Crai cresce e lancia “Spesa online”, l’e-commerce di prossimità - Pagamenti Digitali
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Crai cresce e lancia “Spesa online”, l’e-commerce di prossimità

Antonello Salerno

Il 2018 è per il gruppo Crai l’anno del lancio dell’e-commerce di prossimità, con un progetto di spesa online messo a punto in partnership con il Politecnico di Milano. Chiuso il 2017 all’insegna della crescita (+5% rispetto al 2016), e con 272 nuove aperture nel canale food e 93 nel canale drug, per un totale di 3.400 punti vendita in tutta Italia e più di mille imprenditori coinvolti, la catena dell’agroalimentare sceglie di andare avanti all’insegna dell’innovazione: “L’e-commerce di prossimità è un nuovo canale per Crai ma non certo un nuovo modo di relazionarsi al cliente – spiegal’Ad Marco Bordoli – Vogliamo portare Crai a innovare sempre di più, senza snaturare la nostra mission di relazione e contatto con il territorio. L’e-commerce Crai di prossimità rappresenta una leva ulteriore che offriamo ai nostri clienti. E’ una leva strategica, ed a supporto di questo per esempio quest’anno abbiamo assunto 8 giovani specializzati proprio in vendite e progetti online”.

Il progetto, spiega l’azienda, è stato concepito nel 2017 e dopo una fase di creazione della struttura e messa a punto dei sistemi è concretamente partito a gennaio 2018. Ad oggi si contano 41 punti vendita attivi, con l’obiettivo di arrivare a 250 entro fine anno.

Le Regioni coinvolte sono attualmente sei: Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna e Veneto. Dai primi dati raccolti emerge che a utilizzare il servizio craispesaonline sono soprattutto donne, e che il 37% dei clienti lo utilizza da mobile, per uno scontrino medio di circa 46 euro.

“Il 2017 ha nuovamente premiato il nostro impegno – conclude Bordoli – Ora la sfida per il 2018 è continuare a puntare sulla qualità del nostro servizio, sia dal punto di vista di relazione con il cliente che di format dei negozi. L’investimento sul canale e-commerce, la qualità dei nostri fornitori e partner e l’ampliamento dell’organico della Centrale con nuove competenze va esattamente in questa direzione. La finalità rimane sempre quella di apportare valore ai Cedi, ai punti di vendita e ai clienti finali”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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