Swift apre il proprio KYC Registry alle aziende

Le aziende clienti avranno così la possibilità di strutturare i loro dati in linea con una baseline di informazioni accettata dalle banche e dalle aziende di tutto il mondo [...]
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Un passo importante per la compliance normativa in ambito finanziario.  Swift ha annunciato che il suo KYC (Know Your Customer) Registry sarà aperto anche alle aziende ad essa collegate, offrendo così a quest’ultime la possibilità di gestire e condividere i dati sul KYC con i loro partner bancari in tutto il mondo. Il principale vantaggio per le aziende (tra queste BMW, Spotify e Unilever) è quello di poter strutturare i loro dati in linea con una baseline di informazioni accettata dalle banche e dalle aziende di tutto il mondo, contando al sul controllo della completezza dei dati da parte di Swift.  La necessità di avere a disposizione uno strumento di questo tipo nasce dal fatto che i gruppi aziendali lavorano con diversi partner bancari in tutto il mondo, molti dei quali legati a giurisdizioni normative differenti. Questo significa che, per rispettare gli standard normativi, i tesorieri aziendali devono fornire i propri dati ai fini KYC in molteplici formati, spesso per mezzo di scambi bilaterali, rendendo il processo inefficiente e dispendioso sia in termini di tempo che di denaro.

 

Non è un caso che, secondo Swift, oltre il 90% dei tesorieri lamenta una maggiore complessità del processo rispetto a cinque anni fa. Inoltre, più del 50% ha ridotto il numero di banche con cui ha relazioni, proprio per limitare i processi di KYC, generalmente lunghi e complessi, impattando così negativamente il numero di rapporti con le banche. Il problema riguarda anche i partner bancari, che devono mettersi in contatto con le aziende loro clienti per richiedere informazioni e cercare dati attraverso fonti diverse, che sono spesso incomplete o obsolete. In molti casi, le banche sono tenute a controlli ripetuti e a costanti azioni di sollecito per completare i processi di revisione ai fini KYC, una procedura scomoda che può mettere a dura prova le relazioni tra le parti.

Secondo Bart Claeys, Head of KYC e Reference Data di SWIFT,  “Il nostro registro KYC sta già dando immensi benefici alle 5.000 banche e istituti finanziari che al momento lo stanno utilizzando, e siamo davvero felici di estendere questi benefici anche ai gruppi aziendali parte della comunità SWIFT. Il registro consentirà di velocizzare i pagamenti aziendali, garantendo allo stesso tempo la certezza di piena conformità agli obblighi KYC. La collaborazione tra banche e aziende ha fornito informazioni dettagliate su quali sono le barriere ad un efficace svolgimento del processo di KYC e, attraverso la nostra piattaforma globale, continueremo a lavorare per fornire soluzioni atte a semplificare il processo di KYC per tutti i partecipanti coinvolti”.

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