report

Bankitalia: pagamenti digitali in Italia oltre 16 miliardi di euro



Indirizzo copiato

Tra il 2018 e il 2025 le operazioni con strumenti alternativi al contante sono più che raddoppiate. Le carte valgono ormai il 75% delle transazioni non cash, cresce il contactless e accelerano i bonifici istantanei. Restano differenze territoriali e il contante conserva un ruolo rilevante. I dati della Banca d’Italia

Pubblicato il 28 ago 2026



Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti


In sette anni i pagamenti degli italiani hanno cambiato forma. Tra il 2018 e il 2025 il numero complessivo delle operazioni realizzate con strumenti alternativi al contante è più che raddoppiato, fino a superare i 16 miliardi di transazioni. È il dato centrale della nota “Gli strumenti di pagamento utilizzati dalla clientela”, pubblicata dalla Banca d’Italia il 27 agosto 2026 nella collana “Statistiche”.

L’accelerazione è passata prima dagli anni della pandemia, quando le limitazioni agli spostamenti e alle attività commerciali hanno modificato consumi e modalità di pagamento, e poi dal consolidamento delle nuove abitudini. La Banca d’Italia registra infatti che gli indicatori relativi ai pagamenti digitali sono rimasti su livelli più alti anche dopo la fase dell’emergenza sanitaria.

Il cambiamento riguarda soprattutto le carte. Nel 2025 hanno rappresentato circa il 75 per cento delle operazioni diverse dal contante, contro il 63 per cento del 2018. Il dato descrive una crescita molto rapida, ma non equivale alla scomparsa del denaro fisico. L’ultima indagine Space della Banca centrale europea, riferita al 2024 e richiamata dalla stessa Banca d’Italia, indicava ancora nel 61 per cento la quota delle transazioni in contanti, per numero, effettuate nei punti vendita.

Le carte trainano la crescita, contactless all’88 per cento

La crescita delle carte emerge con maggiore chiarezza osservando gli ultimi tre anni disponibili. Tra il 2022 e il 2025 le operazioni effettuate con carta nei punti vendita fisici sono passate da circa 6 miliardi a oltre 10 miliardi. Il tasso medio annuo di crescita è stato del 15,7 per cento.

L’aumento più rapido ha interessato le carte di debito, con una crescita media annua del 17,1 per cento, e le prepagate, al 15,1 per cento. Le carte di credito hanno registrato un incremento più contenuto, pari al 9,1 per cento l’anno. Nel 2025 le carte di debito hanno generato il 71,2 per cento delle operazioni al pos, contro il 17,4 per cento delle prepagate e l’11,6 per cento delle carte di credito.

Anche l’e-commerce ha spinto l’uso delle carte. Le operazioni da remoto sono aumentate da circa 1,7 miliardi nel 2022 a oltre 2,7 miliardi nel 2025, con una crescita media del 15,9 per cento l’anno. Alla fine del periodo rappresentavano il 21,7 per cento delle operazioni complessive con carta. In questo segmento l’espansione delle carte di debito è stata particolarmente forte: dal 2022 il tasso medio annuo ha superato il 33 per cento.

Il modo stesso di usare la carta è cambiato. Nel 2025 l’88 per cento dei pagamenti al pos è stato effettuato in modalità contactless, mentre le transazioni avviate tramite dispositivi mobile hanno raggiunto il 24 per cento del totale nei punti vendita fisici. L’inserimento della carta nel terminale è quindi diventato una modalità minoritaria.

Bonifici quasi raddoppiati, accelerano gli istantanei

Dopo le carte, il bonifico è il secondo strumento per numero di pagamenti al dettaglio. Tra il 2018 e il 2025 le operazioni sono quasi raddoppiate, passando da circa 970 milioni a oltre 1,8 miliardi. La crescita media annua è stata del 9,7 per cento.

Anche qui il canale digitale domina. Nel 2025 oltre l’85 per cento dei bonifici è stato disposto attraverso internet, mobile banking o altri servizi telematici. L’utilizzo dello sportello bancario e degli atm per avviare un bonifico si è progressivamente ridotto.

Un capitolo specifico riguarda i bonifici istantanei. Nel 2025 hanno raggiunto circa 298 milioni di operazioni e una quota del 24 per cento dei bonifici effettuati attraverso gli schemi Sepa considerati dalla Banca d’Italia. La loro espansione è stata favorita anche dal regolamento europeo 2024/886, che ha imposto nuove condizioni per rendere i trasferimenti in tempo reale più accessibili.

Dal 9 gennaio 2025 i prestatori di servizi di pagamento che offrono bonifici ordinari in euro devono garantire anche la ricezione dei bonifici istantanei; dal 9 ottobre 2025 gli obblighi europei hanno interessato anche l’invio. Le commissioni per i trasferimenti istantanei non possono inoltre superare quelle applicate ai corrispondenti bonifici ordinari.

Open banking, le chiamate Api crescono rapidamente

La digitalizzazione passa anche dai servizi di open banking, che consentono a soggetti autorizzati di accedere, con il consenso del cliente, alle informazioni di un conto o di avviare un pagamento.

Tra il 2022 e il 2025 le chiamate Api effettuate dai prestatori di servizi di disposizione degli ordini di pagamento, i Pisp, sono aumentate da circa 29 a 196 milioni. Quelle generate dai prestatori di servizi di informazione sui conti, gli Aisp, sono salite nello stesso periodo da 236 a 652 milioni.

Le operazioni di pagamento effettivamente disposte tramite Pisp restano invece molto più limitate: circa 1,8 milioni nel 2025, contro 1,1 milioni nel 2022. I numeri mostrano dunque una forte crescita delle interazioni tra servizi finanziari attraverso Api, mentre il loro peso diretto sul totale dei pagamenti rimane ancora contenuto.

Il Mezzogiorno recupera, ma il divario resta

La diffusione dei pagamenti elettronici non procede allo stesso ritmo in tutte le regioni. Tra il 2020 e il 2025 le operazioni pro capite con strumenti alternativi al contante sono aumentate dell’88 per cento al Centro, del 91 per cento nel Nord-Ovest, del 93 per cento nel Nord-Est e del 121 per cento nel Mezzogiorno.

La crescita più rapida nel Sud e nelle Isole ha quindi ridotto parte della distanza rispetto alle altre aree. I livelli assoluti continuano però a differire. Nel 2025 i pagamenti elettronici risultavano più frequenti al Nord e al Centro, soprattutto in Lombardia e Lazio.

Il confronto sulle carte al Pos offre una misura più precisa. Nel 2025 le operazioni pro capite erano 194 al Centro, con un peso particolare del Lazio, 179 nel Nord-Ovest e 172 nel Nord-Est. Nel Mezzogiorno erano 124. Tra il 2022 e il 2025, tuttavia, nelle regioni del Centro-Sud le operazioni pro capite con carta sono cresciute di circa il 55 per cento.

Una distanza territoriale rimane anche per i bonifici: nel 2025 il Nord-Est registrava 30 operazioni pro capite, contro 18 nel Mezzogiorno. Nelle regioni meridionali, però, il numero è aumentato del 35 per cento fra il 2022 e il 2025.

La Banca d’Italia richiama tra i fattori che spiegano le differenze la struttura produttiva, la presenza di imprese e amministrazioni pubbliche, le infrastrutture di pagamento e le caratteristiche socio-demografiche dei territori.

WWS Cash Management

Meno filiali e Atm, ma il contante resta accessibile

L’aumento dei pagamenti digitali coincide con una riduzione della rete tradizionale di distribuzione del contante. Dal picco del 2008 al 2025 le filiali bancarie sono diminuite di oltre il 40 per cento, passando da circa 34 mila a poco più di 19 mila. Nello stesso periodo il numero degli Atm bancari si è ridotto di circa un quinto.

I prelievi sono scesi da circa 1,4 miliardi nel 2018 a poco più di 1,2 miliardi nel 2025. Il calo maggiore è avvenuto nel 2020, quando le operazioni erano scese a circa 1,1 miliardi. L’Atm continua comunque a gestire oltre l’88 per cento dei prelievi. Il prelievo presso un Pos, per esempio alla cassa di un esercizio commerciale, valeva appena lo 0,3 per cento del totale nel 2025.

La riduzione della rete non ha ancora prodotto, secondo gli indicatori della Banca d’Italia, una carenza generalizzata nell’accesso al contante. Alla fine del 2025 circa il 98 per cento della popolazione viveva entro cinque chilometri da un punto di accesso al contante. La quota arrivava al 99,7 per cento entro dieci chilometri. La distanza stradale media era di 1,2 chilometri e il tempo medio necessario per raggiungere il punto più vicino in auto era di circa 2,3 minuti.

Le differenze aumentano nelle aree rurali. Nei territori con densità fino a 300 abitanti per chilometro quadrato, l’88 per cento della popolazione vive entro cinque chilometri da un punto di accesso, mentre nelle zone urbane più dense la copertura è prossima alla totalità.

La pubblica amministrazione paga soprattutto con bonifico

La trasformazione riguarda anche i flussi della pubblica amministrazione. I pagamenti gestiti dalla Tesoreria statale sono saliti da circa 131 milioni di operazioni nel 2022 a 146 milioni nel 2025. Nello stesso periodo il valore è aumentato da 2.132 a 2.464 miliardi di euro. Il bonifico rappresenta di gran lunga lo strumento prevalente.

Gli incassi della Tesoreria sono passati da circa 4,7 milioni di operazioni nel 2022 a oltre 6 milioni nel 2025, mentre gli importi sono aumentati da 2.424 a circa 2.723 miliardi di euro. In questo caso gli incassi avvengono esclusivamente tramite bonifico.

La stessa tendenza si osserva nelle amministrazioni locali. Gli strumenti non digitali, assegni e contanti, rappresentano il 4,4 per cento del numero delle operazioni e appena lo 0,1 per cento degli importi. Considerando i pagamenti verso l’economia, nel 2025 il bonifico ha raggiunto il 93 per cento del numero delle operazioni.

I dati raccolti dalla Banca d’Italia descrivono quindi un sistema nel quale carte, bonifici digitali e pagamenti da mobile hanno ormai assunto un peso dominante tra gli strumenti alternativi al contante.

Il denaro fisico conserva però una presenza consistente nei pagamenti quotidiani e una rete di accesso ancora estesa. La trasformazione del sistema italiano procede dunque attraverso la crescita dei canali digitali, mentre la disponibilità del contante resta una componente da misurare insieme alla diffusione delle nuove tecnologie.

Partecipa alla community

guest
0 Commenti
Più recenti
Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Articoli correlati