Per affrontare nuovi scenari e modelli di business il prepagato ha bisogno di velocità e sicurezza

Pubblicato il 31 Ott 2016

Domenico Aliperto

C’è un motivo preciso per cui Cards International, piattaforma editoriale di riferimento per il mondo delle carte di pagamento, organizza in Italia il suo Prepaid Summit: «La Penisola è uno dei mercati più grandi e a maggior potenziale per gli strumenti prepagati, una gamma di prodotti che grazie alla loro flessibilità sono già pronti per l’era del mobile payment», ha detto Bertrand Sava, ‎Regional Managing Director Southern Europe di Visa Europe, aprendo i lavori. La conferenza – di cui Pagamentidigitali.it è media partner – si è tenuta a Milano il 27 ottobre e ha ospitato gli interventi di alcuni degli attori principali (in particolare Visa, title sponsor dell’evento) di un settore che si sta rivelando sempre più strategico non solo per lo sviluppo dei sistemi cashless, ma anche per la declinazione delle carte prepagate in ambiti strategici come il welfare aziendale, la brand loyalty e i servizi finanziari destinati ai soggetti ancora sprovvisti di conto bancario. A patto che in tutti i contesti siano garantite sicurezza e intuitività nell’esperienza d’uso. Di questo si è discusso durante la sessione mattutina della convention.

«La globalizzazione ha generato un aumento del turismo internazionale e delle trasferte business, ma i viaggiatori fanno ancora largo uso del contante», ha esordito Andrea Zamboni, Senior Marketing Manager for Southern Europe di Visa. «È il momento quindi di spiegare con chiarezza i vantaggi del prepaid: risponde in maniera efficace all’esigenza di sicurezza, offre una funzione multivaluta che protegge i consumatori dalle fluttuazioni del tasso di cambio e, senza attivare alcuna linea di credito consente a chi viaggia di avere totale controllo sulla propria spesa. In questo senso gli strumenti prepagati possono diventare dei travel wallet complementari alle carte di debito e credito». Secondo Zamboni non si tratta di applicazioni nuove, ma di aree del mercato dal potenziale ancora inespresso. «Uno dei territori ancora da esplorare è rappresentato invece dalle applicazioni di pagamento e scontistica private label (come buoni pasto e voucher per il welfare oltre alle gift card pensate per il tempo libero, i servizi alla persona e, ancora, viaggi consumer e corporate, ndr), attualmente basate su circuiti chiusi con punti di accettazione predefiniti che richiedono terminali ad hoc. Aziende e retailer potrebbero trarre grande beneficio dalla possibilità di fare leva sui normali POS. Infine», ha concluso Zamboni, «ci sono i temi della Smart city e della smart mobility. Il trasporto di massa fa ancora perno sul contante, ma la tecnologia digitale che abilita i servizi pubblici delle città sta favorendo una trasformazione verso il contactless, come è già avvenuto per esempio con la TFL (Transport for London) in UK. In entrambi i casi, i benefici per il consumatore che usa strumenti prepagati riguardano la semplicità e la velocità di utilizzo, l’accettazione globale, la sicurezza, il controllo sulla spesa e l’aumento del valore incrementale dei servizi».

Quello della sicurezza è però un aspetto che richiede sempre più attenzione, visto che gli illeciti sul fronte prepaid aumentano di pari passo con la diffusione delle carte. Da una parte c’è il costante lavoro dell’Unione europea, che intende varare la nuova AMLD (Anti money laundering directive) con norme molto più restrittive per quanto riguarda l’obbligo di identificazione del possessore di una carta prepagata, portando il limite di spesa per le operazioni non tracciabili a 150 euro. Peter Moller Jensen, Director of Regulatory Affairs di Visa, ha spiegato che l’iniziativa potrebbe avere un enorme impatto negativo sul business ed è per questo che «Visa è impegnata a sensibilizzare stakeholder e Commissione perché si adotti un approccio più morbido alla questione», salvaguardando gli interessi del settore e dei consumatori. D’altro canto, garantire la sicurezza e la trasparenza delle transazioni combattendo frodi e attività di riciclaggio significa anche predisporre strumenti adeguati per il riconoscimento degli utenti. È a questo che sta lavorando Safran Identity and Security, multinazionale francese specializzata in soluzioni di identificazione per le forze dell’ordine e per il Government. Philippe Le Pape, VP Presales and Partnerships del gruppo, ha anticipato che una grossa insegna del retail sta per lanciare una nuova generazione di wallet prepagato basato proprio sulla piattaforma realizzata da Safran.

Ugo Bechis, e-Payment & SEPA Advisor, ha invece sottolineato l’importanza della praticità della user experience offerta dal prepaid, specialmente per quanto riguarda gli acquisti effettuati on line, dove il conversion rate cresce all’aumentare della rapidità del meccanismo di check out. «Il tempo medio di check out, ovvero dal momento in cui si sceglie il prodotto a quello in cui si riceva la conferma dell’avvenuta transazione, è di 134 secondi», ha detto Bechis. «Troppi, considerando che ogni dieci secondi di tempo risparmiato comporta un +2% di vendite in più. Merchant e fornitori di piattaforme devono concentrare tutte le operazioni per offrire un servizio il più rapido possibile».

A conclusione dell’evento si è tenuta la cerimonia di consegna degli Annual Prepaid Europe Awards 2016, i riconoscimenti per i migliori progetti realizzati per il mercato delle prepagate nel corso degli ultimi dodici mesi. I vincitori sono stati selezionati tra 28 candidati finali pervenuti da tutta Europa in 17 categorie. Eccoli.

  • Prepaid Innovation of the Year – Barclaycard

  • Prepaid Marketing Campaign of the Year – UBI BANCA

  • Best New Loyalty/Rewards Prepaid Card – CaixaBank Electronic Money, EDE

  • Financial Inclusion Programme of the Year – Contis Group Ltd & Monese

  • Best Corporate/Pay Roll Prepaid Card & Government Digital Prepaid Initiative of the Year – Contis Group and Suits Me

  • Prepaid Mobile App of the Year – VFX Financial

  • Mobile Wallet of the Year – Barclaycard

  • Prepaid Security/Anti-Fraud Programme of the Year – Safran Identity & Security

  • Prepaid Service Provider of the Year – Prepaid Financial Services Ltd (PFS)

  • Prepaid Personality of the Year – Poste Italiane team

  • Best Prepaid Travel Card – Travelex

  • Best Basic Bank Account with Prepaid Card – U

  • Best Contactless/Proximity Payment Solution – Barclaycard

  • Best Contactless/Proximity Payment Solution – Vodafone Wallet

  • Best New Payments Start Up – Monzo issued by Wirecard Card Solutions

Leggi il servizio Dal Mondo delle prepagate una spinta al digitale relativo al PrePaid Summit 2015

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