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Marketplace tricolori: il fenomeno in cifre, vantaggi e punti deboli

Secondo Yocabé e Confcommercio, ben nove italiani su 10 li usano per acquistare online: Amazon, eBay e Zalando sono le preferite. Ma le Pmi sono ancora restie ad adoperarle. Ecco i vantaggi e le criticità

Pubblicato il 31 Mag 2023

Amazon Pay

Secondo Yocabè e Confcommercio, i marketplace hanno conquistato l’Italia. Infatti 9 italiani su 10 li usano per acquistare online. Ma appena la metà sono le Pmi che li utilizzano.

L’obiettivo dell’indagine è quello di rilevare le politiche dell’eCommerce, ma anche analizzare il comportamento dei clienti nei confronti degli acquisti online. Ecco i vantaggi e le criticità.

Marketplace in Italia: il fenomeno in cifre

Il 91% dei consumatori acquista sui marketplace. Tuttavia meno del 50% delle imprese che vende online li utilizza per commercializzare i propri prodotti.

La logistica, inoltre, costituisce, ancora una volta, l’ostacolo principale del commercio digitale.

L’indagine prende in esame le imprese dell’eCommerce e il comportamento dei consumatori. Le aziende italiane sono quelle dei settori moda, casa e arredo, elettronica di consumo, salute e bellezza, sport e tempo libero, giochi per bambini, alimentare.

I vantaggi per le aziende

Superano le 80mila imprese quelle che usano l’eCommerce come canale di vendita. Tuttavia solo il 53,6% delle imprese utilizza il proprio sito per vendere online. Ma appena il 46,4% del totale è presente sui marketplace. Fra le aziende che oggi non impiegano piattaforme di marketplace, solo il 9,1% progetta di farlo in futuro.

Il 20,5% delle aziende presenti ha scelto i marketplace come unico canale di vendita online. Invece il 25,9% combina marketplace e sito proprietario.

Le piattaforme preferite dalle imprese sono Amazon (62,9%), eBay (38,4%) e Zalando (8,5%).

Criticità

L’82,9% delle imprese decide la gestione in proprio del magazzino, servendosi di corrieri dei fornitori per i trasporti. Il 78% si definisce molto o abbastanza soddisfatto.

Solo il 7,9% si avvale di un fornitore globale, il 6,7% si rivolge ai fornitori per gestire il magazzino, utilizza i corrieri del fornitore. Il 2,5% si affida esclusivamente ai marketplace.

Sono le imprese che scelgono completamente o un fornitore globale o marketplace esprimono il maggior grado di insoddisfazione, rispettivamente con il 41,3% e il 38,6%.

Appena il 13,8% degli intervistati è molto soddisfatto. “In Italia parliamo prevalentemente del sistema di logistica FBA di Amazon – spiega Vito Perrone, founder e Ceo di Yocabè – I cambiamenti di policy su costi e approccio allo stoccaggio di Amazon degli ultimi anni, inoltre, potrebbero aver influenzato negativamente l’esperienza dei venditori che si affidano a FBA”.

La logistica: il tallone d’achille dei marketplace

Quasi un terzo delle aziende del campione ha riscontrato problematiche nella gestione della logistica eCommerce. Al primo posto per i costi (44,3%) e poi per la gestione dei resi (19,9%), seguono il rispetto dei tempi di consegna (15,1%), burocrazia (11,4%), gestione operatività (11,4%), customer service (10,5%). Infine, l’integrazione tecnologica e sostenibilità (5,9 e 3,9%).

Sul settore bellezza influiscono i costi (58,6%), la gestione dei resi pesa di più nello sport e tempo libero (31,1%) e così il rispetto dei tempi di consegna (28,6%). “Il settore del Beauty – commenta Perrone – è uno dei settori con maggiori margini di sviluppo online, come dimostrano i tassi di crescita a due cifre degli ultimi anni, ma il costo di spedizioni e logistica incide particolarmente sulla profittabilità delle vendite online a causa del costo ridotto di questi prodotti. In questo senso per raggiungere la soddisfazione degli operatori del settore è necessario ottimizzare e automatizzare quanto più possibile le attività del magazzino e prevedere metodi di spedizione che permettano di ridurre i costi e allo stesso tempo di essere più sostenibili, ad esempio un maggiore utilizzo dei pick-up point”.

Il peso dei costi dei resi

Le aziende con maggiori criticità logistiche sono quelle che affidano la gestione del magazzino ai fornitori e usano i corrieri del fornitore (71,1%).

Costi di logistica (50%) e gestione dei resi (20,6%) sono le principali criticità per le aziende che gestiscono in proprio il magazzino e utilizzano i corrieri del fornitori. Costi (48%) e rispetto dei tempi di consegna (41%) per le imprese che affidano la gestione del magazzino e i trasporti ai fornitori; quelle che affidano tutto il ciclo a un fornitore globale, invece, sono in difficoltà soprattutto con rispetto dei tempi di consegna (46,7%) e costi (37%).

Infine, per le imprese che usano esclusivamente ai marketplace, ai primi posti gestione dei resi (54,8%) e poi, anche in questo caso, costi (45,2%). I costi costituiscono dunque il primo fattore di criticità, trasversale alle varie categorie sotto esame. A pesare sono soprattutto i costi relativi alla gestione dei resi (35,2%) e di spedizione (24,5%). L’impatto dei costi di stoccaggio, movimentazione della merce nel magazzino, ingresso e imballaggio della merce è invece inferiore.

La ricerca sui marketplace in Italia

Dall’indagine “Esigenze e politiche delle imprese in termini di servizi e logistica”, condotta da Yocabè per Confcommercio Roma, in collaborazione con l’istituto di ricerca Format Research, fotografa le esigenze di aziende e consumatori italiani, sotto il profilo di servizi e logistica nel mondo dell’eCommerce.

Fondata da Vito Perrone, Lorenzo Ciglioni e Andrea Mariotti, Yocabè aiuta i brand a vendere sui marketplace. Ha lanciato FBY, la nuova piattaforma tecnologica e logistica che consente alle aziende di vendere dal proprio ecommerce rispettando gli standard di gestione degli ordini dei grandi marketplace, nata per rendere il commercio digitale accessibile a tutti i brand e i retailer.

“Questi dati – conclude Perrone – evidenziano il fatto che molte aziende ancora oggi stanno limitando le proprie vendite online per la scelta di non vendere attraverso i marketplace o di adottare, sui propri siti delle politiche sui costi di spedizioni e resi poco allineate con le chiare indicazioni date dai consumatori in questa ricerca”. E conclude il founder: “L’obiettivo delle aziende dovrebbe essere quello di aumentare le vendite sfruttando sia il potenziale dei marketplace che adottando servizi per la gestione di spedizioni e resi in grado di garantire lo stesso livello di customer experience delle principali piattaforme online riducendo, allo stesso tempo, complessità e costi ”.

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