LA RIFLESSIONE ...

Soglia di 60 euro per l’utilizzo dei pagamenti tramite POS: un passato che avanza rende il futuro meno presente

La Banca d'Italia e il CNEL hanno espresso la loro contrarietà alla proposta di una soglia di 60 euro per l'utilizzo dei pagamenti tramite POS, affermando che essa ostacola gli sforzi di digitalizzazione del Paese e la lotta all'evasione fiscale. Una riflessione sul “futuro” che ci attende. [...]
Roberto Garavaglia

Innovative Payments and blockchain Strategic Advisor, Coordinatore scientifico PagamentiDigitali.it

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La Banca d’Italia e il Cnel hanno espresso la loro contrarietà alla proposta di una soglia di 60 euro per l’utilizzo dei pagamenti tramite POS, affermando che essa ostacola gli sforzi di digitalizzazione del Paese e la lotta all’evasione fiscale e non porta alcun beneficio ai piccoli commercianti.

Il responsabile economico di Bankitalia, Stefano Balassone, ha sottolineato che “anche il contante ha dei costi legati alla sicurezza” e che il costo del contante per gli esercenti è superiore a quello delle transazioni digitali.
Il presidente del Cnel, Tiziano Treu, ha affermato che l’uso della moneta elettronica è essenziale nella lotta all’evasione fiscale.

Il governo ha risposto a queste critiche affermando che il dibattito parlamentare è sempre utile, ma non farà marcia indietro sull’innalzamento del tetto del contante a 5.000 euro.

La riflessione … di Roberto Garavaglia

Roberto Garavaglia

Il limite a 60 euro di spesa per le sanzioni sui negozianti che rifiutano i pagamenti digitali via POS, rischia forse di vanificare quanto il Governo Draghi aveva conseguito, con l’introduzione del regime sanzionatorio a lungo atteso.

Di una cosa, però, siamo certi: l’operazione, se non fosse corretto il tiro, sarebbe un ritorno al passato che inficerebbe sulla libertà di scelta dei consumatori.

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Sette anni fa, su questa stessa testata scrivevo un articolo oggi più che attuale: Sotto al tetto del contante, vi è la libera scelta di pagare con qualsiasi strumento … anche alternativo al contante!

Mentre è più che legittimo offrire la possibilità di pagare in contanti a chiunque ne disponga una certa (cospicua, ove il tetto salisse a 5.000 euro) quantità, è parimenti corretto, proprio in ossequio al medesimo principio di libertà di scelta, consentire all’acquirente di effettuare acquisti, usando carte di debito, credito, o altri strumenti digitali di pagamento, fra cui i più innovativi come quelli basati su tecnologia mobile o wearable.

Ci si può chiedere se tale libertà debba avere un prezzo e chi possa sussidiarne il costo. Domanda lecita alla quale rispondere facendo un paio di considerazioni.
La prima inerisce ai benefici che la digitalizzazione dell’economia porta al Paese, misurabili e misurati anche in termini di PNRR. La seconda rimanda ai benefici fiscali che il lato sussidiante (oggi gli esercenti) può ricevere, a compensare il costo delle commissioni e del servizio POS. Ritornare al passato può essere consolatorio per alcuni, ma mina il futuro di un paese che vive in un presente, talora continuo.


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