JUST EAT pioniere nell’uso del Mobile POS

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Ivano Asaro

I servizi di successo sono quelli che sanno cogliere e rispondere a un’esigenza del consumatore (o la creano in taluni casi). JUST EAT sembra aver avuto l’intuizione giusta: raccogliere in un’unica piattaforma online diversi ristoranti e locali che effettuano consegne a domicilio, indicando quelli più vicini a dove si trova il cliente. Quante volte capita di decidere di farsi consegnare a casa la cena e di accorgersi di non sapere quali ristoranti della zona effettuano consegna a domicilio? E quindi via, a cercare il volantino di qualche ristorante o pizzeria che ricordiamo di aver abbandonato da qualche parte per casa, oppure a navigare su internet per visitare ad uno a uno tutti i siti dei locali che ci vengono in mente, in cerca della risposta.

Ecco l’esigenza colta da JUST EAT: la semplificazione della ricerca. Gli affamati consumatori possono infatti andare su un unico sito, inserire la via di consegna e vedere così la lista dei ristoranti della zona che effettuano il servizio, sfogliare il loro catalogo ed effettuare l’ordine.

“E’ un’idea banale, ma il nostro modo di operare e di intercettare questo bisogno ci ha permesso di arrivare a lavorare in tredici Paesi, di avere oltre 37mila locali affiliati e di creare un’economia di più di un miliardo di euro per i nostri ristoranti” ha dichiarato Benvolio Panzarella, Direttore Generale di JUST EAT Italy.

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JUST EAT si dimostra innovativa anche sotto l’aspetto dei pagamenti, in questo caso quelli che deve ricevere dai ristoratori per le quote di affiliazione e per le fee sugli ordini generati. Ogni componente del team JustEat è dotato infatti di un Mobile POS fornito da payleven e incassa i pagamenti con carta dagli esercenti invece di raccogliere il contante.

Intervenendo al Workshop “Mobile POS: quali opportunità per gli esercenti?” organizzato dall’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, Panzarella ha raccontato: “Il nostro team ha bisogno di essere agile e veloce, quindi si muove in motorino. Capita spesso però che i ristoratori non abbiano l’intera somma in contante da consegnarci, soprattutto se sono piccoli esercizi, e che quindi ci chiedano di tornare, magari anche due o tre volte. Abbiamo calcolato che ogni visita ci costa 50 €. Con la soluzione di payleven, quindi, risparmiamo parecchi costi inutili”, ha spiegato.

Per i consumatori, invece, le modalità di pagamento alla consegna del cibo dipendono dalle scelte del ristorante: qualcuno accetta anche i pagamenti elettronici, altri solo contanti o buoni pasto. Per il momento è un aspetto che non gestisce direttamente JUST EAT, che però sul proprio sito scrive “presto aggiungeremo la possibilità di pagare con carta di credito”.

Che qualcosa bolla in pentola? Staremo a vedere. Intanto, buon appetito!

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