Fisco

Detrazioni fiscali 2023, cosa cambia: le opportunità per le aziende

Le risorse a beneficio delle imprese per supportare la transizione digitale e sostenibile, dalle tecnologie alle competenze

Pubblicato il 13 Giu 2023

detrazioni fiscali 2023

Detrazioni fiscali, credito di imposta, incentivi e agevolazioni: le risorse a beneficio delle imprese per il 2023 supportano investimenti volti alla transizione digitale delle aziende, al supporto della sostenibilità dal punto di vista energetico e della mobilità, all’implementazione delle tecnologie digitali e al rafforzamento delle competenze necessarie all’interno delle imprese. Ecco qualche esempio.

Detrazioni fiscali 2023 per la riqualificazione energetica: il nuovo “Ecobonus”

Meglio nota come “Ecobonus”, è stata prorogata al dicembre 2024 la possibilità di richiedere un bonus per gli interventi di riqualificazione energetica, per la riduzione del rischio antisismico, per l’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Come già stabilito per lo scorso anno, anche per il 2023 sono confermati i requisiti e i parametri di accesso al bonus che può essere ottenuto tramite detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi in alternativa alla cessione del credito o direttamente in fattura. Si tratta di una detrazione Irpef spettante al soggetto che effettua il pagamento della fattura, a fronte della presentazione di una asseverazione tecnica. I titolari di reddito di impresa possono usufruire della detrazione per i fabbricati strumentali utilizzato per l’attività imprenditoriale.

È prevista una agevolazione al 50% per gli interventi di acquisto e installazione di infissi con schermatura solare, per la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione di classe A, per l’acquisto e installazione di impianti di riscaldamento con generatori di calore a biomassa combustibile come pellet o truciolato.

È prevista, inoltre, una agevolazione del 65% per altri tipi di intervento, fra cui: sostituzione di impianti di riscaldamento con nuovi impianti con pompa di calore integrata a caldaia a condensazione, l’acquisto e installazione di micro-cogeneratori, di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o climatizzazione.

Detrazioni fiscali 2023 per gli investimenti in ricerca e sviluppo

Per il 2023 è previsto il credito di imposta per sostenere la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica, anche nell’ambito del paradigma 4.0 e dell’economia circolare, Design e ideazione estetica. In particolare, per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, il credito d’imposta è riconosciuto, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, fino a un massimo annuale di 2 milioni di euro.

Dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 5%.

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Detrazioni fiscali 2023 per la digitalizzazione delle aziende: le spese ammissibili

Con la “Nuova Sabatini” è possibile finanziare l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature compresi software, hardware e, in generale, tecnologie digitali. La nuova Legge di Bilancio ha aumentato la dotazione finanziaria complessiva di 30 milioni di euro per il 2023 e di altri 40 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026. L’entità del contribuito è determinata in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie di “Industria 4.0” e gli investimenti a basso impatto ambientale.

Inoltre è previsto il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali. In particolare, per quanto riguarda i beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0, sono agevolabili anche le spese per servizi di cloud computing pari al

  • 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro (per il 2023);
  • 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro (per il 2024);
  • 10% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro (per il 2025). In questo caso, il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno dell’anno successivo, a condizione che entro la data del 31 dicembre dell’anno in corso il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Infine, con la misura Digital Transformation, disponibile fino al 31/12/2023 salvo esaurimento dei fondi disponibili, è possibile finanziare i progetti per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI. Si tratta, ad esempio delle tecnologie abilitanti del Piano nazionale Impresa 4.0, fra cui: advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics. A ciò si aggiungono le tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

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Formazione dei dipendenti

Il credito d’imposta per la formazione 4.0 finanzia la formazione volta a realizzare la trasformazione digitale delle imprese, più nello specifico rivolta a consolidare le competenze nell’informatica, nelle vendite e marketing, nelle tecniche e tecnologie di produzione.

Prevede la concessione di un credito in percentuale in base alle dimensioni dell’impresa relativamente ai costi sostenuti dall’impresa per attività di formazione:

  • 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300 mila euro per le piccole imprese;
  • 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro per le medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili per le grandi imprese nel limite massimo annuale di 250 mila euro.

Mobilità sostenibile

Grazie all’Ecobonus per la mobilità sostenibile, per il 2023 sono disponibili 630 milioni di euro per l’acquisto di veicoli non inquinanti. Le imprese potranno ottenere agevolazioni per l’acquisto di veicoli commerciali e per il car sharing. Il contributo viene riconosciuto tramite credito d’imposta. (Fonte: https://ecobonus.mise.gov.it/ ).

Startup e PMI innovative

Alle startup e PMI innovative è dedicato l’incentivo fiscale in regime di de minimis. È prevista una detrazione Irpef del 50% destinata alle persone fisiche che investono nel capitale di rischio di startup innovative o PMI innovative. L’investimento deve avere una durata di almeno 3 anni e l’agevolazione ammonta a un massimo di 100 mila euro per periodo di imposta per le startup innovative, mentre sale a 300 mila euro per le PMI innovative.

Ulteriori informazioni e approfondimenti sono disponibili sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy https://www.mimit.gov.it/.

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