Auriga e l’innovazione tra filiali e startup

Il Ceo di Auriga Vincenzo Fiore spiega come nell’evoluzione del mondo bancario, anche le filiali devono intraprendere un percorso di trasformazione. E Auriga pensa a un incubatore di startup

Pubblicato il 03 Gen 2018

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Anche in un momento di profonda trasformazione, come quello che sta vivendo oggi il mondo bancario, le filiali rappresentano ancora il vero punto d’incontro tra la banca e il cliente. Per questo è anche e soprattutto sulle filiali che oggi si richiede un processo di revisione.
Ne è convinto Vincenzo Fiore, CEO di Auriga, tra i principali fornitori italiani di software e soluzioni applicative per il mondo delle banche, che parla di una trasformazione “phigital”, nella quale si compie il connubio tra digitale e fisico.

Una innovazione che Auriga ha portato anche nella propria offerta, sviluppando tra l’altro una soluzione omnichannel, in grado di gestire la comunicazione tra banca e clienti attraverso canali differenti e dando vita a un piano di sviluppo, “Auriga 2020”, con uno stanziamento di 16 milioni di euro da per migliorare la tecnologia e sviluppare nuovi servizi.
Non solo.
Nel corso di quest’anno, la società intende dar vita a un incubatore per startup, cui sta lavorando in collaborazione con università e banche.
La versione integrale dell’intervista esclusiva a Vincenzo Fiore è pubblicata a questo indirizzo.

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