Analisi

Pagamenti cashless: +17% nel 2022, grazie a taxi e ristoranti

Secondo l’Osservatorio Pagamenti Cashless 2022 di SumUp, i pagamenti senza contanti stanno vivendo una stagione d’oro. Ecco le tendenze delle transazioni post-pandemia

Pubblicato il 17 Ott 2022

Osservatorio Pagamenti Contactless 2023 di SumUp
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Secondo l’Osservatorio Pagamenti Cashless 2022 di SumUp, i pagamenti senza contanti sono in pieno boom. A trainare le transazioni cashless sono taxi e ristoranti.

Ecco le tendenze post-pandemia dei pagamenti digitali in Italia, dalle categorie alle aree geografiche più cashless.

Pagamenti cashless a doppia cifra

Il numero medio di transazioni cashless effettuate nel 2022 aumenta del +17%. La crescita più esplosiva spetta a taxi (+86,8%), intrattenimento legato a musica, concerti e cinema (+64,5%) e caffè e ristoranti (+50,5%). Sono infatti questi i settori dove i pagamenti senza contanti sono in pieno boom.

A livello geografico, le regioni con la crescita più cashless sono Valle d’Aosta (+43,5%), Lazio (+28,7%) e Lombardia (+25,4%).

“L’Italia negli ultimi anni ha visto un’importante accelerazione dei pagamenti cashless, derivata in parte dall’emergenza sanitaria, in parte dalla spinta istituzionale. Gli incentivi rivolti agli esercenti come il credito d’imposta e quelli rivolti ai consumatori come il Cashback di Stato e la lotteria degli scontrini hanno consolidato l’abitudine ai pagamenti digitali”, ha commentato Giovanni Barbieri, Senior Strategic Growth Manager per SumUp. “Le ultime misure introdotte dal PNRR 2 e in particolare l’introduzione delle sanzioni rappresentano un ulteriore tentativo di riduzione dell’uso del contante, il cui effetto è a macchia di leopardo. (…) Per ridurre questo divario e consolidare ovunque la diffusione dei pagamenti digitali, è quindi necessario continuare a lavorare sugli incentivi a livello statale sia per gli esercenti che per i consumatori, anche introducendo forme di semplificazione delle detrazioni”.

L’impatto delle sanzioni

A luglio il Decreto PNRR 2 ha reso sanzionabili i commercianti che non intendono accettare pagamenti con carta. Un mese dopo l’introduzione delle sanzioni, il numero medio di transazioni per esercente rispetto al mese precedente ha registrato +13,3%. Però l’effetto è a “macchia di leopardo”.

Musica, concerti e cinema hanno messo a segno un +110,3% di pagamenti cashless rispetto a giugno. Gli operatori del turismo hanno registrato un +54,7% e i bar e ristoranti un +24,2%.

Più timido è l’impatto delle sanzioni presso altre categorie: +9,1% di transazioni nell’abbigliamento, mentre per estetisti, parrucchieri e barbieri il segno è addirittura negativo (-2,1%).

L’aumento più significativo si è verificato in Valle d’Aosta (+45,4%), Trentino-Alto Adige (+32,5%) e Calabria (+28,9%) con numeri più forti, mentre in Piemonte (+7,6%) Lazio (+6%) e Lombardia (+2,8%) la crescita è meno significativa.

“Per quanto riguarda i pagamenti digitali”, continua Barbieri, “si può, infatti, parlare di un’Italia a due velocità: alcuni settori, come quello dei tassisti, hanno registrato una crescita elevata rispetto allo scorso anno, mostrando come in alcuni contesti si debba ancora maturare l’abitudine ad utilizzare la carta; in altri casi, invece, le percentuali di crescita meno evidenti raccontano di un assestamento, sintomatico del fatto che pagare cashless sia già diventata una routine”

L’Osservatorio di Sumup: i commercianti a maggiore crescita

L’aumento cashless più significativo spetta ai tassisti con l’+86,8% di transazioni a bordo taxi in media rispetto al 2021. Anche concerti e biglietti per il cinema vedono pagamenti senza contanti (+64,5%), così come caffè, pranzi e cene nei caffè e ristoranti (+50,5%). Anche le transazioni per hotel e strutture ricettive (+46,4%) e per centri sportivi e SPA (+41,2%) vedono progressi nell’uso cashless.

Osservatorio Pagamenti Cashless 2022 di SumUp
Osservatorio Pagamenti Cashless 2022 di SumUp

Gli scontrini medi

Poiché stanno diventando sempre più popolari – e accettate da parte dei commercianti – le transazioni digitali per cifre sempre più piccole, cala scontrino medio cashless diventa anno dopo anno.

In Italia nel 2022 si aggira infatti sui 40,8 euro, -30% rispetto al 2019 (57,9 euro e contro i 51,3 euro nel 2020 e poi 43,4 euro nel 2021).

Gli scontrini medi più bassi appartengono a bar e club con 16 euro e presso le edicole (22 euro). Seguono food truck e fast food restaurant (23 euro). Gli scontrini più elevati sono quelli di servizi di consulenza (134 euro), hotel e strutture ricettive (166 euro) e dentisti (199 euro).

“Come SumUp – spiega Giovanni Barbieri – stiamo supportando questo cambiamento mettendo a disposizione un intero ecosistema, in continua evoluzione, che consente ai commercianti di essere pagati in modo integrato e semplice, grazie ad esempio a SumUp Cassa, per gestire pagamenti, ordini e magazzino in negozio e da remoto, e al Conto Aziendale, per inviare, ricevere e gestire il denaro in maniera semplice e veloce. Abbiamo inoltre introdotto SumUp Pay, il digital wallet che consente ai consumatori di attivare una Mastercard SumUp virtuale gratuita per scambiare denaro con gli amici e fare acquisti in modo veloce e conveniente grazie ad un programma di fidelizzazione integrato”.

Distribuzione a livello geografico

La top 10 di SumUp è da attribuire al Centro e Nord Italia: nel 2022 sul podio sale infatti il territorio di Aosta (+44,2% rispetto al 2021), tallonato dalle province di Bolzano (+40,5%) e de La Spezia (+39,3%). Seguono: Lodi (+36,3%) e Venezia (+35,9%).

Nella seconda parte della top 10 guidano la classifica invece Milano, con un aumento del 35%, Firenze (+34,3%) e Siena (+33,5%), Bologna (+33,1%) e Roma (+32,6%). La digitalizzazione dei pagamenti arriva anche nel Sud e nelle isole: in queste aree emergono Nuoro (+27,9%), Palermo (20,8%) e Cagliari (20,6%).

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