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Salone dei Pagamenti 2022, protagonisti: intelligenza artificiale, SmartPOS, piattaforme di pagamento

Dopo due anni di distanziamento sociale, il desiderio di incontrarsi di persona era tale che ancora si parla dell’edizione 2022 del Salone. Abbiamo chiesto ad alcuni dei protagonisti quali aspetti della loro partecipazione ritengono siano stati più significativi [...]
Fabrizio Pincelli

Giornalista

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Il Salone dei Pagamenti 2022 si è concluso da un paio di settimane, ma non si sono ancora spenti gli echi che ha prodotto questa edizione, tanta era la voglia di tornare a incontrarsi in presenza dopo un così lungo tempo di lontananza forzata.

Cerchiamo quindi rivivere alcuni degli attimi più significativi attraverso l’esperienza delle aziende che hanno partecipato e che ci hanno fornito il loro personale giudizio sull’evento.

Dedagroup Business Solutions

Dedagroup ha partecipato dal Salone dei Pagamenti insieme a Berma, realtà specializzata nei processi di antiriciclaggio, antiterrorismo e mitigazione del rischio. “Berma ha offerto possibilità di sfruttare l’intelligenza Artificiale a favore di un controllo delle transazioni ancora più efficace – ha precisato Luca Valle, Market Line Manager Banking, Dedagroup Business Solutions – estendendo gli accertamenti linguistici e sul rischio relazionale attraverso metodologie come Data Matching e Deep Learning, ottimizziamo i processi di verifica delle transazioni per intercettare operazioni sospette e identificare comportamenti anomali”.

Un altro importante ambito di applicazione dell’intelligenza artificiale è quello della valutazione del rischio creditore. “Attraverso le informazioni sui pagamenti – ha aggiunto Luca Valle – è possibile ricostruire la filiera dei clienti e dei fornitori delle aziende capofiliera e valutarne la solvibilità, la capacità di crescita o il rischio di default, l’esposizione a fluttuazioni di mercato, e così via. E, attraverso queste informazioni aggiuntive, decidere quale potrebbe essere l’azione più adatta per sostenere l’azienda”.

Infine, l’evoluzione del business delle aziende richiede alle banche l’introduzione di innovazioni che si adattino alle nuove esigenze di finanziamento o di pagamento. “Un esempio è la servitization – ha concluso Luca Valle – che permette alle aziende produttrici di macchinari di vendere il servizio (e non la macchina), fatturando mensilmente l’utilizzo e il livello di produttività. In questo modo, il cliente paga per quello che utilizza e l’azienda produttrice ne trae un beneficio di lunga durata, visto il legame pluriennale che crea con i clienti”.

Salone pagamenti 2022

PAX Italia

Ha voluto onorare il ritorno in presenza al Salone dei pagamenti 2022 progettando uno stand che fosse accogliente e permettesse di riallacciare le relazioni con i clienti, spostando l’attenzione sull’engagement e il dialogo piuttosto che sui prodotti. Che però non sono mancati, dagli SmartPOS alle casse evolute (SmartECR) fino al mondo Unattended e ai chioschi self-service con sistema di pagamento integrato.

“È stato un Salone improntato sulle relazioni umane dopo due anni di pandemia – osserva Andrea Zucchiatti, co-founder e General Manager di PAX Italia – e i riscontri che abbiamo ottenuto sono stati estremamente soddisfacenti. Ringraziamo ancora una volta i numerosi partecipanti al nostro workshop e, in particolare, i clienti che hanno partecipato in qualità di speaker raccontando la loro esperienza di utilizzo degli SmartPOS: dal vertical a banche più piccole private a società che si occupano di trasporti o che hanno il loro core business nel mercato del petrol”.

Un resoconto, quindi, più che positivo per PAX Italia che, in seguito al riscontro dei clienti incontrati durante il Salone, vede SmartPOS e terminali Unattended le soluzioni più adatte a intercettare i trend in atto sul mercato italiano.

“Non abbiamo organizzato un evento per presentare le novità sul mercato – conclude Zucchiatti –, il gruppo ne introdurrà moltissime nella primavera 2023. La vera novità è l’affermazione definitiva della tecnologia Android”.

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Salone Pagamenti 2022

TAS

L’azienda partecipato parte al recente Salone dei Pagamenti 2022 con un brand completamente rinnovato sia per riflettere innovazione e capacità di evoluzione dinamica ai nuovi scenari del mercato sia, soprattutto, per far conoscere la sua Global Payment Platform (GPP). La piattaforma, che è stata studiata per rispondere alle nuove esigenze di tutti gli operatori dell’ecosistema, siano essi Banche, IMEL, Istituti di Pagamento, Fintech o Corporate, e già utilizzata dai principali operatori del settore in Italia, dai service provider alle compagnie assicurative fino agli incumbent nazionali nel settore energy & utilities.

Frutto di anni di investimenti tecnologici, TAS GPP si candida a essere la piattaforma di riferimento in Italia per la PSD e PSD2 e offre una copertura modulare end2end di tutti i processi relativi a pagamenti tradizionali e innovativi, un approccio basato su API, microservizi e omnicanalità.

Altamente configurabile, GPP è cloud-native per un’offerta chiavi in mano con operatività real-time 24×7. Tuttavia, consente anche modalità di deployment ibride su indicazione del cliente. L’architettura, disegnata secondo il paradigma del composable banking, garantisce una facile integrazione con altri partner e sistemi core del cliente, e un’accurata personalizzazione per meglio differenziare l’offerta sul mercato.

Nel corso della manifestazione, TAS ha inoltre tenuto due workshop. Nel primo, intitolato “Banche Incumbent: come capitalizzare partnership e tecnologie abilitanti per competere negli scenari dei pagamenti del futuro”, insieme ad Accenture e CREDEM, TAS ha evidenziato i principali trend e criticità in cui si trova a muoversi una banca tradizionale oggi. Dotarsi di un Hub dei pagamenti supportati da un partner esterno può essere la scelta vincente per gestire in modo efficace e a costi ridotti le tematiche cruciali di scalabilità, sicurezza, multicanalità, configurabilità, innovazione di prodotto, controllo dei rischi, adeguamento alle normative.

Nel secondo workshop “Impatti e opportunità della PSD2 per il mondo Insurance”, tenuto in collaborazione con SCS Consulting, TAS si è invece focalizzata sui benefici che gli operatori non bancari possono trarre dalla PSD2, approfondendo in particolare il settore Insurance.

TeamSystem 

L’azienda ha colto l’occasione del Salone dei Pagamenti per proporre la propria suite di servizi di incasso e pagamento digitali che ha progettato per l’impiego da parte di micro-imprese, aziende e professionisti. In particolare, ha mostrato TeamSystem Payments, Istituto di pagamento autorizzato da Banca d’Italia a fornire alle aziende, ai professionisti e alle microimprese un servizio di intermediazione finanziaria basato su un sistema integrato in grado di rispondere aspecifiche esigenze di business.

Attraverso TeamSystem Pay è possibile integrare i servizi di incasso e pagamento digitali erogati da TeamSystem Payments all’interno del gestionale aziendale (sia della stessa TeamSystem sia di altri vendor), sfruttando le opportunità offerte dalla nuova normativa PSD2 sull’open banking. In questo modo TeamSystem Pay consente di delegare tutta l’operatività legata ai pagamenti e agli incassi potendosi concentrare esclusivamente sul business.

 

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