Sicurezza

Acquistare e vendere online, occhio alla sicurezza

Le insidie sono molte e serve accortezza. Ecco una serie di suggerimenti utili al fine di identificare un sito sospetto ed evitare le più classiche truffe online

Pubblicato il 04 Lug 2023

Andrea Sabbatini

Founder di Extraconomy

Amazon pay

Nel 2022 il settore dell’eCommerce ha corso veloce, raggiungendo i 48 miliardi di euro, con una crescita imponente rispetto all’anno precedente: il 21% in più. Nel nostro Paese, il 59% di italiani ama acquistare online, molto di più che negli anni passati e le ragioni sono molteplici: comodità e velocità delle transazioni, ma anche un maggiore engagement rispetto allo shopping nei negozi fisici tradizionali.

Quanto è sicuro acquistare online?

Nell’online la varietà dei prodotti è pressoché infinita rispetto ai magazzini dei negozi tradizionali, dove non sempre troviamo ciò che cerchiamo. Nel mondo digitale l’offerta è senz’altro più variegata e acquistare un prodotto è senz’altro più facile, a portata di click. Ma è anche sicuro? La risposta non è univoca e semplice, perché le insidie sono molte, e serve accortezza. È quindi necessario individuare una serie di suggerimenti utili al fine di identificare un sito sospetto: in questo senso, alcuni strumenti importanti arrivano da Extraconomy, marketplace per privati ed e-commerce, che consente di pagare attraverso la moneta tradizionale e allo stesso tempo di usufruire di un sistema di cash back al 50%.

Il marketplace unisce le potenzialità dell’e-commerce a quelle della moneta digitale, consentendo a imprenditori e privati di inserirsi in un circuito virtuoso di scambio di valori e di beni, incrementando le possibilità di profitto, ma anche alimentando il coinvolgimento di una community di utenti interessata a sperimentare i vantaggi dei crediti derivati dal cashback. Inoltre, l’idea di è quella di affiancare nel prossimo futuro, una terza modalità di pagamento attraverso una propria cripto-moneta EXC, già in fase di crowfunding.

Come evitare le truffe online

“Evitare le truffe online richiede cura, attenzione e conoscenza delle migliori pratiche di sicurezza”, spiega Anderson Cavalcanti, Project Manager di Extraconomy, che offre un elenco delle migliori pratiche da adottare per proteggersi dalle truffe online. “Fondamentale mantenere aggiornato il proprio sistema operativo, i browser e le app poiché gli aggiornamenti frequenti spesso includono importanti correzioni di sicurezza. Usare password univoche e complesse per tutti gli account online usando una combinazione di lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali. Evitare di utilizzare password ovvie come date di nascita o semplici sequenze numeriche. Fare attenzione alle e-mail di phishing e sospette, in particolare quelle che richiedono informazioni personali, finanziarie o riservate. Controllare attentamente l’indirizzo e-mail del mittente, la grammatica e la formattazione dell’e-mail. Non fare mai click su collegamenti sospetti o scaricare allegati da fonti sconosciute” precisa Cavalcanti.

“Fare sempre attenzione quando si condividono informazioni personali e sensibili come numeri di carte di credito, numeri di identificazione personale (CPF, RG) o dettagli bancari tramite e-mail, messaggi di testo o su siti Web non protetti. Verificare la sicurezza del sito web prima di inserirci informazioni personali o finanziarie, assicurandosi che disponga di un certificato SSL valido. Un sito web è sicuro se l’URL inizia con “https://” e se c’è un’icona a forma di lucchetto nella barra degli indirizzi. Infine, utilizzare l’autenticazione a due fattori (2FA) quando possibile, evitare di rispondere a richieste tramite e-mail, telefono o chat di dati personali sensibili provenienti da fonti che non conosciamo e la cui affidabilità è difficile da dimostrare; infine, fare caso a eventuali errori grammaticali o di ortografia in e-mail, siti web o messaggi sospetti che sono un campanello d’allarme”.

Possiamo dire, però, che l’evoluzione della tecnologia di prevenzione delle frodi e-commerce è a un punto di svolta, perché per fronteggiare la sempre maggiore abilità dei cyber criminali si utilizzano strumenti di intelligenza artificiale attraverso tecnologie di machine learning. Questi modelli analitici possono rilevare anomalie e indicatori di frode in tempo reale, contribuendo a bloccare le transazioni sospette. Ecco alcune delle principali tendenze e progressi nella tecnologia di prevenzione delle frodi: le soluzioni di prevenzione delle frodi sfruttano tecniche avanzate di analisi dei dati come l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale per identificare modelli e comportamenti sospetti. Questi modelli analitici possono rilevare anomalie e indicatori di frode in tempo reale, contribuendo a bloccare le transazioni fraudolente.

L’uso dell’autenticazione a più fattori

L’autenticazione a più fattori (MFA) sta diventando una pratica comune per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alle transazioni. Oltre alle password, MFA può includere passaggi come codici di verifica inviati tramite SMS, impronte digitali, riconoscimento facciale o token di sicurezza. E ancora la tecnologia biometrica come il riconoscimento delle impronte digitali, il riconoscimento facciale o l’analisi vocale viene sempre più utilizzata per l’autenticazione dell’identità. Questi metodi biometrici sono difficili da contraffare e aiutano a garantire che la persona che esegue la transazione sia chi dichiara di essere, e l’elenco potrebbe continuare ancora perché le modalità di contrasto sono sempre in aggiornamento.

Per garantire la massima sicurezza agli utenti i marketplace devono servirsi di comunicazioni crittografate e tracciare ogni ordine in modo che il denaro venga rilasciato al venditore, solo dopo la conferma di ricezione da parte dell’acquirente, insieme alla sua approvazione. “In questo modo, gli ordini vengono tracciati in modo che il denaro venga rilasciato al venditore solo dopo la conferma di ricezione da parte dell’acquirente insieme alla sua approvazione. In Extraconomy tutte le transazioni finanziarie sono autorizzate da PayPal, quindi non memorizziamo informazioni finanziarie sensibili come numeri di carte di credito sui nostri server. Inoltre, le performance dei venditori che non vendono prodotti di buona qualità o non consegnano il prodotto sono la nostra principale preoccupazione, anche se fino ad ora non abbiamo avuto nessun caso. Comunque, la piattaforma ha un meccanismo di valutazione sia per il venditore (servizio, agilità, ecc.) sia per il prodotto”.

E se l’accortezza non è mai troppa, gli altri aspetti da tenere in considerazione sono, per esempio, la verifica che l’indirizzo del sito inizi sempre con “https://” e con un’icona a forma di lucchetto nella barra degli indirizzi. “Infine – conclude Cavalcanti – per tenere alla larga i truffatori, mai rispondere a richieste tramite e-mail, telefono o SMS di dati personali sensibili, provenienti da fonti inaffidabili”.

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