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Al via Vittoria Hub, un nuovo incubatore per le startup insurtech

Gianluigi Torchiani

La trasformazione digitale riguarda tutti i settori produttivi, nessuno escluso: le imprese devono perciò imparare a sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per offrire nuovi servizi o intraprendere nuove opportunità di business. In quest’ottica si sta muovendo un settore dalla storia decisamente lunga come quello delle assicurazioni: i player tradizionali sono stati sfidati negli ultimi anni da attori innovativi, supportati dalla disponibilità delle nuove tecnologie, in particolare quelle basate sui dati. E’ il fenomeno delle Insurtech, che ora sta iniziando a essere visto come una possibilità importante anche dalle compagnie assicuratrici per trasformare il proprio modello organizzativo. I passi in avanti di questo trend sul mercato sono stati messi in evidenza Filippo Maria Renga, Direttore dell‘Osservatorio Fintech e Insurtech del Politecnico di Milano. Le ricerche dell’Osservatorio hanno innanzitutto permesso di comprendere come il confine tra mondo Insurtech propriamente detto e quello Fintech sia in realtà piuttosto permeabile. Questo perchè numerose innovazioni in ambito Fintech possono avere risvolti concreti anche nel mondo delle assicurazioni. Concentrandoci esclusivamente sull’ambito Insurtech, nel 2018 sono state mappate a livello globale circa 106 startup che hanno ricevuto finanziamenti di una certa consistenza, per complessivi 3,50 miliardi di euro raccolti. La grande maggioranza di queste giovani imprese è concentrata negli Stati Uniti, dove il fenomeno Insurtech è partito prima, ma la crescita maggiore negli ultimi tempi si sta riscontrando in Europa con la moltiplicazione del numero delle iniziative e dei finanziamenti ricevuti.

Il Vittoria Hub di Vittoria Assicurazioni

Il panorama su cui operano queste startup ricomprende una varietà di prodotti, con una fortissima attenzione su ambiti come salute e benessere, con una tendenza comune a utilizzare come strumento tecnologico di base i Big data, mentre altre tecnologie come la blockchain hanno un impatto più limitato. Lo stesso livello di conoscenza degli italiani dei servizi Insurtech appare ancora piuttosto basso, mentre per l’utilizzo si è ancora nell’ambito iniziale. Secondo però la rilevazione del Polimi chi ha però sperimentato questi servizi dimostra livelli elevati di soddisfazione, a conferma dell’esistenza di uno spazio di mercato. L’iniziativa del Vittoria HUB, uno speciale incubatore promosso a Milano dal gruppo Vittoria Assicurazioni, ha proprio l’obiettivo di calamitare le idee più innovative che arrivano dall’universo Insurtech e Fintech. In particolare il compito dell’Hub è di attrarre in un unico polo investitori, partner e startup per promuovere un avanzato scambio di idee, risorse e competenze e accelerare il percorso di crescita delle startup fintech, in particolare rivolgendosi a quelle “early stage”, cioè appena allo stadio iniziale del percorso di sviluppo, secondo Vittoria un ambito estremamente trascurato in Italia.

I servizi aggiuntivi dell’Insurtech

Ma quali sono i servizi aggiuntivi che potrebbero essere forniti dal mondo Insurtech? Occorre partire dall’assunto che l’esperienza degli utenti con il mondo assicurativo avviene tradizionalmente solo al momento del verificarsi dell’incidente o sinistro, dunque in un numero limitato di casi.  La contaminazione con il mondo Insurtech rende possibile abbinare alla copertura assicurativa tutta una serie di servizi di prevenzione, assistenza e rimedio. Trovare le nuove idee e organizzare questo tipo di servizi può però rivelarsi complicato per un attore tradizionale del mondo assicurativo. Da qui l’idea dell’Hub, in cui sono stati coinvolti una serie di importanti partner industriali: al momento hanno già aderito al progetto BeOn, CRIF, Design Group Italia, Doppia Elica, F2A, FairConnect, G2, Horsa, Logotel, Microsoft for Startups, Maps Group, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Orrick, Studio Dattilo e Delta. In particolare Vittoria hub si focalizzerà su 4 aree – Persona (Health & Whealth), Casa, Mobilità e Azienda Connessa, con l’obiettivo di incubare soltanto iniziative industriali fortemente connesse con il business di Vittoria.

La Call 4 Startup

In particolare, con la Call 4 Startup che parte da oggi e che si concluderà il prossimo 28 febbraio, Vittoria punta a individuare 16 startup in ambito insurtech, che saranno poi accompagnate economicamente e finanziariamente allo sviluppo del progetto. Come ha sottolineato Cesare Caldarelli, CEO della Compagnia: “L’innovazione tecnologica gioca un ruolo chiave nel settore assicurativo e in Vittoria Assicurazioni ne siamo consapevoli da sempre. Negli anni abbiamo sostenuto importanti investimenti e oggi possiamo ritenerci più che soddisfatti dei risultati raggiunti. Proprio perché crediamo fortemente in questa evoluzione tecnologia abbiamo deciso di percorrere questa nuova tappa di continuità nel nostro cammino. Siamo convinti che il futuro della distribuzione nel mondo assicurativo e l’attenzione al servizio da prestare al cliente finale necessiteranno di nuovi contributi di idee e di iniziative”.

 

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