PayTipper, una politica di partnership per portare i pagamenti digitali su nuovi mercati

Le collaborazioni siglate recentemente con Dedalus e PayPal vanno nella direzione di affrontare settori caratterizzati da esigenze specifiche insieme ad attori competenti [...]
  1. Home
  2. Pagamenti Pa
  3. PayTipper, una politica di partnership per portare i pagamenti digitali su nuovi mercati

Il mondo dei pagamenti, come noto, è estremamente complesso e ramificato, caratterizzato da una molteplicità di operatori, interlocutori e normative a cui fare riferimento. Tale complessità, inevitabilmente, aumenta quando si tratta di realizzare progetti di digitalizzazione dei pagamenti in settori verticali, caratterizzati da particolari modalità di funzionamento e interazione. In questo senso, per portare il proprio contributo anche in questi ambiti, PayTipper punta su una strategia che prevede l’avvio di partnership con alcuni attori, in una modalità semplice e chiara. Come racconta Angelo Grampa, amministratore delegato di Paytipper, controllata di Enel X, “Ci sono delle attività che sono diventate per noi sempre più prevalenti, tra cui il mondo del pagoPA. La nostra strategia di approccio, in questo senso, si articola attraverso la realizzazione di alcune partnership con dei soggetti che ci permettono di avere accesso a degli ambiti di mercato specifici”.

La partnership nella sanità con Dedalus

In particolare, PayTipper ha deciso di approcciare in questa maniera l’importantissimo settore della Sanità, che deve assolvere all’obbligo di portare tutti i propri pagamenti su pagoPA. È stata così stipulata una partnership con Dedalus, uno degli attori principali nel mondo della sanità pubblica, che può vantare un’importante portafoglio di soluzioni software destinati alle aziende sanitarie. “Abbiamo realizzato tutta una serie di soluzioni integrate con i software gestionali di Dedalus, che permettono ai cittadini di pagare, nel contesto della sanità, i ticket sanitari alle proprie Asl di riferimento. Parliamo di transazioni sia con l’utilizzo di Pos tradizionali presso gli sportelli, sia attraverso i totem, che con gli strumenti on line, nonché con le app che sempre più le Asl stanno creando per facilitare l’interazione dei cittadini. Si dunque tratta di una partnership che ci permette di entrare da protagonisti in un mercato estremamente rilevante come quello della sanità pubblica italiana, che ha l’obbligo di passare su pagoPA. Noi ci candidiamo a essere uno degli attori di questa migrazione: i prodotti realizzati insieme a Dedalus sono già pronti, a brevissimo credo che potremo annunciare i primi contratti firmati con le Aziende sanitarie”.

Un approccio che punta sulla complementarietà

Quella con Dedalus non è la prima partnership di questo tipo avviata da PayTipper: già da alcuni anni esiste una partnership di successo con Sermetra nel mondo delle pratiche automobilistiche, così come con numerose amministrazioni a livello locale. “La nostra aspirazione è di essere un po’ la fabbrica del pagamento e – grazie alla capacità di integrare i nostri prodotti con il contesto specifico di alcuni particolari settori – possiamo realizzare delle soluzioni altamente performanti. D’altra parte la nostra value proposition è sempre stata quella dell’integrazione della soluzione di pagamento in un contesto più ampio, possibilità che può diventare concreta proprio grazie alle partnership. Sono convinto che questo sia un approccio vincente sul mercato, perché in mondo sempre più complesso è importante fornire alle aziende e cittadini delle soluzioni che siano semplici e comode da utilizzare”. Si tratta, insomma, di un approccio che punta decisamente sulla complementarietà: i partner portano in dote la notevole conoscenza specifica dei processi di determinati ambiti, mentre PayTipper assicura la forza e la flessibilità della sua soluzione di pagamento.

L’alleanza con PayPal

Di recente, inoltre, è sempre stata annunciata un’altra partnership che riguarda il mondo pagoPA, anche se più orientata al cittadino e all’utente finale, quella cioè con un’azienda del calibro di PayPal. “Abbiamo inserito PayPal nella Wisp, ovvero l’interfaccia utente che permette al cittadino di scegliere il PSP di sua preferenza quando effettua un pagamento on line su pagoPA. In coordinamento con la struttura tecnica di pagoPA, inoltre, stiamo lavorando su ulteriori evoluzioni, volte a facilitare l’ampiamento delle possibilità di pagamento dei cittadini. Perché un attore del calibro di PayPal ci ha scelti? Al di là delle questioni tecniche, ci sono delle altre ragioni più immediate: in particolare la possibilità di avere un interlocutore che sia rapido e flessibile nel fare delle scelte e nella successiva implementazione, nonché abituato a interagire con pagoPA. PayTipper, come PayPal, crede che attraverso strategiche collaborazioni si possano supportare i consumatori con diverse opzioni e alternative per accedere ai pagamenti digitali in modo sicuro e semplice”, conclude Grampa.

FacebookTwitterLinkedIn