analisi

Chi crea la moneta? Dalle banche private al Chicago Plan, fino all’euro digitale


Indirizzo copiato

La creazione monetaria delle banche attribuisce capacità di spesa e orienta lo sviluppo economico, ma porta con sé rischi di cattiva allocazione e instabilità. L’euro digitale introdurrebbe più moneta pubblica nei pagamenti, lasciando per ora quasi intatta l’architettura privata del credito

Pubblicato il 11 set 2026

Luigi Capoani

presidente dell’European Youth Think Tank (EYTT)

Enrico Carlo Volonterio

policy analyst dell’European Youth Think Tank



banche moneta




Il dibattito sull’euro digitale sembra riguardare soprattutto il futuro dei pagamenti. In realtà, riporta al centro una questione più profonda: chi crea la moneta che utilizziamo ogni giorno e chi decide a quali attività economiche quella nuova moneta viene destinata? Nell’area euro, la moneta bancaria rappresenta già la parte nettamente prevalente delle disponibilità monetarie più liquide: nel luglio 2026 i depositi a vista ammontavano a 9.680 miliardi di euro, quasi l’86% degli 11.293 miliardi compresi nell’aggregato M1, mentre il circolante rappresentava la parte restante.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati