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Euro digitale: Almaviva e Fabrick svilupperanno l’app ufficiale



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Su incarico della BCE, le due aziende italiane cureranno sia la piattaforma tecnologica sia l’esperienza utente, garantendo accesso uniforme, sicurezza e interoperabilità tra i servizi di pagamento in tutta l’UE. Il progetto, dal valore massimo di 153 milioni di euro, durerà fino a dieci anni

Pubblicato il 6 ott 2025



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La Banca Centrale Europea ha scelto due protagonisti italiani per uno dei progetti più ambiziosi della sua storia: l’euro digitale.
Almaviva, gruppo di innovazione digitale, e Fabrick, società del gruppo Sella attiva nell’Open Finance internazionale, si occuperanno della realizzazione dell’app mobile e dell’infrastruttura tecnologica che permetteranno ai cittadini europei di accedere alla nuova moneta unica digitale.

Come spiega la BCE, l’obiettivo è “garantire l’accesso di tutti i cittadini dell’Unione alla nuova moneta unica digitale”, affiancando il contante e rafforzando l’inclusione finanziaria in tutta l’area dell’euro.


Un’app unica, semplice e sicura per tutti i cittadini UE

L’app dell’euro digitale sarà intuitiva, accessibile da smartphone, tablet e smartwatch e offrirà “un’esperienza uniforme e sicura per i pagamenti digitali” in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
Sarà utilizzabile per pagamenti elettronici in negozi fisici, online o tra privati, mantenendo la stessa interfaccia e gli stessi standard di sicurezza ovunque.

Questa uniformità rappresenta un passo importante verso la coesione economica e tecnologica europea, facilitando l’adozione del nuovo strumento di pagamento e rafforzando la fiducia dei cittadini.


Infrastruttura aperta e interoperabile

Il progetto affidato ad Almaviva e Fabrick include anche la creazione dell’infrastruttura digitale dell’euro. Sarà “aperta e interoperabile grazie a SDK e API dedicate”, consentendo ai Payment Service Provider europei di integrare facilmente i propri servizi con la piattaforma dell’euro digitale.

Questo approccio punta a favorire la diffusione capillare della nuova valuta, stimolare l’innovazione e consolidare l’autonomia tecnologica dell’Unione, riducendo la dipendenza da soluzioni esterne al continente.


Tempi e investimenti del progetto

Il contratto, aggiudicato tramite un bando riservato alle imprese europee, ha una durata iniziale di quattro anni, con possibilità di proroghe fino a dieci.
I primi due anni saranno dedicati allo sviluppo del Digital Euro e al rilascio graduale dei casi d’uso, mentre i successivi due serviranno a completare la piattaforma e garantire una fase di esercizio stabile.
Eventuali estensioni permetteranno di ampliare le funzionalità e fornire supporto e manutenzione continua.
Il valore massimo dell’accordo quadro ammonta a circa 153 milioni di euro.


Un passo verso la sovranità digitale europea

Con l’euro digitale, la BCE punta a rafforzare la sovranità monetaria e tecnologica dell’Europa, migliorando l’efficienza dell’ecosistema dei pagamenti e la resilienza contro attacchi informatici o interruzioni tecniche.
Come sottolineano i promotori del progetto, questa iniziativa rappresenta “un ulteriore passo verso la coesione europea, l’autonomia strategica e l’innovazione condivisa”.

L’Euro Digitale non è solo una nuova moneta: è il simbolo di una Europa più connessa, sicura e tecnologicamente indipendente.

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