Open innovation, Banca Sella e Vidyasoft insieme per il “voice banking”

Oggi la soluzione consente di consultare il saldo o i movimenti, ma presto si potranno ricaricare cellulari e carte di credito chiedendolo “a voce” allo smartphone o all’assistente vocale. Grazie alle soluzioni che l’istituto di credito sta implementando lavorando fianco a fianco con una startup innovativa [...]
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Controllare il proprio conto corrente bancario soltanto attraverso la voce, interagendo con l’assistente vocale domestico. A renderlo possibile saranno una serie di soluzioni come quella appena nata dalla collaborazione tra Banca Sella e Vidyasoft, startup specializzata nel settore dell’IoT, che per il momento consente di controllare “a voce” l’estratto conto e gli ultimi cinque movimenti, ma che in prospettiva permetterà agli utenti anche di “ordinare” una ricarica al proprio cellulare o alla carta di credito. 

Grazie al Voice banking, in pratica, non sarà necessario entrare in una applicazione e digitare le proprie credenziali per poter effettuare alcune applicazioni, che per semplificare al massimo la user experience potranno essere attivate semplicemente con un comando vocale. 

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Vidyasoft, la startup che ha partecipato a questo progetto di Open innovation con Banca Sella, è una società di Lecce, nata da un progetto dell’Università del Salento, e ha fatto dell’Internet of things il proprio settore di specializzazione. Nel suo percorso di crescita è stata seguita passo dopo passo da SellaLab, che ha sedi  – oltre che nella città pugliese, anche a Biella, Milano e Salerno.

“Questo è solo il primo passo di un lungo percorso che già fin qui si è dimostrato estremamente stimolante e gratificante – scrive la startup sul proprio sito – Il nostro sistema di voice banking si espanderà infatti molto presto con nuove funzionalità e opzioni, per garantire un’esperienza sempre aggiornata agli utenti e per permettere loro di integrare in maniera sempre più fluida e naturale l’interazione con la propria banca nella vita quotidiana. Siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto e di aver avuto la possibilità di compiere passi importanti nel mondo dell’Internet of things e in particolare nel ramo fintech in Italia”. 

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