Business information, Cerved entra nel Fintech District

L’obiettivo è di collaborare con gli altri stakeholder del settore per far crescere l’ecosistema nazionale, aumentandone la competitività. Valerio Momoni: “Possiamo offrire competenza come agenzia di rating e un patrimonio di dati unico in Italia” [...]
Antonello Salerno
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Quello del Fintech è un mercato che in Italia ha grandi potenzialità di crescita: nel 2017 produceva un giro d’affari di circa 50-60 milioni di euro, numeri molto inferiori rispetto a quelli di Uk, Francia e Spagna. I margini di crescita si vedono dal fatto che secondo i dati Cerved, in Italia 68mila piccole e medie imprese contano su un profilo di rischio molto basso o contenuto, e ben 52mila hanno un livello di indebitamento addirittura ‘modesto’. In questa campo la tecnologia e la digitalizzazione applicate alla finanza e al credito sono una delle chiavi per attivare il potenziale economico italiano, fatto in larga parte di Pmi per le quali il credito non ha ripreso a crescere, perché sui prestiti di basso importo è più alta l’incidenza dei costi fissi e quindi le banche non hanno convenienza.

Facendo leva su queste considerazioni Cerved, società specializzata in business information e particolarmente attenta all’innovazione tecnologica e di processo, ha deciso di aderire al Fintech District, una comunità di stakeholder fintech che intende collaborare per la crescita dell’ecosistema fintech italiano, stimolando opportunità di business e aumentando la competitività internazionale. Nato a fine 2017 da SellaLab, l’incubatore di startup e iniziative d’innovazione corporate di Gruppo Sella, e da Copernico, piattaforma di spazi e servizi in smart working, Fintech District si arricchisce così di un nuovo player: con l’accesso ai dati e alle piattaforme di Cerved, che monitora ogni anno 6 milioni di aziende operative, 1,3 milioni di attività economiche non iscritte in Camera di Commercio e 9 milioni di persone con cariche in aziende operative, il network potrà accedere in modalità sicura e veloce a strumenti efficienti per sostenere la propria crescita e qualunque processo decisionale, dagli investimenti alle collaborazioni.

“L’ingresso di Cerved nella community del Fintech District è il riconoscimento del valore che la nostra community, ancorché giovane, riesce a scaricare a terra – afferma Marco Scappa, Head of Fintech District – Un valore che si traduce nell’opportunità, per chi ne entra a far parte, di sviluppare relazioni con i principali player Fintech anche internazionali, di confrontarsi con altri operatori del mercato e di aprirsi alla contaminazione culturale. Il Fintech District infatti mira a costruire un’ampia community internazionale in cui si dialoga in modo paritetico, con l’obiettivo di fare business e di scambiare valore sia in termini di know-how che di relazioni”.

“Come data-driven company italiana, Cerved vuole essere punto di riferimento per tutte le imprese e le istituzioni che prendono decisioni guidate dai dati – aggiunge Valerio Momoni, marketing, product and business development director di Cerved – Nel campo del Fintech, il nostro Gruppo può offrire, oltre alla propria competenza come agenzia di rating, un patrimonio di dati unico in Italia, nonché piattaforme e servizi d’avanguardia nell’ambito del business development, della credit information e del credit management”.

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