ANALISI

PSD3 e PSR: avanzano i lavori legislativi. Il rapporto dell’ECON



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Analisi delle proposte secondo il rapporto del Comitato per i Problemi Economici e Monetari del Parlamento Europeo di novembre 2023: dalla protezione antifrode al miglioramento della trasparenza, il ruolo dell’EBA e la tempistica di attuazione, sono solo alcuni dei punti che emergono dal documento

Pubblicato il 21 dic 2023

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Roberto Garavaglia

Innovative Payments and blockchain Strategic Advisor



PSD3: la Commissione Europea apre ai feedback fino al 2 agosto

IIl 28 giugno 2023 ha segnato un momento cruciale per la regolamentazione dei pagamenti nell’Unione Europea, con la Commissione Europea che ha pubblicato proposte per migliorare il funzionamento della PSD2.

Roberto Garavaglia
Roberto Garavaglia

Pagamenti Digitali ha dedicato ampio spazio in precedenti articoli a firma di chi scrive, all’indomani della diffusione delle bozze legislative, cui rimandiamo per un approfondimento. Tali proposte che includono la nuova direttiva sui servizi di pagamento e servizi di moneta elettronica (PSD3) e il regolamento sui servizi di pagamento nell’UE (PSR), sono ora soggette a revisione e modifica da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’UE.

I triloghi[1] interistituzionali con la Commissione rappresentano una fase fondamentale nel processo legislativo. Recentemente, il Comitato per i Problemi Economici e Monetari del Parlamento Europeo (ECON) ha pubblicato progetti di relazione su PSD3 e PSR, dando il via al processo di esame e modifica.

In questo articolo proponiamo un’analisi delle bozze di relazione su PSD3 e PSR diffuse dall’ECON il 13 novembre 2023, facendo emergere i principali punti di attenzione.

Nel dettaglio, andremo in disamina dei seguenti aspetti:

  • Direttiva PSD3
    • Apertura dei conti da parte degli Istituti di Pagamento e misure di contrasto al de-risking ingiustificato;
    • Accesso degli Istituti di Pagamento ai Sistemi di Pagamento;
    • Estensione degli Standard Tecnici Regolamentari (RTS) dell’EBA (European Banking Authority);
    • Impatti sugli Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica esistenti;
    • Semplificazione dei Punti di Contatto Centrali;
    • Accesso al contante.
  • Regolamento PSR
    • Miglioramento trasparenza;
    • Miglioramento della protezione antifrode per i consumatori e coinvolgimento attivo degli Operatori di Rete (Operatori di Servizi di Comunicazione Elettronica);
    • Monitoraggio delle transazioni e condivisione dei dati;
    • Attività educative per mitigare le frodi.

Analizzeremo inoltre il ruolo dell’EBA (European Banking Authority), come suggerito dal rapporto ECON e, infine, proporremo un’ipotesi di tempistica per la promulgazione di PSD3 e PSR.

La bozza di relazione sulla direttiva PSD3

Nel contesto dell’evoluzione normativa dei servizi di pagamento nell’Unione Europea, la bozza di relazione sulla Direttiva PSD3 emerge come un documento fondamentale che mira a rispondere alle sfide e alle opportunità del settore.

Questa relazione, elaborata dal Comitato per i Problemi economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo, introduce misure innovative e specifiche per affrontare questioni cruciali come il de-risking, l’accesso ai sistemi di pagamento, la ri-autorizzazione degli istituti di pagamento e di moneta elettronica, la semplificazione dei punti di contatto centrali e l’accesso al contante.

Attraverso queste proposte, la relazione si propone di garantire un ambiente di pagamento più equo, trasparente e accessibile, riflettendo le esigenze di un mercato in rapida evoluzione e le aspettative dei consumatori.

Di seguito, esploreremo in dettaglio ciascuna di queste aree chiave, delineando le proposte specifiche e le loro potenziali implicazioni per il panorama dei pagamenti europeo.

Apertura dei conti da parte degli Istituti di pagamento

La bozza di relazione dell’ECON introduce misure specifiche per contrastare il de-risking ingiustificato. Una nuova disposizione richiede che le istituzioni di credito, in caso di rifiuto o chiusura di un conto di un’istituzione di pagamento (PI), debbano fornire una risposta e una motivazione debitamente giustificate. Questo mira a garantire un trattamento più equo e trasparente per le PI.

Viene inoltre suggerita un’espansione dell’ambito degli Standard Tecnici Regolamentari (RTS) che l’EBA, l’Autorità Bancaria Europea, è incaricata di sviluppare. Questi RTS specificano le situazioni in cui una banca può rifiutare di aprire o chiudere un conto di pagamento per una PI, i suoi agenti o distributori, o per un richiedente la licenza come PI.

Accesso degli Istituti di pagamento ai Sistemi di pagamento

Il testo di giugno della Commissione proponeva di modificare la Settlement Finality Directive (SFD)[2] per includere gli Istituti di Pagamento come possibili partecipanti nei Sistemi di Pagamento (ad esempio TARGET2 o TIPS). La bozza di relazione ECON sottolinea questa modifica, proponendo di ridurre il periodo per la trasposizione delle modifiche rilevanti alla SFD da 6 a 3 mesi dopo l’entrata in vigore di PSD3.

Istituti di pagamento e di moneta elettronica esistenti

La fusione dei regimi di moneta elettronica e servizi di pagamento ha sollevato preoccupazioni per le imprese esistenti. La bozza di relazione chiarisce che gli Istituti di Pagamento già autorizzati ai sensi della PSD2 non dovranno sottoporsi a un intero processo di ri-autorizzazione. Dovranno invece fornire solo gli elementi aggiuntivi richiesti dalle nuove regole, dopo di che l’autorità competente deciderà sulla continuazione dell’autorizzazione.

Semplificazione dei Punti di contatto centrali

La bozza di relazione esamina l’opzione introdotta con PSD2 per i Punti di Contatto Centrali (CCP)[3] e propone una semplificazione per garantire che gli Istituti di Pagamento inviino tutte le informazioni rilevanti a un unico punto di contatto. Ciò è particolarmente rilevante per le attività prestate da Istituti di Pagamento comunitari che operano in territori dello Spazio Economico Europeo diversi da quelli di origine.

Accesso al contante

La bozza di relazione dell’ECON enfatizza uno degli aspetti più critici emersi nella proposta di PSD3 presentata dalla Commissione Europea il 28 giugno scorso: la necessità di mantenere l’accesso al contante senza aggravio alcuno per i consumatori.

In tal senso, si indirizzano le seguenti proposte:

  • Aumento del limite per il cashback senza obbligo di acquisto
  • Trasparenza delle tariffe proposte dagli ATM indipendenti (IAD)

Aumento del limite per il cashback senza acquisto

Il rapporto propone di aumentare il limite per il cashback senza acquisto da 50 a 100 euro, enfatizzando l’importanza dell’accesso al contante.

Ricordiamo che, ai fini della PSD3, con cashback non ci si riferisce agli incentivi per la diffusione dei sistemi di pagamento alternativi al contante, bensì alla possibilità offerta da alcune tipologie di esercizi commerciali come i supermercati (e, in generale, la Grande Distribuzione Organizzata), di consentire ai clienti un prelievo di contante direttamente in cassa — tramite il POS —, utilizzando carte di pagamento, anche senza l’obbligo di acquistare alcun prodotto commercializzato dall’esercente.

Trasparenza delle tariffe degli ATM indipendenti

Viene inoltre suggerita l’introduzione di una nuova disposizione che richiede ai fornitori di ATM indipendenti (i cosiddetti “IAD Independent ATM Deployer” che vediamo presenti, ad esempio, negli aeroporti o in luoghi ad altra ricettività turistica) di conformarsi ai requisiti di trasparenza delle tariffe e delle commissioni proposti nel regolamento PSR (si veda più avanti il paragrafo dedicato al Payment Services Regulation), con l’obbligo specifico di visualizzare queste tariffe all’inizio della transazione non appena una carta viene riconosciuta dall’ATM.

La bozza di relazione sul regolamento PSR

La bozza di relazione sul Regolamento sui Servizi di Pagamento (PSR) rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento della trasparenza e della sicurezza nel settore dei pagamenti. Nonostante la proposta iniziale di giugno 2023 non avesse introdotto cambiamenti sostanziali nei requisiti di trasparenza, il rapporto ECON ha suggerito modifiche cruciali per migliorare la qualità e la quantità delle informazioni fornite dai Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP).

Queste modifiche, che spaziano dall’obbligo di fornire dettagli più precisi sugli aspetti delle transazioni internazionali alla trasparenza nelle tariffe degli ATM, mirano a elevare gli standard di trasparenza per i consumatori.

Inoltre, la relazione di novembre affronta in modo incisivo la protezione antifrode, introducendo nuove disposizioni per una maggiore sicurezza nelle comunicazioni e una cooperazione più stretta tra diversi attori del settore.

Questo capitolo esplora in dettaglio le proposte avanzate in sede ECON, evidenziando come ciascuna di esse contribuisca a creare un ambiente di pagamento più sicuro e trasparente per tutti gli utenti.

Miglioramento delle Misure di trasparenza

Nonostante la proposta di giugno 2023 non contenesse cambiamenti significativi riguardo ai requisiti di trasparenza, la bozza di relazione ECON propone modifiche per migliorare le informazioni fornite dai PSP. Queste includono l’obbligo di fornire agli utenti dei servizi di pagamento informazioni dettagliate sul tempo stimato per la ricezione dei fondi e sulle spese di conversione valutaria per transazioni dall’UE a paesi non UE.

Trasparenza nelle tariffe degli ATM

Un’altra evoluzione riguarda le informazioni sulle tariffe per i prelievi da ATM domestici. La bozza di relazione suggerisce di ampliare l’obbligo per coprire qualsiasi addebito per prelievi da ATM domestici, con un’enfasi particolare sulla trasparenza e sulla migliore informazione da parte dei Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) riguardo al cambio valuta.

Miglioramento della protezione antifrode per i consumatori

Il rapporto ECON propone un riferimento esplicito alla responsabilità congiunta di PSP e Fornitori di Servizi di Comunicazione elettronica in eventi di frode, qualora questi ultimi non cooperino.

Nuove disposizioni sulla responsabilità dei PSP per frodi di impersonificazione

Si introducono nuove disposizioni sulla responsabilità dei PSP per frodi di impersonificazione, includendo l’obbligo per Fornitori di Servizi di Comunicazione Elettronica e Prestatori di Servizi di Pagamento di garantire adeguate misure di sicurezza tecnologica, in particolare per la sicurezza delle comunicazioni tra questi ultimi e gli utenti.

Monitoraggio delle transazioni e condivisione dei dati

Il rapporto ECON di novembre 2023 attenziona i seguenti punti, ritenuti dirimenti per il monitoraggio delle transazioni al fine di contrastare le frodi:

  • Obbligo di scambio di informazioni fraudolente
    Si propone che lo scambio di informazioni sugli identificatori unici fraudolenti diventi un obbligo, anziché una semplice opzione.
  • Piattaforma IT dell’EBA per lo scambio di informazioni
    L’Autorità Bancaria Europea dovrebbe istituire una piattaforma IT dedicata per consentire ai PSP di scambiare informazioni sugli identificatori unici fraudolenti, con la responsabilità dei PSP di bloccare gli identificatori segnalati come fraudolenti.
  • Estensione degli obblighi dei PSP
    I PSP dovrebbero fornire una linea telefonica gratuita per il supporto agli utenti in caso di sospetto di frode.

Attività educative per mitigare le frodi

Gli Stati membri sono invitati a investire significativamente in educazione sulla frode legata ai pagamenti, attraverso campagne mediatiche o lezioni scolastiche.

Cooperazione di PSP e Operatori di rete nelle attività educative

Prestatori di Servizi di pagamento e Operatori di rete dovrebbero partecipare attivamente e gratuitamente nelle attività educative, contribuendo alla sensibilizzazione e prevenzione della frode nei pagamenti.

Rafforzamento del ruolo dell’EBA

La bozza di relazione, infine, sottolinea l’importanza di rafforzare il ruolo dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) in risposta all’evoluzione costante del panorama dei pagamenti, anche di natura tecnologica. Questo riconoscimento riflette la complessità e la dinamicità del settore.

L’EBA è incaricata di sviluppare diversi Standard Tecnici Regolamentari (RTS), standard tecnici di attuazione e linee guida secondo le proposte.

Tempistica per la PSD3 e il PSR

La tempistica per l’implementazione di PSD3 e PSR è influenzata dal contesto politico, in particolare dalle elezioni europee del 2024. La previsione attuale indica che il PSR potrebbe essere implementato nella seconda metà del 2026, mentre la PSD3 potrebbe diventare pienamente efficace all‘inizio del 2027.

Conclusioni

In conclusione, PSD3 e PSR rappresentano passi importanti verso un ecosistema dei pagamenti più integrato, sicuro e orientato al futuro. Mentre il percorso verso l’implementazione completa presenta delle sfide, le opportunità per migliorare l’efficienza, la sicurezza e l’accessibilità dei servizi di pagamento in Europa sono evidenti.

Le parti interessate, i regolatori e i consumatori, devono rimanere attenti e proattivi per affrontare le sfide che, in questo paesaggio in evoluzione, si propongono costantemente e sfruttare al meglio le potenzialità offerte da queste importanti riforme legislative.


NOTE

[1] I triloghi nell’Unione Europea sono incontri informali tra rappresentanti della Commissione Europea, del Parlamento Europeo e del Consiglio. Questi incontri hanno lo scopo di negoziare e trovare un accordo su proposte legislative. Durante i triloghi, i tre organi lavorano insieme per conciliare le loro diverse posizioni e formulare un testo legislativo che sia accettabile per tutti e che possa essere adottato formalmente. Questo processo è fondamentale per l’elaborazione e l’approvazione delle leggi nell’UE.

[2] Direttiva 98/26/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 1998, concernente il carattere definitivo del regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli.

[3] I Punti di Contatto Centrale (CCP) sono strutture introdotte dalla Direttiva sui Servizi di Pagamento (PSD2) che permettono agli Istituti di Pagamento operanti in uno Stato membro dell’Unione Europea diverso da quello di origine di centralizzare la comunicazione e la segnalazione di informazioni rilevanti alle autorità nazionali del paese ospitante. Questi punti servono principalmente per scopi informativi o statistici e sono pensati per facilitare la supervisione transfrontaliera e migliorare la trasparenza delle attività degli istituti di pagamento

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