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Banche e assicurazioni: il 66% degli italiani usa un canale digitale



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Sono in aumento gli utenti home banking, le transazioni e i clienti acquisiti online. Ecco i dati sulla digitalizzazione del settore bancario e assicurativo dell’Osservatorio Fintech & Insurtech 2023

Pubblicato il 15 dic 2023



Osservatorio Fintech & Insurtech 2023

Secondo lOsservatorio Fintech & Insurtech 2023, i clienti italiani sono propensi a un’esperienza bancaria e assicurativa digitale. Oltre un italiano su 6, infatti, usa almeno un canale digitale. Ecco i dati di mercato del settore che emergono dal report.

Osservatorio Fintech & Insurtech 2023: il mercato in cifre

Sono in aumento gli utenti home banking, le transazioni online e i clienti acquisiti online.

I grandi operatori si stanno indirizzando sempre più verso canali digitali, per innovare i servizi finanziari e assicurativi. Attualmente il 66% dei clienti italiani usa almeno un canale finanziario digitale, il 57% uno mobile.

Sono i dati che emergono dall’Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano, presentata al convegno “Oltre le buzzword: come costruire il futuro del Fintech & Insurtech”.

I consumatori italiani sono infatti sempre più inclini all’uso delle funzioni digitali offerte dalle banche tradizionali. Si riducono le filiali fisiche presenti sul territorio, ma il 66% dei clienti impiega almeno un canale digitale (+3% rispetto al 2022) e il 57% quello mobile (+2%).

Tuttavia la propensione a usare il digitale al posto della filale per stipulare un mutuo o una polizza vita ha percentuali inferiori.

Per l’attivazione di un fido bancario, il 56% preferisce l’ingresso in filiale e l’interazione con un operatore, solo il 29% sceglie i canali digitali come sito o app, il 20% chiede di gestire la pratica a distanza ma con strumenti tradizionali come telefono o email.

Per il mutuo, ben il 70% dei consumatori vorrebbe la possibilità di recarsi in filiale.
L’età influenza la scelta: i più giovani preferiscono le app. Invece nella fascia 55-74 anni la filiale resta la scelta prioritaria.
La stessa dinamica si replica nel settore assicurativo, fortemente legato al canale delle agenzie. La maggioranza preferisce l’attivazione tramite app o sito (62%) per le polizze più semplici, come quelle di viaggio. Invece per polizze più complesse come quelle vita la maggioranza (57%) sceglie l’interazione fisica in agenzia.

PMI e microimprese

Il 27% delle microimprese ha già chiesto online un prestito, più un 8% che vorrebbe attivarlo pur non avendone la possibilità. Della banca apprezzano però la competenza nel rispondere alle esigenze (29%) e la consulenza personalizzata (28%), mentre solo il 15% apprezza la disponibilità del digitale. In ambito assicurativo, il 23% delle microimprese ha già attivato una polizza online e un altro 11% vorrebbe averne la possibilità. Il 74% utilizza servizi mirati all’analisi delle esigenze assicurative.

Il 36% ha già richiesto un prestito attraverso canali online, il 5% vorrebbe ma non può. Il 34% ha attivato una polizza assicurativa online e un ulteriore 9% vorrebbe poterlo fare. Ma il rapporto diretto con gli operatori finanziari rimane essenziale. Il 93% delle PMI identifica in banca una figura di fiducia a cui rivolgersi in caso di problematiche. Sono apprezzate la competenza nel rispondere alle esigenze (37%) e la consulenza personalizzata (36%), ancora più delle microimprese. Anche in ambito assicurativo, la maggior parte delle PMI (89%) utilizza servizi mirati per l’analisi dei bisogni assicurativi. Apprezzano competenza nel rispondere alle necessità (43%) e consulenza personalizzata (30%), oltre a prodotti adatti all’azienda (41%).

Le startup stimolano l’evoluzione digitale dei servizi

Sono 622 le startup Fintech & Insurtech in Italia, un numero sostanzialmente stabile rispetto al 2022 (-8), tra 24 nuove nate, alcune acquisizioni e pochi, immancabili fallimenti.

La raccolta di risorse per le le startup Fintech & Insurtech nel 2023 si attesta a 174 milioni di euro, in declino del 81% rispetto all’anno precedente (ma in ripresa nell’ultimo trimestre), in linea con la maggior cautela da parte dei Venture Capital in tutto il mondo. Circa una startup su tre (il 35%) ha già generato utili positivi, con ricavi mediamente in crescita del 60% rispetto all’anno precedente.

Le startup italiane arrancano ancora ad uscire dalle frontiere nazionali, sia in termini di funding che dell’offerta di business. Appena il 41% propone servizi anche all’estero, in lieve calo rispetto all’anno scorso. Ma già il 19% delle startup Fintech italiane si sta focalizzando sulla Generative AI, spaziando dalla creazione di un proprio modello autentico a semplici tentativi di evitare di rimanere indietro.

“Oggi tutti gli operatori del settore sono chiamati a fronteggiare sfide interconnesse, tra l’avanzare di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale generativa e la transizione verso modelli più sostenibili che stanno ridefinendo strategie e processi – commenta Marco Giorgino, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Fintech & Insurtech -. Le startup Fintech & Insurtech, specialmente in Italia, manifestano una tensione tra una maturità crescente e le difficoltà del contesto macroeconomico, evidenziando la necessità di costruire iniziative di sistema. Per costruire il futuro del Fintech & Insurtech oggi è fondamentale andare oltre le buzzword: concetti come sostenibilità, ecosistema e valore dei dati devono diventare azioni tangibili in cui riuscire a generare impatto. Anche per questo l’Osservatorio ha seguito e promosso l’avvio di tre progetti di fondamentale importanza per il contesto italiano e europeo”.

Tre progetti per il Fintech: per costruire il futuro

I tre progetti promossi dall’Osservatorio sono “DLT e Asset Management: opportunità e sfide per l’industria”, “PIISA” (Piloting Innovative Insurance Solutions for Adaptation)1 e “MUSA” (Multilayered Urban Sustainability Action).

Ammesso al Milano Hub di Banca d’Italia, il “DLT e Asset Management: opportunità e sfide per l’industria” ha l’obiettivo è definire, insieme al
Regolatore, le linee guida per inquadrare un uso sicuro della tecnologia DLT/Blockchain da parte dei stakeholder della catena del valore della gestione dei fondi.

L’Osservatorio, poi, partecipa con 12 partner europei al Progetto Horizon Europe PIISA – Piloting Innovative Insurance Solutions for Adaptation, che riconosce l’importanza del settore assicurativo nella lotta ai cambiamenti climatici.

Infine, l’Osservatorio Fintech & Insurtech 2023 partecipa al progetto MUSA – Multilayered Urban Sustainability Action, promosso nell’ambito del PNRR, per produrre vantaggi a tutto il sistema finanziario, promuovendo l’innovazione e potenziando la centralità dell’hub finanziario di Milano in Europa.

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