Open banking, Fabrick completa l’Opa su Vipera e acquisisce Kubique - Pagamenti Digitali
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Open banking, Fabrick completa l’Opa su Vipera e acquisisce Kubique

Antonello Salerno

Completamento dell’offerta pubblica di acquisto su Vipera e acquisizione del 100% del capitale di Kubique. Sono le due operazioni appena finalizzate da Fabrick, la piattaforma di open banking dove banche, fintech e tutti i player del settore possono incontrarsi e collaborare per “sviluppare un nuovo modo di fare banking”, mirato all’offerta di qualità e innovazione al cliente finale. 

Le due operazioni, per le quali fabbrica ha contato sull’assistenza dello studio legale Chiomenti e dello Studio Gowling WLG, mentre gli azionisti manager di Vipera plc sono stati assistiti dallo studio Orsingher Ortu, fanno parte della strategia si sviluppo e strutturazione della società: si è partiti, a trenta giorni dalla raccolta di oltre il 90% delle adesioni all’offerta pubblica di acquisto sulle azioni di Vipera, quotata al segmento Aim del London Stock Exchange e realtà all’avanguardia nelle soluzioni per servizi finanziari omni-channel e engagement dei clienti digitali, dal completamento dell’acquisizione per un controvalore di €27,5 milioni, con la società che è stata delistata. Entrano così a far parte del perimetro di Fabrick, oltre a Vipera, anche le sue controllate, “che contribuiranno – spiega l’azienda – allo sviluppo su scala europea e internazionale dell’ecosistema”. Si tratta du Vipera Srl e Vipera Service Srl (Italia), Vipera Iberica Sl (Spagna), Vipera Gmbh (Svizzera), Vipera Mena Fz-Llc (Dubai), Codd&Date Srl (Italia) e Codd&Date Suisse Sagl (Svizzera).

Fabrick ha inoltre acquisito per 5 milioni di euro Kubique, società fintech che annovera tra i suoi fondatori Paolo Zaccardi, e che realizza piattaforme e soluzioni software per la gestione finanziaria della supply chain, e la sua controllata InnoBlue, azienda di consulenza nel settore dell’innovation management, customer experience e design.

“Entrambe le operazioni – spiega la società – si inseriscono nella strategia di Fabrick che, partendo dalla piattaforma Open Banking sviluppata sulla scorta dell’importante track record di innovazione del Gruppo Sella, si posiziona come realtà al servizio dell’intero sistema finanziario, con una matrice e missione nuove, un capitale aperto ad altri attori, guidata da manager imprenditori pronti a stringere partnership strategiche con i più innovativi operatori bancari e Fintech”.

“Il perfezionamento delle operazioni che annunciamo oggi hanno un significato rilevante – afferma Paolo Zaccardi, Ceo di Fabrick ha commentato – Lavoro nel fintech da molto tempo, e come imprenditore del settore ho potuto rendermi conto del grande valore che è possibile generare in termini di crescita e servizio ai clienti perseguendo un approccio di collaborazione e apertura con tutti i soggetti che ruotano attorno a questo mondo. Essere oggi alla guida di una piattaforma e un ecosistema come Fabrick, davvero aperti e in grado di mettere insieme fintech, banche ma anche telco, insurance, e grandi Corporate, permette a me e agli altri manager e imprenditori, come anche Marco Casartelli, parte del team, di poter contribuire a un’evoluzione concreta di cui il Sistema finanziario ha bisogno e che chiede con sempre maggiore chiarezza”.

“Essere un elemento fondante di Fabrick rappresenta un’opportunità strategicamente importante per Vipera – sottolinea Marco Casartelli, Ceo di Vipera – Il settore bancario sta entrando in un nuovo paradigma in cui il successo dipende da un approccio collaborativo tra banche e terze parti. Le piattaforme Open Banking come Fabrick abbattono le barriere e creano una vasta gamma di nuove opportunità che siamo pronti a cogliere. È un momento estremamente entusiasmante”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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