Epipoli mette un altro tassello nella propria crescita e sceglie una direttrice precisa: unire pagamenti alternativi, loyalty, premi e campagne promozionali in un’unica offerta. Il gruppo milanese ha annunciato l’acquisizione della maggioranza di Ictlabs, società specializzata in campagne promozionali e programmi di incentivazione b2c e b2b. È un’operazione che rafforza la presenza del gruppo in Italia e in Europa e che amplia il suo raggio d’azione in un segmento, quello dell’engagement commerciale, dove i confini tra pagamento, reward e raccolta dati stanno diventando sempre più sottili. La notizia è stata resa pubblica il 25 giugno 2026 e confermata da fonti finanziarie e industriali, oltre che dai consulenti coinvolti nel deal.
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I numeri dell’operazione
Ictlabs, fondata nel 2006, ha oltre 100 professionisti e due sedi operative, a Milano e Terni. Opera con il brand ict promotions ed è attiva nella gestione di campagne promozionali multicanale su mobile e web, con clienti in comparti come largo consumo, pharma, automotive e finanza. Secondo le informazioni diffuse in questi giorni, la società ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa 37,5 milioni di euro. Epipoli, dal canto suo, ha archiviato il 2025 con 524 milioni di euro di transato, in aumento dell’11% rispetto al 2024. La combinazione tra le due realtà punta a integrare strumenti di premialità, meccaniche incentive e capacità di analisi dati in tempo reale, con l’obiettivo dichiarato di aumentare redemption e ritorno sugli investimenti per i clienti.
La struttura dell’operazione conferma anche il profilo ormai industriale del gruppo Epipoli. Nella transazione, Epipoli è stata assistita da Clearwater come advisor finanziario, da Advant Nctm per gli aspetti legali e da Ey Advisory per la due diligence. Ictlabs si è avvalsa invece di Dgpa & Co come advisor finanziario e dell’avvocato Aurelio Giovannelli per la parte legale.
L’avviso pubblicato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato indica che l’acquisizione del controllo di Ictlabs è stata notificata nell’ambito della disciplina sulle concentrazioni e che il veicolo a monte dell’operazione fa capo indirettamente al gruppo Investcorp.
Dalla fintech al marketing promozionale
Per capire il senso dell’acquisizione bisogna guardare all’evoluzione di Epipoli. L’azienda, nata nel 2000 e con sede a Milano, si definisce oggi come uno dei principali abilitatori di pagamenti alternativi a livello internazionale. Sul sito del gruppo si parla di attività in oltre 70 mila punti vendita, migliaia di aziende clienti e milioni di consumatori raggiunti attraverso prodotti di pagamento, engagement e loyalty. Investcorp, che nel 2025 ne ha acquisito il controllo, la descrive come una piattaforma b2b attiva all’incrocio tra pagamenti, reward per i dipendenti e servizi di customer engagement, con oltre quattro milioni di utenti finali.
L’acquisto di Ictlabs sposta però l’asse un passo più avanti. Non si tratta solo di distribuire gift card, voucher o soluzioni di pagamento alternative, ma di presidiare tutta la filiera commerciale che porta un brand a stimolare l’acquisto, raccogliere dati, premiare il cliente e misurare il risultato.
Ictlabs entra nel gruppo portando in dote una specializzazione verticale nelle promozioni consumer e trade, nelle campagne di cashback, nelle raccolte punti e nei programmi di fidelizzazione. In altre parole, Epipoli aggiunge un motore martech a un’infrastruttura già forte sul lato payments. È una mossa coerente con quanto il mercato chiede ai fornitori: meno strumenti isolati, più piattaforme capaci di collegare incentivo, transazione e analisi dei comportamenti.
Il precedente Investcorp e la nuova fase del gruppo
L’operazione su Ictlabs arriva a poco più di un anno da un altro passaggio decisivo: l’ingresso di Investcorp nel capitale di Epipoli. Il 16 gennaio 2025 il fondo internazionale ha annunciato l’acquisizione della società da Bregal Milestone e dal fondatore Gaetano Giannetto, rimasto azionista di minoranza significativo e alla guida del gruppo. Nella comunicazione ufficiale, Investcorp spiegava che l’obiettivo era sostenere l’espansione internazionale di Epipoli. La pagina portfolio aggiornata del fondo indica il 2025 come anno di acquisizione e colloca Epipoli tra gli investimenti europei nel private equity.
Da allora il gruppo ha accelerato il posizionamento come piattaforma europea. A maggio 2026 Epipoli ha ribadito, in occasione di Linkontro, di servire 9 mila clienti aziendali nel mondo e di distribuire i propri prodotti in oltre 70 mila punti vendita in Europa, facendo leva sulla piattaforma proprietaria Highways per collegare retail fisico e digitale. Letta dentro questa traiettoria, l’acquisizione di ictlabs non appare come un’operazione tattica, ma come un ampliamento del perimetro: aggiungere competenze di marketing promozionale e di loyalty per aumentare il valore medio dei servizi offerti ai clienti corporate.
Un mercato che premia integrazione e dati
Il tempismo conta. In Italia il mercato dei pagamenti digitali continua a crescere. Secondo la ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2025 il transato dei pagamenti digitali ha raggiunto 518 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto al 2024. Lo stesso osservatorio rileva che il 45% dei consumi è ormai regolato tramite strumenti elettronici, mentre contante e monete si fermano al 38%. Per operatori come Epipoli, che lavorano in aree ibride tra pagamento, distribuzione e servizi di engagement, questo allargamento del mercato crea più spazio per offerte integrate rivolte sia alle imprese sia ai consumatori. (Fonte: Osservatorio Digitale Polimi)
Accanto al pagamento cresce anche il peso della loyalty. Il white paper 2025 dell’Osservatorio Fedeltà dell’Università di Parma segnala che le aziende stanno ripensando le proprie strategie di engagement, mentre la ricerca 2025 dello stesso osservatorio indica tra le leve di evoluzione più citate la gamification e i vantaggi esperienziali. È un segnale utile per leggere il deal: le imprese non cercano più soltanto una meccanica promozionale, ma programmi capaci di personalizzare l’incentivo, creare relazione continua e produrre dati utili per misurare il ritorno delle campagne. In questo contesto, controllare sia il momento del premio sia quello del pagamento diventa un vantaggio competitivo.
Perché Ictlabs è un asset rilevante
Ictlabs porta al gruppo una base clienti ampia e molto trasversale. Tra i brand citati nelle comunicazioni sull’operazione figurano, tra gli altri, Alfasigma, Bayer, Coca-Cola, Colgate, Ferrero, Haleon, Henkel, Johnson & Johnson, Kimberly, Loacker, Michelin, Procter & Gamble, Reckitt, Opella e Unilever. Il valore di questo portafoglio non sta soltanto nei nomi, ma nella frequenza con cui questi settori utilizzano strumenti promozionali ad alta intensità: couponing, cashback, concorsi, programmi di sell-out, raccolte punti, attività trade rivolte alla distribuzione e iniziative di incentivazione della forza vendita. Chi presidia questi processi può raccogliere dati sui comportamenti, misurare le redemption quasi in tempo reale e adattare la campagna durante l’esecuzione.
Anche il posizionamento di Ictlabs nel mercato delle pmi evolute e delle aziende in crescita ha un suo peso. La società figura infatti tra le imprese della community Elite di Euronext, ecosistema dedicato ad aziende private con obiettivi di crescita e accesso ai mercati dei capitali. Per Epipoli significa incorporare una società già abituata a processi manageriali strutturati, con un’identità industriale definita e una reputazione consolidata nel promozionale. Non è un dettaglio secondario in un’integrazione che dovrà tenere insieme tecnologia, creatività commerciale e compliance.
Cosa cambia per clienti e concorrenti
Per i clienti corporate il messaggio è: Epipoli vuole proporsi come interlocutore unico per campagne che partono dall’ingaggio del consumatore e arrivano fino all’erogazione del premio o dello strumento di pagamento. In pratica, un’azienda del largo consumo o del pharma potrebbe progettare una campagna promozionale, gestirne il regolamento, monitorare i risultati, distribuire cashback o buoni e collegare tutto a una piattaforma dati senza frammentare il servizio tra più fornitori. È questo il punto industriale più forte dell’operazione. Le sinergie evocate dai due amministratori delegati vanno proprio in quella direzione: combinare l’esperienza verticale di ictlabs con il portafoglio di soluzioni di pagamento alternative di Epipoli.
Per il mercato italiano, invece, il deal segnala una tendenza più ampia: la convergenza tra fintech, loyalty e martech. Negli ultimi anni il settore si è mosso verso piattaforme capaci di seguire il cliente in più momenti della relazione commerciale. I fornitori che restano confinati in un solo anello della catena rischiano di trovarsi schiacciati tra grandi gruppi internazionali e operatori specializzati ma più piccoli. Con Investcorp alle spalle, Epipoli manda il segnale di voler giocare questa partita con una logica di consolidamento, non soltanto di crescita organica.
Le incognite dell’integrazione
Resta naturalmente il tema dell’esecuzione. Portare dentro lo stesso gruppo una società specializzata in campagne promozionali significa integrare culture operative diverse. Da una parte c’è il mondo dei pagamenti e delle soluzioni transazionali, dove pesano sicurezza, compliance, distribuzione e tecnologia proprietaria. Dall’altra c’è il mondo del marketing promozionale, più vicino alle esigenze di brand manager, agenzie, canali distributivi e reti vendita. Il vantaggio competitivo si materializzerà solo se Epipoli riuscirà a trasformare questa diversità in un’offerta leggibile, con prodotti chiari e una governance dei dati capace di sostenere analisi in tempo reale e personalizzazione delle campagne. Le dichiarazioni pubbliche del management puntano proprio su questo: marketing integrato, soluzioni innovative e valore aggiunto più alto per i clienti.
Un consolidamento che parte dall’Italia
L’acquisizione di Ictlabs dice anche qualcosa sul ruolo dell’Italia nel mercato europeo dei servizi di engagement e reward. Il gruppo continua a investire su competenze costruite localmente, scegliendo una società italiana con radici a Milano e Terni e con una rete di clienti che tocca i grandi marchi del consumo. Invece di inseguire una crescita solo geografica, Epipoli sembra voler irrobustire il cuore dell’offerta e poi usarlo come leva per l’espansione internazionale sostenuta da Investcorp. È una strategia meno appariscente di un’acquisizione cross-border, ma spesso più efficace: prima si costruisce la piattaforma, poi si estende la scala.
Il punto, ora, è vedere se questa logica produrrà altre operazioni. L’avviso dell’Antitrust e il coinvolgimento di advisor di primo piano mostrano una società che si muove con procedure da gruppo strutturato. Dopo il cambio di controllo del 2025 e il deal annunciato a giugno 2026, Epipoli entra in una fase in cui sarà osservata non più solo come fintech italiana di successo, ma come possibile piattaforma di aggregazione nel mercato europeo di loyalty, incentive e pagamenti alternativi. Se riuscirà a trasformare la base clienti di ictlabs in cross-selling e a esportare il modello oltre l’Italia, l’acquisizione potrà essere ricordata come il momento in cui il gruppo ha smesso di essere soltanto un operatore dei pagamenti per diventare un player integrato dell’engagement commerciale.


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