Dojo abiliterà il circuito Bancomat sui propri terminali Pos in Italia. L’accordo, annunciato a Milano il 23 luglio 2026, permetterà agli esercenti che utilizzano i dispositivi della piattaforma britannica di accettare anche i pagamenti effettuati attraverso il circuito domestico italiano.
L’intesa amplia le modalità di pagamento gestibili attraverso i terminali Dojo e punta a rendere più semplice l’attività quotidiana di negozi, ristoranti e altre imprese che incassano in presenza. Per Bancomat, invece, la collaborazione estende la rete dei terminali abilitati e rafforza la presenza del circuito nell’offerta dei nuovi operatori del settore.
L’operazione arriva mentre i pagamenti elettronici continuano a conquistare spazio nelle spese degli italiani. Secondo i dati pubblicati nel 2026 dall’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2025 il valore delle transazioni digitali ha raggiunto 518 miliardi di euro, il 7% in più rispetto all’anno precedente. Gli strumenti elettronici hanno coperto il 45% dei consumi, contro il 38% regolato in contanti.
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Che cosa prevede l’accordo tra Dojo e Bancomat
L’integrazione consentirà ai terminali Pos di Dojo di utilizzare il circuito Bancomat. Un esercente potrà quindi gestire attraverso lo stesso dispositivo una gamma più ampia di carte e modalità di pagamento, senza dover affiancare un terminale separato per il circuito nazionale.
Il comunicato ufficiale non indica la data precisa dalla quale il servizio sarà disponibile per tutti i clienti né specifica se l’attivazione avverrà contemporaneamente sull’intera rete. L’annuncio stabilisce però la direzione dell’intervento: inserire Bancomat tra i circuiti accettati dai dispositivi distribuiti da Dojo in Italia.
Dal punto di vista dell’esercente, il valore dell’accordo dipende dalla possibilità di concentrare più funzioni in un solo strumento. I terminali moderni non servono più soltanto ad autorizzare una transazione. Possono collegarsi ai registratori di cassa, registrare gli incassi in tempo reale, gestire i rimborsi e agevolare la riconciliazione tra vendite e pagamenti ricevuti.
Dojo presenta già un’offerta costruita intorno a questa integrazione. Il terminale Dojo Go può essere collegato ai principali sistemi gestionali di cassa e utilizza sia la connessione Wi-Fi sia la rete mobile, passando automaticamente al 4G quando la linea principale non è disponibile. La società dichiara inoltre la compatibilità con oltre 50 gestionali.
L’aggiunta di Bancomat interviene quindi su uno degli elementi centrali del servizio: il numero di strumenti di pagamento che l’esercente può accettare mantenendo un unico sistema operativo.
La strategia di Dojo nel mercato italiano
Dojo descrive l’accordo come un passaggio del proprio percorso di espansione in Italia. Secondo le cifre comunicate dall’azienda, il numero dei punti vendita attivi sta aumentando a un tasso composto mensile superiore al 20%. La piattaforma prevede inoltre di avvicinarsi al primo miliardo di euro di transato nel mercato italiano nei mesi successivi all’annuncio.
La società punta sugli esercenti che cercano un servizio capace di collegare pagamento, registratore di cassa e controllo degli incassi. L’app Dojo for Business permette, secondo le informazioni pubblicate dall’operatore, di consultare le vendite in tempo reale e di gestire la riconciliazione delle entrate. Il collegamento diretto tra Pos e cassa evita inoltre di digitare due volte l’importo della stessa operazione, riducendo il rischio di errori manuali.
“L’introduzione del circuito Bancomat nasce dall’ascolto delle esigenze del mercato e punta a rispondere alla domanda di maggiore semplicità, continuità operativa e flessibilità da parte del commercio italiano”, dichiara Antonio Di Berardino, general manager di Dojo Italia. “Oggi gli esercenti chiedono strumenti sempre più integrati, capaci di semplificare la gestione quotidiana del punto vendita e offrire un’esperienza di pagamento fluida e affidabile ai consumatori. In questo scenario, ampliare le possibilità di accettazione rappresenta per noi un passaggio strategico nel percorso di crescita di Dojo in Italia”.
Di Berardino ha aggiunto: “Il mercato dei pagamenti digitali sta vivendo una fase di trasformazione molto rapida e crediamo che il futuro degli acquisti in presenza passi attraverso ecosistemi sempre più connessi. Il nostro obiettivo è continuare a supportare il commercio italiano. L’abilitazione del circuito Bancomat sui terminali Dojo va esattamente in questa direzione”.
Perché Bancomat amplia la rete delle partnership
Per Bancomat, l’accordo con Dojo prosegue una politica di collaborazioni con piattaforme di pagamento, operatori tecnologici e fornitori di servizi destinati alle piccole e medie imprese.
Il circuito ha annunciato il 24 giugno 2026 un’intesa analoga con myPos per portare l’accettazione di Bancomat ai clienti italiani della piattaforma. MyPos dichiara di servire oltre 350 mila piccole imprese in più di 30 mercati europei. La successione dei due accordi, a distanza di circa un mese, indica la volontà di rendere il circuito disponibile anche sui terminali distribuiti dagli operatori che competono con le banche e con gli acquirer tradizionali.
Bancomat si presenta come il circuito di pagamento più diffuso sul territorio nazionale. Oltre alle carte utilizzate nei negozi e agli sportelli automatici, l’azienda offre Bancomat Pay e servizi collegati ai portafogli digitali. La società sottolinea inoltre che la propria infrastruttura è italiana e che le commissioni del circuito domestico possono ridurre i costi di accettazione rispetto ad altre soluzioni. L’effetto economico per ogni esercente dipende però dalle condizioni applicate dal proprio fornitore di servizi di pagamento.
“Questo accordo conferma ancora una volta la centralità di Bancomat nel mercato dei pagamenti in Italia e l’efficacia della nostra strategia, orientata a costruire partnership strategiche con i principali attori del sistema – ha affermato Massimo Itta, Chief Commercial Officer di BANCOMAT – Grazie a questa nuova collaborazione, Bancomat continua ad ampliare il proprio ecosistema di alleanze, portando ai consumatori e agli esercenti strumenti di pagamento sempre più sicuri, veloci, flessibili e integrati nel panorama digitale”.
La partnership consente a Bancomat di raggiungere nuovi esercenti senza distribuire direttamente i terminali. Dojo mantiene il rapporto commerciale con il negoziante, mentre il circuito nazionale entra tra le opzioni disponibili sul dispositivo.
Che cosa cambia per esercenti e consumatori
Per i negozi che utilizzano Dojo, il cambiamento principale sarà la possibilità di accettare Bancomat sul terminale già installato. La portata effettiva del vantaggio dipenderà dal numero di carte che prima non potevano essere gestite, dalle condizioni economiche applicate e dai tempi di attivazione del servizio.
La presenza di più circuiti sullo stesso dispositivo può ridurre la necessità di utilizzare terminali differenti. Può anche semplificare la formazione del personale, la gestione delle ricevute e il controllo delle operazioni. Questi benefici aumentano quando il Pos comunica direttamente con il registratore di cassa e trasmette in automatico l’importo da addebitare.
Per i consumatori, l’effetto sarà meno visibile. Chi paga con una carta Bancomat potrà utilizzarla anche negli esercizi serviti da Dojo dopo l’abilitazione del circuito. Il cliente continuerà a compiere le operazioni abituali: inserimento della carta, pagamento contactless o utilizzo del dispositivo mobile, quando previsto.
L’accordo non modifica le regole generali sui limiti di spesa, sull’autenticazione o sulla sicurezza delle transazioni. Questi aspetti continuano a dipendere dalla carta, dalla banca emittente, dal circuito e dalle norme europee sui servizi di pagamento.
La competizione si sposta sui servizi integrati
La crescita delle transazioni elettroniche rende il terminale Pos un punto di accesso a servizi più ampi. Gli operatori competono sulla velocità di accredito, sull’assistenza, sull’integrazione con i gestionali, sulla gestione dei rimborsi e sulla consultazione dei dati di vendita.
Il numero dei circuiti accettati resta però un elemento essenziale. Un terminale può offrire funzioni avanzate, ma deve prima di tutto consentire al commerciante di ricevere il pagamento scelto dal cliente. Per questo l’integrazione di Bancomat assume un peso commerciale per Dojo e amplia la distribuzione del circuito italiano.
I risultati dell’operazione potranno essere misurati attraverso il numero di terminali abilitati, i punti vendita raggiunti e il volume delle transazioni instradate sul circuito.
L’intesa definisce comunque un percorso preciso: Dojo rafforza l’offerta locale per sostenere la propria crescita in Italia, mentre Bancomat estende la presenza tra gli operatori indipendenti dei pagamenti. Con il 45% dei consumi già regolato attraverso strumenti elettronici, la capacità di collegare circuiti, terminali e sistemi di cassa pesa sempre di più nelle scelte degli esercenti.


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