APSP : non tornare indietro sulla digitalizzazione dei pagamenti

Un team di esperti dell'associazione dei prestatori di servizi di pagamento elaborerà delle proposte e delle soluzioni per il settore, che saranno sottoposte al nuovo Governo [...]
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Una serie di proposte per il nuovo Governo in materia di pagamenti, così da rafforzare la spinta innovativa del Progetto Italia Cashless: questa l’idea di A.P.S.P. (Associazione Prestatori Servizi di Pagamento), che ha raccolto la collaborazione di 250 esperti che metteranno a fattor comune le proprie competenze in tutti i settori del digitale che utilizzano le procedure dei servizi di incasso e pagamento per le imprese, cittadini, Istituzioni e PA. Il team è già al lavoro da alcuni giorni per sottoporre all’attenzione dell’Esecutivo alcune nuove proposte e soluzioni, capaci di coniugare l’incentivo alla digitalizzazione con la riduzione del contante e il contrasto all’economia sommersa.  “Il gruppo (Italia Digital Hub – Centro Studi A.P.S.P.), è nato per realizzare un’Italia completamente digitale grazie all’azione sinergica degli operatori e delle filiere che vi partecipano – afferma il presidente di A.P.S.P, Maurizio Pimpinella – dato che il loro ruolo è fondamentale ed è impossibile realizzare Italia Cashless e digitale senza il loro insostituibile apporto”.

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La convinzione è che gli operatori possano e debbano contribuire alla risoluzione delle criticità, semplificando l’aspetto operativo e il processo di digitalizzazione. Sul delicato tema delle iniziative avviate dal precedente Esecutivo per spingere la digitalizzazione dei pagamenti, la convinzione di APSP è che servano correzioni tecniche ma non interruzioni. Altrimenti si correrebbe il rischio di un vuoto normativo per cittadini e imprese, anche in termini di investimenti effettuati da quest’ultime. Eventuali stop, secondo l’associazione, potrebbero inoltre compromettere il processo di educazione digitale intrapreso dalla società italiana.

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