Un euro digitale può essere ben costruito nelle norme e restare irrilevante alla cassa. Tra il diritto e l’uso quotidiano c’è una cerniera prosaica: qualcuno deve collegare conti, applicazioni, terminali, controlli antifrode, rimborsi e assistenza; qualcuno deve sostenerne il costo. Se il prezzo ricade in misura eccessiva sull’esercente, la nuova moneta perde attrattiva proprio nel luogo in cui dovrebbe dimostrare la propria utilità. Se la remunerazione è insufficiente, banche e altri prestatori di servizi di pagamento, i PSP, devono adempiere agli obblighi previsti senza un modello industriale capace di reggere nel tempo.
CBDC
Euro digitale: Banca d’Italia mette ordine nel dibattito sulle commissioni
Il paper “Fee-cap Models for Payment Instruments: a Policy Perspective” diffuso da Banca d’Italia il 9 settembre 2026 chiarisce quali proprietà debba avere un tetto alle commissioni per proteggere davvero gli esercenti. Letto insieme ai mandati di Parlamento e Consiglio, lo studio aiuta a sciogliere i nodi
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