relativi alla carta del pagatore, che non vengono nemmeno salvati sulla piattaforma. Ogni transazione effettuata è protetta da protocolli di sicurezza 256 bit Secure Socket Layer Extended Validated (SSL EV), ed è per questo che SOLO ha intenzione di indirizzare la propria offerta anche alle pubbliche amministrazioni e alle associazioni no profit per le operazioni di fund raising. La sicurezza delle transazioni e il rispetto di tutte le normative sui pagamenti elettronici, fa sapere l’azienda, sono garantiti da payment processor e istituti di moneta elettronica (nella fattispecie la francese Lemon Way) autorizzati a livello europeo.

FacebookTwitterLinkedIn