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Visa alza le difese contro le frodi nei pagamenti A2A


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Visa aggiorna A2A Protect e integra per la prima volta la tecnologia di Featurespace in un sistema destinato alle banche. Il nuovo modello usa intelligenza artificiale, analisi dei dati e segnali di rete per individuare le frodi prima che il denaro lasci il conto, mentre i pagamenti account-to-account continuano a crescere nel mondo

Pubblicato il 2 set 2026



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Visa rafforza i sistemi di controllo sui pagamenti direttamente da conto a conto mentre la crescita dei trasferimenti istantanei aumenta anche l’esposizione delle banche alle frodi. Il 1° settembre 2026 il gruppo statunitense ha annunciato una nuova versione di A2A Protect, la soluzione progettata per valutare in tempo reale il rischio associato a una transazione e consentire agli istituti finanziari di intervenire prima che il denaro lasci il conto del cliente.

L’aggiornamento introduce un nuovo punteggio unificato del rischio e rappresenta la prima integrazione commerciale della tecnologia di Featurespace dopo l’acquisizione completata da Visa nel dicembre 2024. Secondo l’azienda, il sistema permette di aumentare la capacità di individuare le frodi e, nello stesso tempo, di ridurre il numero di transazioni legittime segnalate inutilmente come sospette.

Il punto centrale riguarda la velocità. I trasferimenti account-to-account, indicati generalmente con la sigla A2A, possono essere eseguiti direttamente tra due conti bancari senza passare attraverso i tradizionali circuiti delle carte. Con la diffusione dei bonifici istantanei, il tempo disponibile per riconoscere una truffa e bloccare il trasferimento si riduce sensibilmente.

I pagamenti A2A crescono e aumentano i rischi

Visa collega il potenziamento dei propri sistemi antifrode alla crescita dei pagamenti A2A. Nel comunicato pubblicato il 1° settembre cita il Global Instant Payments Market Report pubblicato da Juniper Research nel settembre 2025: secondo quelle previsioni, il numero delle transazioni account-to-account a livello mondiale potrebbe superare i 5.800 miliardi entro il 2028, con un aumento del 160% rispetto al 2024.

La crescita modifica anche il lavoro delle strutture antifrode. Quando il trasferimento viene effettuato quasi immediatamente, un sistema che riconosce l’operazione sospetta dopo l’esecuzione può intervenire troppo tardi. Le banche devono quindi spostare una parte dei controlli verso la fase precedente all’autorizzazione.

Il problema è particolarmente rilevante nei casi in cui il pagamento viene disposto dallo stesso titolare del conto dopo essere stato ingannato. In queste situazioni le credenziali possono essere corrette, il dispositivo può essere quello abituale e l’ordine può apparire formalmente legittimo. I sistemi devono riconoscere anomalie che riguardano il comportamento, il destinatario, i collegamenti con altre operazioni e la presenza di schemi fraudolenti già osservati altrove.

Nell’edizione europea del comunicato, Visa riporta che nel 2024 i bonifici fraudolenti hanno provocato a consumatori e imprese europee perdite per circa 2,5 miliardi di euro. È un dato che spiega perché la prevenzione delle frodi stia assumendo un peso crescente nell’infrastruttura dei pagamenti istantanei.

Il primo prodotto Visa che integra Featurespace

La nuova versione di A2A Protect contiene un elemento industriale importante per Visa. Il punteggio unificato presentato a settembre è infatti il primo prodotto disponibile sul mercato nel quale confluisce direttamente la tecnologia di Featurespace.

Visa aveva completato l’acquisizione della società britannica il 19 dicembre 2024. Featurespace sviluppa sistemi basati sull’intelligenza artificiale per individuare frodi e comportamenti anomali nelle transazioni finanziarie in tempo reale. Al momento della chiusura dell’operazione Visa aveva indicato proprio il rafforzamento dei sistemi di rilevamento e valutazione del rischio tra gli obiettivi dell’acquisizione.

A2A Protect combina ora queste tecnologie con le informazioni sul rischio disponibili a Visa. Il sistema utilizza intelligenza artificiale e tecniche di transfer learning, cioè modelli capaci di sfruttare conoscenze sviluppate attraverso altri insiemi di dati per migliorare l’analisi delle nuove transazioni.

Per una banca questo approccio può ridurre la dipendenza dalla sola storia delle operazioni effettuate dai propri clienti. Visa sostiene che gli istituti possano accedere immediatamente a informazioni sul rischio raccolte su scala più ampia, senza aspettare che un modello costruito esclusivamente sui dati della singola banca accumuli mesi di osservazioni.

Il nuovo punteggio decide quanto è rischiosa la transazione

Il funzionamento del sistema ruota attorno alla valutazione del rischio associato al trasferimento. A2A Protect analizza la transazione e produce un punteggio che può essere utilizzato dalla banca insieme ai propri controlli interni.

L’obiettivo è distinguere con maggiore precisione i trasferimenti legittimi da quelli potenzialmente fraudolenti. È un equilibrio importante. Un sistema troppo permissivo lascia passare più frodi; un sistema eccessivamente rigido moltiplica invece i falsi positivi e può bloccare o rallentare pagamenti corretti.

Visa afferma che A2A Protect ha mostrato una capacità di individuazione delle frodi superiore di oltre il 50% e una riduzione superiore al 40% degli alert non necessari. L’azienda riferisce il caso di una grande banca europea che avrebbe ottenuto questi risultati utilizzando la soluzione. I numeri sono forniti da Visa e non costituiscono quindi una misurazione indipendente delle prestazioni del prodotto.

L’azienda aggiunge che A2A Protect avrebbe aumentato del 75% il rilevamento delle frodi nei primi sei mesi di utilizzo. Anche questo dato deriva dai risultati comunicati direttamente da Visa.

La rete può riconoscere schemi invisibili alla singola banca

Un altro elemento riguarda la condivisione dei segnali di rischio. Gli istituti che scelgono di partecipare possono utilizzare informazioni a livello di rete per identificare attività coordinate e aree nelle quali stanno emergendo nuove truffe.

Una singola banca vede infatti soltanto una parte delle operazioni riconducibili a una possibile organizzazione criminale. Un conto sospetto potrebbe ricevere trasferimenti da clienti di istituti diversi oppure essere collegato a una rete di destinatari che, osservati separatamente, non presentano anomalie sufficienti per far scattare un blocco.

L’analisi aggregata permette invece di individuare relazioni tra transazioni, conti e comportamenti distribuiti tra più soggetti. Secondo Visa, queste informazioni consentono alle banche aderenti di riconoscere prima attività coordinate che sarebbero difficili da individuare analizzando esclusivamente i propri dati.

È uno dei punti più delicati dell’evoluzione dei sistemi antifrode. All’aumento della velocità dei pagamenti deve corrispondere una maggiore velocità nella circolazione delle informazioni sul rischio. I criminali possono spostare rapidamente denaro tra conti e istituti differenti; i sistemi di controllo devono quindi analizzare relazioni che superano il perimetro della singola banca.

L’intelligenza artificiale deve decidere senza bloccare i clienti

L’impiego dell’intelligenza artificiale nei sistemi antifrode precede di molti anni l’attuale crescita dell’AI generativa. Banche e circuiti di pagamento utilizzano da tempo modelli statistici e algoritmi di machine learning per confrontare transazioni, individuare anomalie e assegnare punteggi di rischio.

La differenza introdotta dai sistemi più recenti riguarda quantità e varietà dei segnali analizzati, velocità della valutazione e capacità di aggiornare i modelli quando cambiano le tecniche utilizzate dai truffatori.

James Mirfin, responsabile Risk and Security Solutions di Visa, sintetizza il problema con una frase contenuta nel comunicato del 1° settembre: I truffatori si muovono rapidamente tra le diverse modalità di pagamento e gli istituti finanziari hanno bisogno di informazioni sui rischi con la stessa rapidità”.

La velocità, però, deve convivere con la precisione. Se un modello genera troppi allarmi, le strutture antifrode devono esaminare un numero elevato di casi senza riuscire necessariamente a concentrarsi su quelli più pericolosi. Per i clienti aumentano inoltre le probabilità di vedere fermato un pagamento legittimo.

Visa afferma che ogni alert prodotto da A2A Protect comprende anche una spiegazione in linguaggio naturale delle ragioni che hanno portato alla segnalazione. L’obiettivo dichiarato è consentire agli operatori della banca di comprendere più rapidamente gli elementi che hanno determinato il punteggio di rischio e decidere come intervenire.

Un’unica Api per collegarsi ai sistemi bancari

L’aggiornamento riguarda anche l’integrazione tecnica. Visa dichiara che A2A Protect può collegarsi ai sistemi già utilizzati dagli istituti attraverso una singola Api.

Per le banche la modalità di integrazione conta quasi quanto l’efficacia dell’algoritmo. I sistemi antifrode devono lavorare insieme alle piattaforme che autorizzano i pagamenti, ai database dei clienti, ai sistemi di autenticazione e alle procedure utilizzate dagli analisti. Tempi di risposta troppo lunghi renderebbero incompatibile il controllo con un trasferimento istantaneo.

La possibilità di aggiungere un nuovo livello di valutazione senza sostituire completamente le infrastrutture già operative può quindi favorire l’adozione. Rimane però agli istituti il compito di stabilire come utilizzare il punteggio: un’operazione considerata rischiosa può essere sottoposta a ulteriori verifiche, ritardata oppure bloccata secondo le procedure e le regole applicate dalla singola banca.

La sicurezza diventa parte dell’infrastruttura dei pagamenti istantanei

L’espansione dei pagamenti account-to-account sta modificando una parte importante del mercato dei pagamenti digitali. Per gli utenti il vantaggio principale è la possibilità di trasferire denaro rapidamente. Per banche e prestatori di servizi di pagamento aumenta invece la necessità di prendere decisioni sul rischio in una frazione del tempo disponibile con strumenti più tradizionali.

La nuova versione di A2A Protect mostra anche come Visa stia ampliando la propria presenza oltre la gestione delle transazioni effettuate con carte. L’integrazione di Featurespace permette al gruppo di proporre alle banche servizi di analisi del rischio anche per trasferimenti che viaggiano su infrastrutture differenti dai circuiti Visa.

Il risultato commerciale della strategia dipenderà dall’adozione da parte degli istituti e dalla capacità del sistema di mantenere le prestazioni dichiarate quando aumenteranno volumi, mercati e tipologie di frode. I numeri diffusi il 1° settembre indicano comunque quale sia il terreno su cui si concentra la competizione: fermare la transazione fraudolenta prima dell’esecuzione, limitando al tempo stesso gli ostacoli per chi sta effettuando un pagamento legittimo.

Con i trasferimenti istantanei, recuperare il denaro dopo una frode può essere molto più difficile che impedirne la partenza. Per questo il controllo del rischio si sta spostando sempre più vicino al momento dell’autorizzazione. È su quei pochi secondi, prima che i fondi cambino conto, che Visa vuole far lavorare la nuova generazione di A2A Protect.

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