Ingenico, 2017 con il segno più: crescono utili e ricavi - Pagamenti Digitali
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Ingenico, 2017 con il segno più: crescono utili e ricavi

Antonello Salerno

Ingenico ha chiuso il 2017 con una crescita generalizzata, centrando gli obiettivi che erano stati fissati per l’anno. Nello specifico, i ricavi sono stati pari a 2.510 milioni di  euro, segnando un +9% rispetto al dato as reported, la crescita organica si è attestata sul 7%,  mentre l’ebitda è a 526 milioni di euro, in crescita del 10% e parti a un margine ebitda del 21%. In positivo anche l’utile netto della multinazionale specializzata in sistemi di pagamento elettronico, che si è attestato su 256 milioni di euro, registrando così un +5%. Tra i principali obiettivi di medio termine del gruppo c’è quello di mantenere la propria posizione sul mercato dell’accettazione delle soluzioni di pagamento trasversali a tutti i segmenti di clientela e i canali, e di introdurre e far affermare sul mercato la piattaforma di pagamento di nuova generazione open basata su Android.

Su cosa si basa la costruzione dell’Ingenico del futuro

“Nel 2017 abbiamo fissato la nostra attenzione sulla costruzione dell’Ingenico del futuro – . afferma Philippe Lazare, presidente e Ceo della multinazionale – rafforzando il nostro management team e modificando la nostra organizzazione in modo che possa rispondere meglio alle necessità dei nostri clienti. Abbiamo arricchito la nostra offerta dedicate a banche ed acquirers,e investito sulle nostre piattaforme retail”.

“L’integrazione di Bambora e Techprocess – prosegue – ci consentirà di accelerare la trasformazione del gruppo: oggi abbiamo due business group che offrono ai nostri clienti un portafoglio completo di soluzioni per aiutarli a far crescere il loro business”.

“Dopo aver raggiunto nel 2017 tutti gli obiettivi finanziari che ci eravamo posti – conclude Lazare – il 2018 sarà dedicato alla continuazione dello sviluppo operativo delle tre divisioni dell’area retail. Contemporaneamente, Banks & Acquirers proseguirà nella crescita, nonostante il contesto neutrale che non presenta fattori di spinta forti come quelli degli anni passati, in una strategia complessiva che ci consentirà di ottenere I risultati che abbiamo fissato per il 2020”.

 

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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