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La riscossa delle startup italiane, tra innovazione e internazionalizzazione

Sostenere le startup italiane e aumentare le opportunità di business all'estero, attraverso un processo di contaminazione tra le catene produttive tradizionali e le soluzioni innovative per realizzare. Obiettivi e traguardi che si auspica possano essere seguiti anche per il 2022, unendo le attività su G20 Indonesia 2022 e i fondi del PNRR per il rilancio all’insegna del digitale e della sostenibilità. [...]
Gabriele Ferrieri

presidente ANGI

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L’innovazione, da sempre, è un fattore fondamentale dell’evoluzione dell’essere umano. Ma da cosa passa l’innovazione? La risposta è semplice: le persone. E come cresce? Lo fa con un percorso di crescita verso la valorizzazione del proprio valore aggiunto e del suo essere “Made in Italy”, centrando il suo percorso di crescita in un’ottica internazionale.

Sostenere le startup: la visione delle istituzioni

Sostenere le startup italiane e aumentare le opportunità di business all’estero, attraverso un processo di contaminazione tra le catene produttive tradizionali e le soluzioni innovative per realizzare una crescita migliore, più sicura, più sostenibile ed equa. Questo il messaggio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha annunciato il primo Polo Culturale e dell’Innovazione italiano, il quale sorgerà nelle prossime settimane nell’iconica città di San Francisco, in apertura del G20 Innovation League.

Il mondo delle startup oltreconfine

Una visione importante e che guarda al futuro, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento per giovani startup e aziende italiane che vogliono internazionalizzarsi, un’antenna che unisca domande e offerta di tutto il mondo, dove possano convergere sia gli attori che finanziano sia le idee che vogliono essere finanziate. Azioni e progetti che costituiscono uno dei tasselli di un mosaico messo insieme da Farnesina e Mise per favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

I numeri della crescita

Se si guardano i dati, il valore delle esportazioni italiane nei primi otto mesi del 2021 risulta pari a circa 332 miliardi di euro, il quale supera non solo il dato dello stesso periodo del 2020 (271 miliardi), ma anche quello del 2019 (316 miliardi): si tratta di dati che stanno premiando lo sforzo di sistema profuso dal governo e che pongono l’Italia al di sopra di Germania, Francia e Spagna. Nel confronto con i partner europei, secondo Eurostat, l’aumento delle esportazioni dell’Italia nei primi otto mesi del 2021 rispetto al 2020 – pari al 22,3 per cento – è stato superiore a quello di Germania (+16,1 per cento), Francia (+17,7 per cento) e Spagna (+21,5 per cento). Questa performance conferma la validità del sistema Italia.

Esempi di startup estere di eccellenza

Tra coloro che sono riusciti a trovare degli sbocchi anche all’estero e a raggiungere interessanti risultati, ci sono importanti casi di startup di successo. Come quello Sidereus, startup impegnata nello sviluppo di un lanciatore orbitale che, sfruttando la miniaturizzazione e la standardizzazione delle parti e dei processi produttivi, promette una riduzione dei costi di lancio. Quello di PokeHouse, la catena di ristorazione che offre poke californiani che ha ottenuto quest’anno un round di finanziamento di 20 milioni di euro e ha all’attivo 30 insegne tra Italia, Portogallo e Spagna, con un team di più di 400 persone.

Quella di Newcleo, startup lanciata da Stefano Buono, ricercatore al CERN, che lavora allo sviluppo di un nuovo modo di controllare il processo di estrazione di energia dai nuclei, sostenibile e completamente sicuro che ambisce a raggiungere emissioni zero. E infine quella di Motork, l’azienda che ha lanciato una piattaforma online, dove è lo stesso comparatore di auto a scegliere l’auto che fa per lui. Quest’anno si è quotata alla Euronext Amsterdam e può contare su 300 dipendenti e 8 uffici in sette Paesi tra cui Italia, Spagna, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito e Israele.

Cosa aspettarsi: il G20 Indonesia 2022

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In questo contesto, di particolare rilevanza è e sarà la partecipazione italiana all’interno dei lavori dell’Expo Dubai 2020 così come per i lavori del G20 Indonesia 2022. “Recover together, recover stronger”: è lo slogan scelto dall’Indonesia per la sua presidenza del G20, assunta al termine dell’anno “italiano”. Se è partecipata, la ripresa è più solida, il messaggio è questo.

Interpretato da subito anche in continuità con l’esperienza italiana. Il 30 e 31 ottobre a Roma il premier Mario Draghi aveva accolto il presidente della Commissione dell’Unione Africana, Moussa Faki Mahamat. E all’Africa, come alle altre regioni in via di sviluppo del mondo, dall’America Latina fino alle isole del Pacifico, guarda la nuova presidenza dell’Indonesia.

Su tale visione che punta all’innovazione e al mondo startup, puntuale è arrivato l’appello dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che, come punto di riferimento dell’innovazione in Italia e tra le realtà più importanti dell’ecosistema Paese, sottolinea l’importanza di un maggiore sforza a sostegno delle startup e alla creazione di una rete di sistema che veda un maggiore dialogo pubblico privato e il coinvolgimento degli stakeholder del mondo innovazione, in affiancamento alle istituzioni del ministero degli esteri per l’attualizzazione del programma di supporto internazionale delle aziende innovative italiane.

Nell’ambito della presidenza italiana del G20, l’attrazione di investimenti a favore delle startup innovative è stato un argomento particolarmente trattato. In particolare, il rafforzamento delle aziende italiane sui mercati esteri va di pari passo con l’impegno profuso dall’Italia a favore di un sistema commerciale multilaterale che sia fondato sulle regole, sui principi di non discriminazione e trasparenza e che abbia al suo centro una riformata Organizzazione mondiale del commercio. Obiettivi e traguardi che si auspica possano essere seguiti anche per il 2022, unendo le attività su G20 Indonesia 2022 e i fondi del PNRR per il rilancio all’insegna del digitale e della sostenibilità.

 

 

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