Mangopay Point of View

Mangopay accelera la sua crescita con il fondo Advent International

Il fondo di private equity ha rilevato la maggioranza del fornitore francese di servizi di pagamento. Ecco i suoi piani per il futuro e per l’Italia [...]
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Mangopay, società europea basata in Francia che fornisce soluzioni di pagamento, ha un nuovo socio di maggioranza: Advent International, fondo di private equity esperto nel settore dei pagamenti. Oltre al prezzo di acquisto, il fondo investirà altri 75 milioni di euro nella società. Il gruppo bancario francese Crèdit Mutual Arkea resterà nel capitale di Mangopay come azionista di minoranza. Contestualmente, Xavier Garambois, in passato vicepresidente di Amazon dell’e-commerce europeo, è stato nominato presidente di Mangopay.

Foto di Romain Mazeries
Romain Mazeries, Ceo di Mangopay

Romain Mazeries, Ceo di Mangopay, ha commentato: “Grazie ad Advent, siamo entrati in una nuova dimensione, che ci permette di assumere le persone migliori”.

Chi è Mangopay

Mangopay è stata fondata nel 2013 a Parigi dalla piattaforma di crowdfunding francese Leetchi. Nel 2015 Mangopay è passata al gruppo bancario francese Crèdit Mutual Arkea. Il fornitore francese di servizi di pagamento, tramite Api (Application Programming Interface) ed e-wallet, offre una tecnologia white label per accettare i pagamenti dei clienti, ospitare venditori terzi e indirizzare flussi di pagamento verso di loro su scala globale. Nel dettaglio, attraverso le Api di Mangopay, marketplace e piattaforme possono accettare i pagamenti dei consumatori, ospitare venditori terzi e inviare loro i flussi di pagamento, in tutto il mondo. Il sistema e-wallet, invece, permette di suddividere i pagamenti, utilizzare i conti deposito come garanzia e adottare i pagamenti a circuito chiuso.

Mangopay conta 260 dipendenti in 7 paesi e più di 2.500 clienti, tra cui Vinted, Wallapop e Rakuten. Con un significativo potenziale di espansione. “I nostri clienti target sono tutte le piattaforme che effettuano intermediazione nei pagamenti, non solo i negozi di e-commerce. Le piattaforme possono essere B2B, B2C, di pagamenti innovativi, di crowdfunding”, precisa il Ceo di Mangopay.

Chi è Advent International

Fondato nel 1984, il fondo di private equity Advent International ha condotto 390 investimenti in 42 paesi. Al settembre 2021, gestiva 75 miliardi di euro di asset. Advent conta 15 uffici in 12 paesi e oltre 255 dipendenti. Investe nei settori: servizi commerciali e finanziari; assistenza sanitaria; industria; vendita al dettaglio, beni di consumo e tempo libero; tecnologia.

Perché Advent International ha comprato Mangopay

L’ingresso del fondo di private equity Advent International in Mangopay è finalizzato a creare un leader globale nel settore dei pagamenti. La società potrà abbinare alla sua tecnologia le maggiori capacità di investimento del fondo, al fine di diventare une delle principali soluzioni di pagamento globali per i marketplace B2B. Mangopay punta a rispondere alle loro esigenze tramite un’ampia gamma di servizi a valore aggiunto a loro dedicati.

Fabio Cali, direttore di Advent, ha spiegato: “Abbiamo individuato Mangopay come uno dei principali operatori nei pagamenti per marketplace e piattaforme, un settore strategico e molto interessante. Negli ultimi due anni, abbiamo seguito l’azienda e la sua forte crescita sotto la proprietà di Arkéa. Siamo felici di collaborare con il management e gli attuali azionisti per accelerare ulteriormente la prossima tappa del suo percorso di crescita per diventare leader globale del settore”.

Romain Mazeries, ceo di Mangopay, ha aggiunto: “Siamo davvero contenti di accogliere Advent come nuovo azionista di Mangopay e come partner che accompagnerà l’azienda nel suo percorso di crescita. Il loro investimento, insieme alla profonda esperienza nel settore dei pagamenti e al loro network ci aiuteranno ad accelerare significativamente lo sviluppo. A breve, gli scambi a livello globale, i modelli di business innovativi e le nuove abitudini dei consumatori porteranno maggiore complessità e più intermediari nel panorama dei pagamenti. Mangopay è pronta per affrontare queste sfide e sono molto entusiasta dell’innovazione che porteremo al mercato e ai nostri attuali clienti. Siamo anche grati ad Arkéa, azionista che ci ha sostenuto dal 2015”.

Il futuro di Mangopay

La società francese di servizi di pagamento intende puntare sullo sviluppo internazionale, verticale e di prodotto. A tal fine, effettuerà oltre 250 assunzioni a livello globale (di cui metà nei settori sviluppo e product management), raddoppiando così il numero di dipendenti. Inoltre, la società ha pianificato di: lanciare nuove funzionalità, ad esempio introducendo i merchant cinesi; aprire nuovi uffici in Gran Bretagna e nord est Europa; rafforzare la sua presenza in Germania e sud Europa, tra cui anche in Italia.

I piani per l’Italia

Mangopay è attiva nel nostro paese dal 2013, data della sua fondazione. All’epoca, la società parigina era attiva in Italia e aveva siglato una partnership con GrowishPay, una delle piattaforme italiane più gettonate per le collette online nelle liste nozze e nella scuola. Grazie a questa collaborazione, Mangopay è entrata in contatto con altri clienti e piattaforme di crowdfunding. A fronte della crescita del business nel nostro paese, Mangopay nel 2021 ha aperto un ufficio a Milano e assunto le prime persone del team italiano, guidato da Alfonso Catone, sales manager responsabile per l’Europa meridionale. “Attualmente abbiamo tre collaboratori in Italia, ma il nostro obiettivo è arrivare a 20 entro l’anno prossimo”.

Oggi Mangopay conta oltre 100 clienti solo nel nostro paese, con cui ha concluso transazioni per un valore di oltre 300 milioni di euro, su un totale a livello globale di 8,5 miliardi. “Si tratta soprattutto di startup, come GrowishPay e CambioMarcia. Ma puntiamo ad aggiungere alla nostra base clienti le grandi aziende”, racconta Mazeries. Che ha le idee chiare sul futuro: “Miriamo a diventare la soluzione di pagamento numero uno in Italia e nel mondo. Oltre che a consolidare le nostre partnership, il prodotto e il team. Siamo convinti di mettere a disposizione degli imprenditori la migliore soluzione di pagamento in circolazione”.

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