Pagamenti, Swift: "Tecnologie e digitale rivoluzionano il settore" - Pagamenti Digitali
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Pagamenti, Swift: “Tecnologie e digitale rivoluzionano il settore”

Antonello Salerno

Digitalizzazione, tecnologia e concorrenza sull’efficienza e sull’innovazione dei pagamenti. Sono i tre attori che Swift (Society for worldwide interbank financial telecomunications) individua in un white paper i principali driver che stanno guidando la trasformazione dei pagamenti sul territorio europeo. “Mentre è in corso un cambiamento a livello globale nei pagamenti all’ingrosso e al dettaglio – spiega Swift – , in Europa l’Eurosistema ha definito un percorso chiaro per il rinnovo dell’infrastruttura dei mercati finanziari. Questo, insieme a regolamenti come la seconda direttiva sui servizi di pagamento (Psd2), sta portando ad un periodo di profonda trasformazione del mercato dei pagamenti in Europa.

Entrando più nel dettaglio, secondo Swift la digitalizzazione contribuisce in modo decisivo aa accrescere le aspettative per pagamenti veloci, privi di attrito e senza confini, inseriti in catene di transazioni e negli ecosistemi, sia per acquisti al dettaglio sia per transazioni commerciali. Il contributo della tecnologia in questo contesto è di offrire opportunità di innovazione ed efficienza, consentendo anche ai concorrenti, come fintech, giganti della vendita al dettaglio, reti di carte e start-up di banche digitali, di sfidare i fornitori e i modelli di business già esistenti. Il ruolo dei regolatori è così quello di promuovere la concorrenza, nell’ottica di proteggere i diritti dei consumatori e favorire  l’efficienza e l’innovazione dei pagamenti, “ad esempio – spiega swift – richiedendo alle banche di condividere i dati dei clienti a fornitori terzi per informazioni sui conti e servizi di pagamento con l’open banking”.

“Il settore finanziario sta attraversando un periodo di profondo cambiamento – sottolinea Alain Raes, chief executive Emea e Asia Pacific di Swift – In questo contesto in continua evoluzione, per le infrastrutture di mercato e istituzioni finanziarie è necessario rinnovare la propria infrastruttura e rimodellare i propri modelli di business per soddisfare le aspettative dei clienti e sfruttare nuove opportunità. Ci impegniamo a sostenere la nostra comunità in questa trasformazione come partner di fiducia”.

Ma qual è più in concreto oggi il quadro in Europa? Con la seconda direttiva sui servizi di pagamento (Psd2), l’open banking può contare suona serie di norme che consentono a fintech e altri innovatori di offrire nuovi prodotti e servizi, spiega il white paper, aggiungendo che anche la crescita dei pagamenti istantanei sta procedendo con molte iniziative interne già live o in fase di attuazione: “il servizio paneuropeo RT1 di Eba clearing è già in funzione – si legge sul documento – e Tips (Target Instant Payment Settlement) paneuropeo dell’Eurosistema è pronto per essere live a Novembre 2018”.

Intanto anche le infrastrutture di mercato per pagamenti si stanno riprogettando e rinnovando, per offrire una maggiore efficienza operativa, garanzia di liquidità e supportando al contempo l’innovazione. “L’adozione globale dello standard ISO 20022 sta progredendo rapidamente – spiega il white paper – , con Target2 pronto a migrare nel 2021, Euro1 di Eba Clearing e i pagamenti transfrontalieri su Swift pianificati per la migrazione nello stesso periodo di tempo”.

Tutti questi cambiamenti, dai nuovi livelli di concorrenza all’innovazione tecnologica, fino al rimodellamento dei prodotti, relazioni e tempi di pagamento, “esercitano una forte pressione sulle banche, che si trovano a reinventarsi e trovare nuove modalità di business continuando ad ottenere il massimo dai loro asset esistenti – sottolinea Swift – base clienti e dati, capacità di gestione del rischio, forza del bilancio, conoscenza del settore e fiducia”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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