SlimPay, e-payment ricorrenti possibili anche con la credit card - Pagamenti Digitali
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SlimPay, e-payment ricorrenti possibili anche con la credit card

Antonello Salerno

Rendere il processo di pagamento digitale dei modelli di commercio “a sottoscrizione” sempre più semplice ed efficace, indipendentemente dal metodo di pagamento offerto dal merchant e preferito dall’utente: è l’obiettivo della fintech francese SlimPay, che per centrarlo ha da poco introdotto per la gestione dei pagamenti ricorrenti messa a punto dalla società, e che include anche il servizio di acquiring, anche la carta di credito. Una soluzione che  mette a disposizione dei merchant una soluzione di pagamento istantaneo garantito,  sviluppata come complementare all’addebito diretto per massimizzare il tasso di conversione e di successo delle transazioni online.

“La combinazione di addebito diretto Sepa e carte di credito gestita attraverso un’unica interfaccia dinamica (Checkout) insieme ad un singolo strumento di analisi e reporting (Dashboard), entrambi facilmente integrabili sul sito del merchant grazie all’API di SlimPay – spiega l’azienda in una nota – fornisce ai commercianti la possibilità di modulare i pagamenti in base alle proprie necessità e di offrire ai propri clienti il maggior numero possibile di metodi o combinazioni di pagamento”.

In questo modo l’intero ciclo dei pagamenti dei modelli di business sviluppati sulla base dei pagamenti ricorrenti può serviri di SlimPay come unico partner tecnologico, in grado, da Istituto di pagamento autorizzato, di elabora la transazione e accreditare il denaro per conto del commerciante.

“Per anni abbiamo offerto il servizio di processing delle carte di credito e dopo aver ascoltato le esigenze dei nostri clienti, la scelta di sviluppare anche la fase di acquiring è stata piu che naturale – sottolinea Jérôme Traisnel (nella foto), Ceo di SlimPay – Ciò consentirà ai commercianti di personalizzare il payment mix e semplificare ulteriormente le procedure di pagamento dei servizi offerti in abbonamento”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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