Open innovation, Banca Sella e Vidyasoft insieme per il "voice banking" - Pagamenti Digitali
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Open innovation, Banca Sella e Vidyasoft insieme per il “voice banking”

Antonello Salerno

Controllare il proprio conto corrente bancario soltanto attraverso la voce, interagendo con l’assistente vocale domestico. A renderlo possibile saranno una serie di soluzioni come quella appena nata dalla collaborazione tra Banca Sella e Vidyasoft, startup specializzata nel settore dell’IoT, che per il momento consente di controllare “a voce” l’estratto conto e gli ultimi cinque movimenti, ma che in prospettiva permetterà agli utenti anche di “ordinare” una ricarica al proprio cellulare o alla carta di credito. 

Grazie al Voice banking, in pratica, non sarà necessario entrare in una applicazione e digitare le proprie credenziali per poter effettuare alcune applicazioni, che per semplificare al massimo la user experience potranno essere attivate semplicemente con un comando vocale. 

Vidyasoft, la startup che ha partecipato a questo progetto di Open innovation con Banca Sella, è una società di Lecce, nata da un progetto dell’Università del Salento, e ha fatto dell’Internet of things il proprio settore di specializzazione. Nel suo percorso di crescita è stata seguita passo dopo passo da SellaLab, che ha sedi  – oltre che nella città pugliese, anche a Biella, Milano e Salerno.

“Questo è solo il primo passo di un lungo percorso che già fin qui si è dimostrato estremamente stimolante e gratificante – scrive la startup sul proprio sito – Il nostro sistema di voice banking si espanderà infatti molto presto con nuove funzionalità e opzioni, per garantire un’esperienza sempre aggiornata agli utenti e per permettere loro di integrare in maniera sempre più fluida e naturale l’interazione con la propria banca nella vita quotidiana. Siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto e di aver avuto la possibilità di compiere passi importanti nel mondo dell’Internet of things e in particolare nel ramo fintech in Italia”. 

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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