La Banca d’Italia ha recentemente divulgato una nota per evidenziare peculiarità di mercato e rischi del Buy Now Pay Later. Secondo il report, che cita l’Indagine sui bilanci delle famiglie (IBF) 2022 e l’Indagine congiunturale (ICF) 2025, l’uso del BNPL in Italia è passato dal 4% per cento dei nuclei familiari nel 2022 al 30% per cento nel 2025. A fronte di un fenomeno impossibile da ignorare, Bankitalia, si interroga giustamente sugli elementi di vulnerabilità per gli utenti che ricorrono ai pagamenti a rate per obiettivi diversi.
Quali sono gli effettivi rischi di indebitamento per i soggetti più fragili? Come usare ed offrire il BNPL con un approccio responsabile e sostenibile?
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Il boom del BNPL in Italia
Il modello di pagamento rateale, sempre più usato tra Gen Z e Millennials, sta vivendo un boom nel nostro Paese. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, è cresciuto del +31% nel numero di transazioni e, in termini di valore, è passato da 6,8 a 9,9 miliardi di euro nell’ultimo anno (+45%). Il BNPL sta di fatto erodendo il mercato del credito al consumo, rispondendo a una domanda crescente soprattutto tra i più giovani, che spesso faticano ad accedere ad altri prodotti creditizi tramite canali tradizionali. Grazie a un processo di attivazione digitale e semplificato, che che utilizza nuovi sistemi di scoring basati sul machine learning e l’AI, lo strumento sta contribuendo positivamente in termini di inclusione finanziaria nei confronti di chi non ha una storia creditizia lunga e consolidata.
In particolare, in queste fasce di età, la dilazione di pagamento sembra essere un’opzione interessante per chi desidera migliorare la qualità degli acquisti e rendere il proprio stile di vita più sostenibile.
Secondo un sondaggio commissionato dal BNPL Alma all’Istituto Piepoli nel 2023, il 24% degli italiani che scelgono di pagare a rate, sostiene che i loro acquisti siano migliorati sia dal punto di vista economico, sia da quello della qualità dei prodotti consumati: percentuale che sale al 36% nella fascia di età 25-34 anni.

Quali sono davvero i rischi del BNPL e quali i settori più soggetti
Perché Bankitalia ci mette in guardia allora? Analisi relative agli Stati Uniti e all’Europa evidenziano la fragilità finanziaria di parte degli utilizzatori. I pagamenti dilazionati crescono tra redditi medio-bassi, con pochi asset e già indebitati. Ancora peggio: tra chi è in ritardo nei rimborsi l’uso è il doppio rispetto a chi paga puntuale.

La realtà di questo mercato, tuttavia, è molto sfaccettata, con l’Europa, e, in particolare, l’Italia, che presentano tassi di insolvenza decisamente inferiori rispetto agli Stati Uniti, per il prevalere di modelli più cauti.
Secondo un sondaggio di LendingTree del dicembre 2025, il 25% degli americani, infatti, utilizza i pagamenti a rate per finanziare la spesa alimentare e il 42% degli utenti ha avuto almeno un pagamento in ritardo, rispetto al 39% nel 2024 e al 34% nel 2023.
Cosa si compra con il BNPL
Gli attori del BNPL coprono acquisti che possono variare dai prodotti di consumo quotidiano ai beni di lusso. In ogni caso, quando il pagamento di una rata salta, il servizio “blocca” l’utente e non concede altri pagamenti dilazionati. È in questa gestione del rapporto di fiducia, unita ad una adeguata educazione finanziaria del consumatore, che si gioca la sostenibilità del modello, per un suo utilizzo responsabile.
Gli operatori non devono solo essere in grado di verificare la capacità di rimborso dei clienti prima di erogare il credito, ma anche favorire trasparenza e consapevolezza, dopo che l’acquisto si è perfezionato. Quante rate comprende il servizio? Quando scadrà la prossima? Cosa succede se il consumatore non può pagare? È possibile posticipare una rata e per quanto?
Non sempre queste informazioni sono chiare. Il rischio è che il “Compra Ora, Paga Dopo” diventi un incentivo a consumi eccessivi e d’impulso, invece che uno strumento di vendita sostenibile dove la rateizzazione abilita l’accesso a prodotti e servizi di qualità.
BNPL responsabile contro il sovraindebitamento
Un BNPL responsabile non è solo possibile, ma anche vantaggioso per operatori e clienti, purchè si rispettino alcune condizioni. Per farlo, occorre innanzitutto dare ai clienti un maggiore controllo sulle loro spese. Come? Offrendo la possibilità di posticipare rate, se necessario, in pochi passaggi online. O, ancora, evitando di applicare penali per mancato pagamento o interessi di mora. Infine, evitando di finanziare acquisti essenziali, come la spesa e le consegne di cibo.
Sono alcuni esempi di come gli operatori possono agire per tutelare gli utenti e migliorare la loro consapevolezza sulla gestione del denaro, senza guadagnare dalle loro difficoltà.
Questo approccio protegge dal sovraindebitamento e non ostacola la crescita.
Il caso di Alma lo dimostra: nel 2025 ha raggiunto la profittabilità, trainata da un +45% in Italia, con tassi di insolvenza inferiori a un terzo rispetto al credito al consumo tradizionale, che, secondo il rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia, è circa del 2,2–2,4%.
Quel che è certo è che dal 2026 tutto il settore andrà verso nuova maturità in termini di risk management, consapevolezza contro l’indebitamento ed experience dei consumatori.
Direttiva CCD2: la normativa in arrivo a novembre per tutelare i consumatori
Trasparenza, responsabilità e lotta al sovraindebitamento sono alcuni dei principi al centro della prossima direttiva UE che disciplina il credito al consumo. La CCD2 entrerà a tutti gli effetti in vigore dal prossimo novembre, impattando anche sulle dilazioni di pagamento (salvo eccezioni, come crediti di importo, durata e interessi molto ridotti – vedi nota della Banca d’Italia).
Secondo la normativa, prima di approvare la rateizzazione, gli operatori nel BNPL dovranno garantire una valutazione finanziaria adeguata. Questa dovrà tenere conto di tutti i fattori che potrebbero influenzare la capacità di rimborso del credito, tra cui il reddito e le spese del consumatore, in proporzione alla natura, alla durata, al valore e ai rischi del credito per il consumatore stesso. Dovranno inoltre essere fornite informazioni chiare su costi, interessi, penali, rendendo chiaro al cliente che sta contraendo un debito.
Insomma, i pagamenti frazionati diventeranno più simili al credito tradizionale nel rispetto di alcuni principi e regole, senza perdere la loro semplicità in termini di esperienza e rapidità di attivazione.
Il futuro del settore
Sicuramente la normativa non sarà un ostacolo alla crescita ulteriore del mercato ed alcuni operatori offrono già queste garanzie a tutela dei consumatori.
Pagare in 2, 3, 4, 12 rate è diventato ormai un’abitudine per molte famiglie italiane, come abbiamo visto. I vantaggi non sono solo per i consumatori, ma anche per gli store.
Alma ha monitorato più 8.4 miliardi di euro di transazioni in tutta Europa: i pagamenti rateali sono soprattutto uno strumento di fidelizzazione dei clienti. Infatti, offrire pagamenti a rate permette di aumentare il tasso di conversione del 15%, evitando l’abbandono del carrello in 8 casi su 10.
Lo scontrino medio può aumentare da circa il 20% in su, a seconda del settore. Questo avviene perché la possibilità di dilazionare il pagamento consente ai clienti di accedere più facilmente a servizi e trattamenti di valore più elevato. In alcuni ambiti, come quello veterinario, abbiamo osservato casi in cui lo scontrino medio arriva anche a triplicarsi.
L’80% del BNPL è nell’e-commerce
Se oggi il mercato del BNPL vale 9,9 miliardi di euro, i numeri sono destinati a salire ancora. L’e-commerce fa la parte del leone in termini di quote: 80% dei pagamenti frazionati avviene online, con un aumento del 50% nell’ultimo anno. Tuttavia, esiste un mercato ancora quasi tutto da esplorare ed è quello dei punti vendita fisici che si chiedono come attirare clienti in negozio.
In questo ambito, il fenomeno è tutt’altro che fermo: dal 2024 si è passati da 1,5 a 2 miliardi di euro di transato (+28% – dati: Osservatorio Innovative Payments Politecnico di Milano). I commercianti di prodotti e servizi premium introdurranno una forma di finanziamento istantaneo direttamente alla cassa, sfruttando sistemi di pagamento sempre più digitalizzati e integrati.
In tal modo, si favorirà l’accesso a beni di qualità più elevata, servizi per salute e prevenzione, viaggi e tutti quei prodotti “complessi” per cui l’esperienza fisica è parte del prodotto, alleggerendo l’impatto del prezzo come ultima barriera alla decisione di acquisto.

